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Santiago brucia contro il “tarifazo”

di Christian Peverieri

Santiago brucia contro il “tarifazo”

Dopo l’Ecuador anche in Cile scoppia la rivolta contro le misure neoliberiste del governo. A dare il via alle proteste il cosiddetto “tarifazo”, l’aumento di un dollaro del prezzo del biglietto della metro di Santiago del Chile (ora uno dei più cari di tutto il continente) deciso dal governo.A guidare questa nuova protesta gli studenti delle scuole superiori e universitarie della capitale che già da lunedì scorso hanno cominciato a fare blitz nella metro superando i tornelli senza pagare e invitando anche lavoratori e cittadini a fare altrettanto per protestare contro un aumento indiscriminato che colpisce in maniera eccessiva l’economia di studenti e famiglie cilene. Con il passare dei giorni l’evasión masiva (il salto dei tornelli organizzato) è diventata una protesta generale con lavoratori e cittadini che non solo hanno appoggiato la protesta ma ne sono diventati partecipi, in quanto tra le varie misure economiche decise dal governo c’è stato anche l’aumento ...

Libano - In piazza contro il carovita. Migliaia di persone in strada per chiedere la caduta del regime

Libano - In piazza contro il carovita. Migliaia di persone in strada per chiedere la caduta del regime

Ieri il governo ha annunciato un aumento delle tasse, compresa l’introduzione di una tassa per accedere ai servizi di Whatsapp (che attualmente è il mezzo principale disponibile qui per effettuare chiamate liberamente). Le proteste sono iniziate a Beirut e hanno raggiunto anche Tripoli la scorsa notte.La maggior parte di noi, che siamo fuori Beirut, ha ottenuto notizie questa mattina presto. Tuttavia era già stata bloccata la strada principale che collega l’ingresso di Beirut con tutto il resto del Libano. I manifestanti hanno dato fuoco a pneumatici lungo la statale più trafficata.A Beirut le manifestazioni si sono spostate anche verso la periferia della città e hanno bloccato la galleria in direzione dell’aeroporto Rafik Hairiri. Baabda, Alej, Jbeil (Biblos) sono state colpite dalle manifestazioni anche oggi.Le notizie dal centro di Beirut hanno iniziato a muoversi rapidamente già dalle prime ore di venerdì 18 ottobre, mentre a Tripoli la situazione era tranquilla, ma ...

Facebook non può rimanere in mano a un privato!

Facebook non può rimanere in mano a un privato!

Oggi venerdì 18 ottobre, si è svolta presso nella sala della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, una conferenza stampa per denunciare l’oscuramento da parte di Facebook di alcune pagine di siti di informazione indipendente. Promotori dell’iniziativa sono stati i portali Contropiano, Dinamopress, Globalproject, Infoaut, Milano in Movimento e Radio Onda d’Urto. A questi si è aggiunta la Rete No Bavaglio.Tra il 15 e il 16 ottobre, infatti, Facebook ha oscurato le pagine di Contropiano, Globalproject, Milano in Movimento e Radio Onda d’Urto, e inviato avvisi di chiusura alle pagine di DinamoPress, Infoaut e a diversi profili personali.Il motivo è la presunta – e non meglio specificata – violazione degli "standard della community" in merito alla pubblicazione di articoli e foto sulla guerra in Siria e sull'esperienza del confederalismo democratico in Rojava e sulle iniziative di opposizione al conflitto.Mentre a seguito di prese di posizione pubbliche le pagine di ...

Dichiarazione Internazionale di Solidarietà con il Rojava

Dichiarazione Internazionale di Solidarietà con il Rojava

Un gruppo internazionale di studiosi, studenti, attivisti ed organizzazioni - attraverso il comunicato qui sotto riportato - esprime solidarietà alla lotta dei curdi e dei popoli della Siria settentrionale.In risposta al ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria, deciso dal presidente Donald Trump e dal suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, e in previsione dell'attacco militare contro il popolo libero nel Rojava che questo accordo consente, riteniamo urgente e necessario dichiarare ciò che segue:L'Amministrazione autonoma della Siria nord-orientale, nota come Rojava, rappresenta il primo progetto politico anticapitalista in Medio Oriente che, basandosi sul confederalismo democratico, promuove una visione alternativa dell'organizzazione sociale fondata sui principi dell’autonomia non-statale, dell’autodeterminazione, della democrazia diretta e della lotta al patriarcato. L'autonomia del Rojava è un possibile mondo utopico in cui interculturalità, corrette relazioni di ...

Media indipendenti censurati da facebook. Domani conferenza stampa nella sede nazionale di FNSI

Media indipendenti censurati da facebook. Domani conferenza stampa nella sede nazionale di FNSI

Venerdì 18 ottobre, ore 13, Sala Azzurra sede nazionale Federazione Nazionale Stampa Italiana (Corso Vittorio Emanuele II, 349 – Roma)La censura di Facebook aiuta la guerra di ErdoganNei giorni scorsi, Facebook ha chiuso le pagine di alcune testate indipendenti e legate ai movimenti sociali. Altre sono state raggiunte da messaggi ufficiali della piattaforma in cui si comunica il rischio della chiusura. Oggi anche vari profili Instagram sono stati cancellati. Un vero e proprio stillicidio.I contenuti oggetto dell’operazione sono strettamente legati a post in cui si evidenziava il sostegno alla causa curda e si esprimeva il legittimo dissenso a quanto sta succedendo in Siria del Nord a opera della Turchia. Evidentemente, l’espansionismo di Recep Erdogan non è solo territoriale, ma si propaga anche nell’intelligence digitale.Gli attacchi che stanno subendo queste pagine non hanno nulla di casuale. È chiaro a tutti che sono ben organizzati e coordinati. Erdogan ha il ...

I Gilets Noirs e la lotta contro la multinazionale francese Elior

di Sara Corsaro

I Gilets Noirs e la lotta contro la multinazionale francese Elior

I Gilets Noirs avevano richiamato l’attenzione su di loro il 12 luglio scorso quando in 600 hanno occupato il Panthéon di Parigi.Attraverso questa azione - durata diverse ore e poi soffocata da un violento intervento poliziesco - rivendicavano diritti e documenti per tutte le persone migranti e/o senza fissa dimora discriminate e sfruttate quotidianamente a Parigi e non solo (qui la traduzione delle rivendicazioni fatte dal collettivo durante quell’azione di protesta).Come ci raccontano da Plateforme d’Enquêtes Militantes il movimento dei Gilets Noirs si è costituito ben prima dell’occupazione del monumento alla Nazione francese. “E’ nato nello stesso momento del movimento dei Gilet Gialli, il movimento dei Gilet Neri si è imposto in qualche mese come uno spazio di coordinazione e di lotta autonoma per numerosi sans-papiers, affittuari della zona parigina o senza fissa dimora”.Dal novembre 2018, i Gilets Noirs hanno organizzano azioni di protesta e ...

Questione carceraria e repressione nell'Italia contemporanea

Questione carceraria e repressione nell'Italia contemporanea

Luigi Manconi è un sociologo, politico ed esperto di tematiche penitenziarie e di protezione dei diritti civili e sociali. È stato Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Da marzo 2018 a marzo 2019 è stato coordinatore dell'Unar - Ufficio antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio. È il fondatore e presidente dell’associazione “A buon diritto”, che da anni si occupa di promuovere il riconoscimento di quei diritti che, pur essendo previsti dal nostro ordinamento, non sono, nella realtà dei fatti, adeguatamente tutelati, adoperandosi sui diritti umani, sociali e civili, privazione della libertà, diritto di asilo, antirazzismo e antidiscriminazioni, tortura, sistema carcerario, abusi di polizia, contenzione psichiatrica, antiproibizionismo e libertà terapeutica. Autore con Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Federica Resta, del celebre libro “Abolire il carcere”, pubblicato nel 2015, che ha avuto il ...

La Rosa de Foc està que crema

di Francesco Mengo

La Rosa de Foc està que crema

Si sapeva già da giorni che la sentenza contro l'ex governo sarebbe uscita lunedì 14 ottobre. Alla stampa spagnola erano arrivate filtrazioni da ambienti giudiziari[1], così come ne sono arrivate per i presunti CDR arrestati per terrorismo e detenzione di esplosivi dalle polizie spagnole lo scorso 23 settembre tra il Vallès e Osona[2] . Nove, con un intervento poliziesco che ha lasciato diverse questioni in sospeso riguardo i protocolli d'attuazione e il trattamento degli arrestati durante le perquisizioni, con armi spianate e trattamenti umilianti[3]. Due delle persone arrestate sono state rilasciate in libertà con carichi lo stesso pomeriggio, e gli altri sette sono stati portati nella prigione madrilegna di Soto del Real. Un esempio di filtrazione extragiudiziale è la presunta “confessione”[4] di due di loro arrivata insieme alla rinuncia a farsi assegnare il servizio di difesa di Alerta Solidària[5] e alla richiesta di un avvocato d'ufficio, circostanza che puzza di ...

La censura aiuta la guerra di Erdogan

La censura aiuta la guerra di Erdogan

Tra ieri sera e questa mattina, Facebook ha chiuso le pagine di alcune testate indipendenti e legate ai movimenti sociali. Altre sono state raggiunte da messaggi ufficiali della piattaforma in cui si comunica il rischio della chiusura.I contenuti oggetto dell’operazione sono strettamente legati a post in cui si evidenziava il sostegno alla causa curda e si esprimeva il legittimo dissenso a quanto sta succedendo in Siria del Nord a opera della Turchia. Una guerra che aggiunge anche la questione dell’informazione e della comunicazione nel novero dei terreni di contesa, che si sommano ai più evidenti aspetti economici, politici e militari. Evidentemente, l’espansionismo  di Recep Erdogan non è solo territoriale, ma si propaga anche nell’intelligence digitale. Gli attacchi che stanno subendo queste pagine non hanno nulla di casuale. È chiaro a tutti che sono ben organizzati e coordinati. Erdogan ha il problema di ricostruire consenso intorno alla sua figura per questo vuole ...

Ancora repressione verso i No Tav!

Ancora repressione verso i No Tav!

Rimbalza sui giornali da alcuni giorni la notizia della notifica di svariati anni di reclusione per 12 attivisti che, a vario titolo, parteciparono alla giornata di mobilitazione del 3 marzo 2012 organizzata dal movimento No Tav. Riprendiamo da notav.info, chiedendo la libertà per Nicoletta, Dana, Francesca, Stella, Mattia, Maurizio, Aurelio, Fabiola, Michele, Mattia, Paolo, Massimo.Ricordiamo i fatti. A seguito di una partecipatissima assemblea in piazza del mercato a Bussoleno, il 3 marzo 2012, si decise di dividersi in due gruppi: uno si mosse in corteo a Bussoleno, un altro si diresse ad Avigliana per contestare le dichiarazioni provocatorie dell’allora premier Monti e liberare i caselli di una delle autostrade più care d’Italia, la Torino Bardonecchia, che dal lunedì della stessa settimana fino al giovedì era già stata occupata in maniera permanente dal movimento.Erano giorni di intensa mobilitazione: Luca Abbà pochi giorni prima era stato fatto cadere dal traliccio e ...

Il femminismo nella rivoluzione algerina

Il femminismo nella rivoluzione algerina

Algeria, Sudan, ma anche Iraq, Egitto, Tunisia, Marocco: una nuova ondata di proteste e mobilitazioni sta scuotendo il mondo arabo-musulmano. Ci troviamo di fronte a una nuova “Primavera araba”? Probabilmente è presto per dirlo, ma di sicuro c’è un fermento comune che si sta insediando in queste società, probabilmente come risposta ai processi controrivoluzionari che hanno avuto la meglio quasi ovunque in seguito agli eventi del 2011.Su questo e altri temi è intervenuta la giornalista algerina Daikha Dridi al dibattito “Le armi della non violenza”, tenutosi durante “Internazionale a Ferrara”, che ha visto confrontarsi, oltre a lei, anche il vignettista sudane se Khalid Albaih eal reporter della BBC di origini marocchine Issandr El Amrani. Al di là del di un titolo del dibattito di certo assolutizzante, sono emersi elementi di estremo interesse che ci aiutano a comprendere l’origine e la possibile direzione di queste nuove ondate di rivolta, in particolare negli ...

Turkish censorship on Facebook hits on Ya Basta-Êdî Bese and Global Project

Turkish censorship on Facebook hits on Ya Basta-Êdî Bese and Global Project

As it happened to many other pages that were denouncing what is going on on the northern Syria, yesterday night Facebook hid Ya Basta Êdî Bese’s profile and this morning Facebook did the same with Globalproject.info.On our profile, before the ban, all the contents about the demonstrations in solidarity with the Kurdish revolution were deleted. This kind of contents has always been published on Globalproject.info, even before the Rojava revolution. These contents – according to Facebook – represent a violation on the community standards.This operation of censorship is going on also on other social network, among which there is Instragram.Erdogan’s war is going also through the field of information, with the Turkish intelligence committed in scientifically reporting thousands of profiles and posts that denounce Turkey’s misdeeds. Few months ago, the international Turkish police sentenced Ya Basta Êdî Bese’s website with the charge of terrorism.Reports find fertile ground ...

La censura turca di Facebook si abbatte su Ya Basta Êdî Bese e Global Project

La censura turca di Facebook si abbatte su Ya Basta Êdî Bese e Global Project

Come accaduto ad altre pagine che stanno denunciando quello che sta accadendo in Siria del Nord, ieri sera Facebook ha nascosto la pagina di Ya Basta Êdî Bese e ha fatto la stessa con Globalproject.info questa mattina.Su quest’ultima, prima dell'oscuramento, sono stati cancellati contenuti relativi a manifestazioni di sostegno alla causa curda, cosa che Globalproject.info ha sempre documentato, anche prima della rivoluzione del Rojava. I contenuti - a detta di Facebook- violerebbero gli “standard di comunità”. L’operazione di censura sta avvenendo anche su altri social network, tra cui Instagram.La guerra di Erdogan sta passando anche nel campo dell’informazione, con l’intelligence turca impegnata a segnalare scientificamente migliaia di profili e contenuti che denunciano i misfatti della Turchia. Pochi mesi fa la polizia internazionale turca ha addirittura emesso una condanna contro il sito web di Ya Basta Êdî Bese con l'accusa di terrorismo.Le segnalazioni che ...

Accoglienza e autorganizzazione a Lesbo nel tempo dell’emergenza infinita

Accoglienza e autorganizzazione a Lesbo nel tempo dell’emergenza infinita

Lunedì 14 ottobre, PIKPA Camp e Mosaik Support Center (Mitilene)Di fronte alla disastrosa situazione umanitaria del campo di Moria, i due spazi gestiti dagli attivisti di Lesvos Solidarity, PIKPA Camp e Mosaik Support Center, rappresentano delle oasi in cui negli ultimi anni le oltre 30.000 persone transitate hanno trovato rifugio, servizi dedicati, un approccio umano e spazi di protagonismo.Orgogliosamente indipendente da qualsiasi forma di finanziamento pubblico o di grandi enti istituzionali, l’organizzazione nata a partire dall’occupazione di uno spazio abbandonato alle porte di Mitilene promuove un modello fortemente alternativo di accoglienza, contro le logiche di isolamento e militarizzazione.Il PIKPA Camp, l’unico spazio di accoglienza autogestito sull’isola, ospita un centinaio di persone e prosegue la sua storia di auto-organizzazione nonostante le minacce di sgombero e le pressioni politiche che ne vorrebbero la chiusura.Abbiamo posto alcune domande a Joaquin, ...

Nobel per la Letteratura a Peter Handke, il negazionista di professione

di Roaringzelda

Nobel per la Letteratura a Peter Handke, il negazionista di professione

La memoria delle parole. 8.372 morti, per lo più giovani e uomini, furono le vittime che nel luglio del 1995 persero la vita nell'eccidio di Srebrenica. A compiere questa strage furono il macellaio Ratko Mladic assieme alle milizie serbo-bosniache. Venti persone, oltre a Mladic, furono per questo condannate dal Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia. A quasi un quarto di secolo di distanza, molto più a nord, si è deciso di accantonare la storia a favore di una valutazione estetica e artistica quanto meno discutibile. L'illustre premio Nobel, istituito nel 1885, è stato conferito pochi giorni fa, per la sezione letteraria, allo scrittore austriaco Peter Handke. A essere precisi a lui e anche alla polacca Olga Tokarczuk, classe 1962, e autrice di opere come “I vagabondi”, “Nella quiete del tempo”, “Che Guevara e altri racconti” e “Casa di giorno, casa di notte”. Due premi dunque: uno per il 2018 e uno per il 2019. Questo perché l'anno scorso la reale ...

Vita e morte nel Mar Egeo

Vita e morte nel Mar Egeo

Nelle prime ore di ieri mattina, gli attivisti di Melting Pot e Globalproject presenti a Skala Sikamineas, costa nord di Lesbo, hanno assistito alle operazioni di sbarco e soccorso di un gommone con a bordo 45 persone, di cui oltre la metà minori.Delle quattro barche avvistate dagli "spotters" di Lighthouse Relief nella notte solo due sono giunte a destinazione, mentre le altre sono state intercettate e respinte dalla guardia costiera turca.Nelle stesse ore, come denuncia l’osservatorio Aegean Boat Report, un’imbarcazione appena partita dalla città turca di Ayvalik si è ribaltata: 33 persone sono state tratte in salvo ma un bambino è annegato e un altro risulta disperso.Un’altra strage annunciata, la terza in poche settimane, che non può lasciare indifferenti:a tutte le persone in fuga da guerra e povertà va garantito il diritto a non morire nel tentativo di raggiungere l’Europa!Safe passage now!

La strategia di Ankara, il ricatto di Erdogan, il ruolo di Trump e dell'Europa, un Paese in macerie e un sogno infranto: è la guerra (infinita) in Siria

di Marco Sandi

La strategia di Ankara, il ricatto di Erdogan, il ruolo di Trump e dell'Europa, un Paese in macerie e un sogno infranto: è la guerra (infinita) in Siria

«Se dobbiamo decidere tra il compromesso e il genocidio del nostro popolo, sicuramente sceglieremo la nostra gente», con queste toccanti parole domenica notte le SDF hanno annunciato, per bocca del comandante in capo Mazlum Kobani, di aver stipulato un accordo con il presidente siriano Assad (con la Russia come supervisore) che permette alla truppe siriane fedeli al presidente di entrare nei territori della Federazione e di proteggere le città, e anche il confine, dall’attacco turco e jihadista, dopo l’abbandono e la ritirata delle truppe Usa su ordine di Trump. Già qualche ora dopo l’accordo diverse colonne di uomini e mezzi dell’Esercito Arabo Siriano (SAA) si stanno muovendo verso nord in direzione Mambi, Kobane e Al-Heseke. La situazione più tesa rimane a Mambi dove, alla notizia dell’accordo, turchi e jihadisti si sono lanciati verso la città in forze nel tentativo di prenderla prima dell’arrivo sul campo delle SAA. Syrian Army meet US troops on a highway as ...

Ecuador - Lenín costretto alla resa abroga il paquetazo

di Christian Peverieri

Ecuador - Lenín costretto alla resa abroga il paquetazo

Dopo undici giorni di rivolta e di imponenti manifestazioni il movimento indigeno ha vinto: il presidente Lenín Moreno è costretto alla resa e a ufficializzare l’abrogazione del decreto 883 con il quale si istituiva il “paquetazo” economico.È la vittoria della lotta, di una mobilitazione incredibile dei movimenti indigeni e non solo, ma è anche una vittoria di tutto il paese che ora potrà sperare in una serie di misure economiche meno impattanti nella propria vita quotidiana. È una vittoria che ha resistito a una repressione senza precedenti e che ha sconfitto un sistema economico che porta sfruttamento e miseria per la popolazione. L’undicesimo giorno di rivolta e resistenza si era aperto come i precedenti, con una città, Quito, diventata un campo di battaglia e con blocchi stradali e numerosi scontri tra manifestanti e forze armate. Le proteste, questa volta, non sono state guidate dal movimento indigeno, acquartierato nella Casa delle Culture in attesa dell’inizio ...

Primo Moroni e la "mappatura del mondo perso"

Primo Moroni e la "mappatura del mondo perso"

Chissà cosa avrebbe pensato Primo Moroni se avesse letto il suo nome accanto a quello di giornalisti appartenenti alle più altisonanti testate del mondo. Eppure il suo lascito culturale e politico è talmente grande da rendere quasi “naturale” la presentazione del libro a lui dedicato - Geografie della rivolta. Primo Moroni, il libraio del movimento – nella kermesse di Internazionale, svoltasi a Ferrara dal 4 al 7 ottobre 2019. L’iniziativa editoriale curata dal sito DINAMOpress – in collaborazione con la libreria Calusca, l’Archivio Primo Moroni e il centro sociale CX 18 – è una preziosa raccolta di materiali che restituiscono non solo la complessità della figura del “libraio di movimento”, ma offrono uno spaccato delle grandi e piccole trasformazioni che hanno attraversato Milano e l’Italia intera tra gli anni ’60 e ’90, a partire dal “Lungo ‘68” fino ad arrivare alle soglie del movimento no global, passando per la fase del cosiddetto riflusso.La ...

La rivoluzione del Rojava non è sola!

La rivoluzione del Rojava non è sola!

L’offensiva turca contro il Rojava è arrivata ormai al sesto giorno e non sembra che l’impeto iniziale si sia calmato. Le notizie che giungono dal fronte ci parlano di un’efficace resistenza delle Forze Siriane Democratiche nelle città sotto attacco, mentre pesa sulla resistenza la supremazia aerea turca. I bombardamenti indiscriminati dell’artiglieria turca stanno colpendo i quartieri residenziali di molte città, facendo crescere il numero delle vittime che ormai si contano a decine.La pressione militare turca sta facendo si che decine di migliaia di persone, per sfuggire alle bombe, cerchino rifugio nell’entroterra siriano, mettendo ulteriormente in crisi la società del Rojava che si trova ad affrontare così una doppia emergenza, militare e umanitaria.La diplomazia internazionale, come sempre in questi casi, rimane impotente davanti all’espansionismo turco: finora non si è andati oltre alle dichiarazioni di facciata dei vari presidenti e primi ministri ...

Nel campo di Moria, di Kara Tepe e il Mosaik Center

Nel campo di Moria, di Kara Tepe e il Mosaik Center

Dal 9 al 17 ottobre alcuni attivisti di Melting Pot e Global Project sono sull’isola di Lesvos per un viaggio conoscitivo. Il racconto del loro primo giorno di attività.Lesbo, 10 ottobre 2019 - La mattina successiva al nostro arrivo ci dirigiamo al campo di Moria. Il campo si struttura in diverse aree concentriche delimitate da recinzioni di filo spianato in continua fase di manutenzione ed innalzamento; a ridosso delle recinzioni esterne sono presenti accampamenti aperti. Una volta entrati nella cerchia più interna troviamo le strutture gestite dal campo, servizi e i container-alloggio che risultano essere ampiamente insufficienti.Il sovraffollamento (tantissimi bambini e giovani ragazzi), la carenza di servizi e la scarsa gestione del campo generano un ambiente congestionato e malsano, in cui i ritmi sono scanditi dalle file agli sportelli delle strutture tra rigagnoli di scolo e mucchi di spazzatura. La tensione è molto alta e spesso sfocia in risse, come testimoniano alcuni ...

Ecuador - I movimenti indigeni fanno tremare il potere

di Christian Peverieri

Ecuador - I movimenti indigeni fanno tremare il potere

Da ormai una settimana l’Ecuador è in sciopero ed è attraversato da nord a sud, dalla costa all’Amazzonia da fortissime proteste contro l’ormai famoso “paquetazo” di Moreno, una serie di misure economiche dettate dal Fondo Monetario Internazionale in cambio di un prestito di 4,2 miliardi di dollari, che andranno a colpire i settori più deboli della popolazione.La crisi ecuadoriana è cominciata il 1° ottobre quando il presidente ha annunciato la manovra per poter accedere al prestito del FMI. Tra le misure oggetto delle forti proteste segnaliamo l’eliminazione del sussidio statale per il carburante, cosa che ha fatto aumentare il costo del diesel del 123% (è il carburante più usato dalle classi medio basse in Ecuador) e della benzina del 29% rispettivamente. Inoltre, i nuovi contratti potranno essere rinnovati col 20% in meno di remunerazione e i lavoratori delle imprese pubbliche si vedranno diminuire le ferie da 30 a 15 giorni dovendo anche regalare un giorno di ...

Il corpo alieno di Greta

di Cristina Morini

Il corpo alieno di Greta

Troppe cose sono state già dette e scritte riguardo la figura di Greta Thunberg, sulla sua età, sulle sue trecce, sulla sua presunta “stranezza”. Strano, se non insopportabile, è apparso il modo in cui è stata accolta da Barack Obama e alle Nazioni unite. Per la destra e i suoi mezzi di comunicazione, strillati e grossolani ma che raccolgono il consenso di un Paese sempre disponibile allo sghignazzo sulle donne o sui soggetti “non conformi” (stranieri, omosessuali, trans, persone di colore) è  “Gretina”, piccola e poco intelligente come coloro che le danno credito. Anche secondo alcuni maturi leader maschi della sinistra Thunberg è solo una “bambina” che si intromette in argomenti complessi invece di starsene al proprio posto, nel suo banco, a scuola. Altri ancora si sono addentrati in un confronto tra l’inverosimile credibilità accordata alla giovane donna e le parole della scienza e degli scienziati, discettando su verità e predizioni ingiustamente ...

Guerra in Rojava e politiche europee: quale futuro per le persone confinate a Lesbo?

Guerra in Rojava e politiche europee: quale futuro per le persone confinate a Lesbo?

La piccola isola di Lesbo, appartenente al territorio greco, è situata a ridosso delle coste turche, separata da quest’ultime solo da uno stretto braccio di mare. Se fino a pochi anni fa era conosciuta solo come meta turistica, selvaggia ed incantevole, dal 2015 è balzata agli onori delle cronache insieme alle vicine isole di Samos, Leros e Chios in quanto epicentro e passaggio obbligato della rotta migratoria che, partendo soprattutto dai paesi mediorientali (Siria, Afghanistan, Iraq, Pakistan), ma in misura minore anche dall’Africa, attraversa la Turchia per giungere in Europa.Se la prima gigantesca ondata di rifugiati, provenienti prevalentemente dalla Siria martoriata dalla guerra, aveva colto di sorpresa i governi europei, incapaci di gestire efficacemente il flusso di persone che dalle coste greche si era riversato lungo la cosiddetta “Balkan Route”, la progressiva chiusura dei confini, ma soprattutto il famigerato accordo UE-Turchia del 2016, avevano ...

Report Assemblea Indivisibili. Il 9 novembre corteo nazionale contro le leggi sicurezza

Report Assemblea Indivisibili. Il 9 novembre corteo nazionale contro le leggi sicurezza

Il Forum Indivisibili e Solidali a conclusione delle discussione collettiva che si è tenuta nel corso dell'assemblea del 6 ottobre a Roma ribadisce che:- nonostante la caduta del governo giallo-verde, emergono con chiarezza le continuità che caratterizzano le politiche di fondo dell'attuale compagine governativa con la precedente;- tale continuità è emersa da subito sul terreno delle leggi sicurezza e nella preservazione dei dispositivi di torsione autoritaria e di riduzione delle libertà personali e collettive;- è necessario riprendere da subito una stagione di mobilitazione diffusa e articolata;- tale mobilitazione deve avere la capacità di dispiegarsi nel tempo, il che implica che il Forum deve dotarsi degli strumenti organizzativi necessari a sostenere le campagne individuate in assemblea e riportate nella piattaforma che segue.L'assemblea sostiene ed invita a mobilitarsi per la manifestazione indetta per il 12 ottobre a Milano dalla Rete "Mai più lager - NO ai ...

La sentenza della Grande Chambre: un duro colpo ai forcaioli italiani!

di Rossella Puca

La sentenza della Grande Chambre: un duro colpo ai forcaioli italiani!

 “La criminalità mafiosa non si combatte con la terribilità del diritto ma con gli strumenti dello Stato di diritto”.  (Sciascia)La Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha deciso: l’ergastolo ostativo viola i diritti umani, il ricorso dell’Italia a seguito della sentenza dello scorso 13 giugno è stato dunque respinto. Una premessa: l’ergastolo ostativo si differenzia dall’ergastolo, per così dire, “normale”, anche se tale aggettivo, a parer di chi scrive, è di fatto inidoneo, dato che il fine rieducativo della pena non dovrebbe, almeno in teoria, autorizzare mai una reclusione estenuante e coercitiva.Il primo si caratterizza per essere una pena senza fine (nel gergo, un “fine pena mai”) che, in base all’art. 4 bis dell’Ordinamento Penitenziario, modificato dalla legge 356 del 1992, nega ogni misura alternativa al carcere e ogni beneficio penitenziario a chi sia stato condannato per reati associativi.La Sentenza della CEDU ...

Rojava - Pace di Primavera, Morte in Autunno. Il dado è tratto

di Marco Sandi

Rojava - Pace di Primavera, Morte in Autunno.  Il dado è tratto

La premessa all’odierna situazione è ben nota: la telefonata di domenica notte tra Trump ed Erdogan, con il primo che garantisce al secondo il semaforo verde per un’operazione militare nel Nord Siria, previo ritiro delle truppe americane presenti sul confine turco siriano, che da ormai un paio d’anni fungevano da forza di interposizione e da deterrente contro le mire espansionistiche del “sultano di Ankara”. Le reazioni nei due giorni successivi sono state soprattutto di sorpresa, nonostante vada detto che i curdi e i popoli della Federazione del Nord Siria non si siano mai fidati fino in fondo dell’alleato d’oltreoceano, perché questa presa di posizione arriva in un momento di relativa calma per una zona che dall’inizio della rivoluzione siriana di calma ne ha vista ben poca.Dopo la sconfitta di Isis a Baghouz nello scorso marzo e le conseguenti operazioni per sgominare le cellule dormienti dei combattenti del Califfato Nero, la rivoluzione confederale stava ...

Joker: il riscatto di un “cattivo”?

di Mattia Gallo

Joker: il riscatto di un “cattivo”?

Esattamente 30 anni fa veniva presentato il film Batman di Tim Burton, l’eroe pipistrello di Gotham City che nel suo primo film aveva come suo nemico Joker, interpretato da Jack Nicholson. Dopo trent’anni vince il festival di Venezia il film Joker, del regista Todd Philips, interpretato da Joaquin Phoenix, un film realistico che difficilmente si può inquadrare nella saga dei film di Batman. Salvo però una cosa: nei film di Batman una certa vena politica c’è sempre stata, proprio come è ravvisabile un forte contenuto di critica sociale nel Joker di Philips. Proprio nel Batman di Burton per esempio, la scena in cui Joker/Nicholson percorre la città in una street parade sopra un carro carnevalesco da cui lancia soldi a tutti i cittadini (per poi volerli avvelenare) sembrava rappresentare il capitalismo che dopo la caduta del muro di Berlino era pronto a promettere una felicità illusoria a tutti. Che Tim Burton avesse uno sguardo critico sul mondo lo si poteva ben capire dal ...

Moria Camp, un confino per più di 13.000 persone

Moria Camp, un confino per più di 13.000 persone

Isola di Lesvos - Una delegazione di Melting Pot Europa e Globalproject.info da ieri mattina si trova sull’isola greca di di Lesbo. La loro prima visita è stata al campo di Moria dove secondo i dati ufficiali vivono oltre 13.000 persone tra l’interno e l’esterno della struttura. Il campo di prima accoglienza ha una capienza massima di 3.000 unità, quindi migliaia di persone non trovano altra soluzione che vivere nel fango degli uliveti che circondano il campo in tende o strutture auto-costruite con materiali di fortuna. Secondo i dati di Medici Senza Frontiere, presente fuori dal campo di Moria, i minori rappresentano il 40% della popolazione. Il numero di persone cresce di giorno in giorno, mentre i trasferimenti verso la Grecia continentale sono limitati ed inadeguati. Il 29 settembre è divampato un incendio che ha causato numerosi feriti gravi e, secondo le autorità, 2 vittime. Testimoni però riferiscono di aver visto almeno 10 corpi estratti dal container ...

La "giustizia" diseguale. Cade l'accusa di omicidio colposo ai neofascisti di Cremona

La "giustizia" diseguale. Cade l'accusa di omicidio colposo ai neofascisti di Cremona

È arrivata ieri la sentenza di primo grado ai tre neofascisti protagonisti dell’aggressione al centro sociale Dordoni di Cremona, avvenuta il 18 gennaio 2015. Cade l’accusa di tentato omicidio e rimane, solo per uno dei tre, quella di lesioni aggravate.Questa una breve ricostruzione dei fatti. Approfittando della partita Cremonese-Mantova, che aveva fatto radunare a Cremona diversi neofascisti provenienti da tutto il Nord Italia, venne tentato un assalto alla sede del centro sociale Dordoni. Nell’assalto rimase gravemente ferito l’attivista del centro sociale Emilio Visigalli, che rimase in coma per parecchi giorni. A guidare l’aggressione furono alcuni esponenti di Casa Pound.In risposta ai fatti del 18 gennaio, venne convocato la settimana successiva un corteo antifascista, con migliaia di persone che hanno cercato di raggiungere la sede di Casa Pound. La polizia ha bloccato la strada con reti metalliche e blindati. Il corteo, con un grosso servizio d’ordine davanti, ha ...

A Macerata fu tentata strage razzista: la conferma della Corte d'Appello

A Macerata fu tentata strage razzista: la conferma della Corte d'Appello

Mercoledì 2 ottobre si è tenuto alla Corte di Appello di Ancona il secondo grado di giudizio del processo a carico di Luca Traini per i gravi fatti di sangue verificatisi a  Macerata il 3 febbraio del 2018. La Corte ha confermato la condanna in primo grado per Traini avvenuta esattamente un anno prima, evidenziando la natura stragista e razzista del suo gesto, in cui rimasero ferite 6 persone: Jennifer, Gideon, Omar, Wilson, Mahamadou e Festus. L’episodio di Macerata ha segnato uno spartiacque in Italia nella percezione del razzismo: se da un lato Luca Traini è diventato una sorta di simbolo di quel vento reazionario che continua a soffiare sul nostro Paese e nel mondo, dall’altro ha fatto scattare una molla di riscatto collettivo, capace di portare in piazza nella cittadina marchigiana oltre 30 mila persone e di generare nuovi percorsi politici di movimento, a livello territoriale e nazionale.Paolo Cognini, avvocato delle parti civili, ha commentato così la sentenza:«La ...

Ecuador - Continua la rivolta e Moreno fugge a Guayaquil

di Christian Peverieri

Ecuador - Continua la rivolta e Moreno fugge a Guayaquil

Non è servito nemmeno lo stato d’eccezione a fermare le proteste dei cittadini e dei movimenti ecuadoriani contro il “paquetazo”, il pacchetto di misure economiche emanato dal governo di Lenin Moreno su indicazione de Fondo Monetario Internazionale. Particolarmente tesa la situazione nelle comunità indigene in resistenza: nei giorni scorsi la CONAIE ha annunciato la mobilitazione permanente e emanato il suo “stato d’eccezione”, avvertendo le forze dell’ordine che non sarebbero state accettate invasioni nei loro territori. E così è stato: a Nizag, nel cantone di cantone di Alausí, Chimborazo, la comunità indigena ha “arrestato” una cinquantina di soldati, che saranno liberati solo quando il presidente farà marcia indietro. A Guaranda, piccola cittadina nel cuore delle Ande soprannominata “la Roma delle Ande” per i sette colli che la circondano, i movimenti cittadini e indigeni hanno assaltato e occupato la sede del governo provinciale.Gli stessi movimenti ...

Carcere ostativo: trattamento disumano e degradante?

di Rossella Puca

Carcere ostativo: trattamento disumano e degradante?

È dello scorso 13 giugno 2019 la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) che nella sentenza Viola contro Italia ha sancito che l’ergastolo senza prospettiva di rilascio costituisce un trattamento disumano. Marcello Viola fu condannato all’ergastolo per i fatti occorsi fra il 1991 ed il 1992,  lo stesso fu riconosciuto colpevole del delitto di associazione per delinquere di stampo mafioso ai sensi dell’art. 416 bis del codice penale, nonché di altri reati (omicidio, rapimento e sequestro che ha causato la morte della vittima, e detenzione abusiva di armi da fuoco) aggravati dalle circostanze dette “di stampo mafioso”, previste dall’articolo 7 del decreto-legge n. 152 del 13 maggio 1991, convertito in legge il 12 luglio 1991. La corte d’assise d’appello di Reggio Calabria lo condannò alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per due anni, la Cassazione respinse l’appello, confermando dunque il dispositivo d’appello.Tra giugno 2000 e marzo ...

Il report dell’assemblea nazionale di Fridays For Future

Il report dell’assemblea nazionale di Fridays For Future

Il report della seconda assemblea nazionale di Fridays For Future che si è tenuta a Napoli il 5 e 6 ottobre.Il movimento Fridays for Future Italia, rappresentato nella seconda assemblea a Napoli da oltre 80 assemblee locali, ha condiviso queste posizioni per rilanciare la lotta per la giustizia climatica.Per noi la giustizia climatica è la necessità che a pagare il prezzo della riconversione ecologica e sistemica sia chi fino ad oggi ha speculato sull’inquinamento della terra, sulle devastazioni ambientali, causando l’accelerazione del cambiamento climatico. I costi della riconversione non devono ricadere sui popoli che abitano nei Paesi del Sud del mondo. Siamo solidali con i e le migranti e con tutti i popoli indigeni.Siamo i/le giovani, e non solo, contro gli attuali potenti della terra, contro le multinazionali e contro chi detiene il potere economico e politico che non stanno facendo nulla in proposito. La giustizia climatica è per noi strettamente connessa alla giustizia ...

L'aggressione dello stato turco contro il Nord – Est della Siria causerà disastri umanitari e comporterà alla rinascita dell'Isis

L'aggressione dello stato turco contro il Nord – Est della Siria causerà disastri umanitari e comporterà alla rinascita dell'Isis

Pubblichiamo in seguito l'appello del Consiglio Esecutivo del KNK alle comunità internazionali e alle organizzazioni della società civile di tutto il mondo che chiede di agire immediatamente contro la minaccia del risveglio dell'ISIS e dell'annientamento dei popoli del Nord – Est della Siria da parte della Turchia.Da quando è stata istituita l' amministrazione autonoma democratica nel Nord – Est della Siria, il confine tra Turchia e Siria settentrionale e orientale è stato fortemente messo in sicurezza e nessuna azione armata contro la Turchia ha mai avuto origine da questo territorio. È chiaro che le accuse dello stato turco relative alle minacce sui suoi confini nel Nord – Est della Siria non sono veritiere. Nei colloqui mediati dall'amministrazione americana tra l'autonomia amministrativa democratica della Siria settentrionale e orientale e lo stato turco, l'autonomia amministrativa e le forze democratiche siriane (SDF) hanno dimostrato la loro volontà di lavorare con ...

L’Ecuador in rivolta contro Lénin e le politiche economiche dettate dal FMI

di Christian Peverieri

L’Ecuador in rivolta contro Lénin e le politiche economiche dettate dal FMI

Da quasi una settimana l’Ecuador sta vivendo giorni difficili, con proteste, manifestazioni e feroce repressione da parte di esercito e polizia in tutto il Paese. È iniziato tutto mercoledì scorso, quando il presidente Lénin Moreno ha annunciato una serie di misure economiche, definite “paquetazo”, dettate dal FMI e che, secondo il presidente, sono necessarie per la crescita del paese ma che, naturalmente, andranno a colpire i settori più poveri della popolazione. Tra queste, il taglio dei sussidi statali che tenevano basso il prezzo del carburante (ora attestato sui valori internazionali), ha scatenato in un primo tempo la rivolta degli autotrasportatori, che fin dalle prime ore del mattino di giovedì scorso hanno paralizzato il paese con blocchi stradali nelle principali arterie di comunicazione. La giornata di sciopero nazionale ha coinvolto diversi settori della popolazione. Oltre agli autotrasportatori, studenti universitari, lavoratori, movimenti sociali e indigeni ...

Rojava ancora sotto a attacco

di Marco Sandi

Rojava ancora sotto a attacco

Era forse nell'aria da qualche giorno, ma ora è arrivata l'ufficialità: Donald Trump permetterà all'esercito turco di invadere il Nord Siria per creare una zona di sicurezza.Nella serata di ieri la Casa Bianca, attraverso una telefonata tra Trump e Erdogan, ha dato il via libera ad un’offensiva militare turca nella Siria del Nord, facendo ritirare le truppe americane dall’area di confine tra Turchia e Siria, in un brusco e inaspettato cambiamento di politica estera che vede come vittime, ancora una volta, il popolo curdo e di conseguenza tutti i popoli del Nord Siria. Only cowards withdraw from the battlefield. America has lost all credibility in middle east.Betraying kurds who lost more than 11.000 kurds against ISIS.#kurds #Syria #Rojava #SDF #YPG #YPJ pic.twitter.com/vAh4G9Cidf— The Women’s Revolution in Rojava (@the_rojava) October 7, 2019 Il “job done” ovvero l’ordine di ritiro viene motivato da Trump anche con la sconfitta definitiva di Isis, forse dimenticando ...

Il processo dei depistaggi

di Davide Drago

Il processo dei depistaggi

«Questo non è un processo all’Arma dei Carabinieri, ma è un processo contro cinque esponenti dell’Arma dei Carabinieri che nel 2009 violarono il giuramento di fedeltà alle leggi e alla Costituzione, tradendo innanzitutto l'Istituzione di cui facevano e fanno parte». Ieri mattina nell’aula bunker di Rebibbia si è conclusa la requisitoria del pm Giovanni Musarò nel processo per la morte di Stefano Cucchi, arrestato nell’ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo nel reparto detenuti dell’ospedale «Pertini» di Roma. Il pm doveva formulare le richieste di condanna nei confronti degli imputati, tutti e cinque carabinieri: Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, tutti accusati di omicidio preterintenzionale e abuso d’autorità. Vincenzo Nicolardi e Roberto Mandolini, tutti accusati di calunnia (Mandolini, anche di falso) entrambi accusati di aver condizionato la ricostruzione dei fatti precisato negli atti giudiziari come “i ...

Territori estrattivi e la politica dei morti viventi. Lo sviluppo capitalista nell’era della crisi ecologica

di Maura Benegiamo

Territori estrattivi e la politica dei morti viventi. Lo sviluppo capitalista nell’era della crisi ecologica

Riprendiamo un articolo da “Le parole e le cose”. Anche in Italia, come nel resto d’Europa e del mondo, gli ultimi mesi hanno visto milioni di persone scendere in piazza contro il cambiamento climatico. Importanti sono state le piazze oceaniche di Fridays For Future il 15 marzo e quella dei comitati a Roma, il 23 dello stesso mese. Dopo il secondo Climate Strike del 24 maggio, lo scorso 27 settembre è andato in scena il terzo atto. Per comprendere le sfide che attendono il movimento globale per la giustizia climatica proponiamo il seguente testo di Maura Benegiamo, che parte da una riflessione presentata al convegno Ambientalismo Operaio e Giustizia Climatica tenutosi presso il Centro Studi Movimenti di Parma il 14 giugno 2019. (el)1. L’astrazione è sempre estrazioneLa connessione tra crisi ambientale e crisi economica che ha caratterizzato il panorama globale negli ultimi anni si è tradotta in un’intensificazione dei processi di mercificazione e sfruttamento applicati ...

Lunga vita al Bocciodromo

Lunga vita al Bocciodromo

Il Centro Sociale Bocciodromo rimane in Via Rossi 198.Questo è l'esito odierno del bando, indetto dal Comune di Vicenza, in seguito alla scadenza della precedente concessione. La chiusura di questa esperienza è stato uno dei punti della campagna elettorale dell'attuale amministrazione di destra. Non è un caso infatti che subito dopo la vittoria di Francesco Rucco nel giugno del 2018 sia partita una campagna di attacco al Bocciodromo e a tutti gli spazi e luoghi considerati dall'amministrazione non compatibili con la loro idea securitaria della città. L'attacco al Centro Sociale è iniziato in maniera diretta lo scorso dicembre, ma ha immediatamente riscontrato la disponibilità di un’intera città a difendere uno spazio considerato un vero e proprio “bene comune” per Vicenza. Il 22 dicembre un presidio in Piazza Matteotti convocato a difesa del Bocciodromo si trasforma in un corteo di 1000 persone. A partire da quel pomeriggio si è messa in evidenza la centralità degli ...

Cosa succede in Egitto? Un'analisi delle nuove proteste

di Francesco De Lellis

Cosa succede in Egitto? Un'analisi delle nuove proteste

L’Egitto è sull’orlo di un’altra stagione rivoluzionaria o di un altro colpo di stato? Forse entrambe le cose, forse nessuna delle due. Da dieci giorni una inattesa ondata di proteste contro il presidente Abdel Fattah al-Sisi sembra aver inaugurato una nuova fase di agitazione sociale e un’ulteriore involuzione repressiva del regime, i cui esiti restano per ora fortemente incerti.Cosa sappiamo delle protesteVenerdì 20 settembre, appena finita la partita di coppa tra le due principali squadre di calcio del paese, alcune migliaia di persone si sono riversate in strada in diverse città (Cairo, Alessandria, Suez, Mahalla al-Kubra, Ismailiyya, Mansoura). “Dì: non aver paura. Al-Sisi deve andarsene” e “Vattene Sisi” sono stati gli slogan più comuni, insieme a “Il popolo vuole la caduta del regime”, riecheggiando quelli delle leggendarie 18 giornate che portarono alla caduta di Mubarak nel gennaio-febbraio 2011.Chi ha manifestato lo ha fatto in risposta a un appello ...

Abroghiamo i decreti sicurezza! Assemblea nazionale del Forum indivisibili e solidali

Abroghiamo i decreti sicurezza! Assemblea nazionale del Forum indivisibili e solidali

Domenica 6 ottobre alle 11 al Circolo Monk Club (via Giuseppe Mirri 35, Roma) si terrà l’assemblea nazionale del Forum indivisibili e solidali. Il luogo è raggiungibile dalla Stazione Tiburtina prendendo l’autobus 409 direzione. Arco di Travertino. Scendere alla quarta fermata: Portonaccio/De Dominicis, attraversare la strada e proseguire a piedi per circa 200 metri in via Giuseppe Mirri).Uniti e solidali contro il razzismo, per il ritiro dei decreti sicurezza e l’apertura dei porti, per la difesa dei diritti e delle libertà di tutte/iIn pochi mesi abbiamo assistito alla conversione in legge del decreto sicurezza bis e a un cambio della compagine di governo. Nell’assemblea ci proponiamo di aprire una riflessione comune sul contesto d’assieme che ha visto la crisi del governo Salvini-Di Maio e la costituzione del nuovo governo 5Stelle-Pd-Leu e nello stesso tempo di approfondire la discussione per continuare la lotta contro i decreti sicurezza e il razzismo che dilaga ...

La vita si ribella al capitalismo dell'estinzione

La vita si ribella al capitalismo dell'estinzione

Si apre domani a Napoli "Life vs Capital. Capire la crisi, cambiare il mondo", la scuola di formazione per climate strikers che precede la seconda assemblea nazionale di Fridays for Future. Cinque workshop, un dibattito pubblico conclusivo e quattro assi tematici che corrispondono agli altrettanti meccanismi di dominio attraverso i quali il capitalismo si è generato e riprodotto nella sua storia, ai danni del "vivente": classe, genere, razza e specie.Life vs Capital. Capire la crisi, cambiare il mondo Formazione per climate strikersA cura di Ecologie Politiche del Presente (EPP) e Friday for Future Napoli (FFF)Napoli, 2-4 ottobre 2019Presentazione Il cambiamento climatico, il collasso imminente degli ecosistemi terrestri e la sesta estinzione di massa sono manifestazioni del conflitto di classe del XXI secolo e dicono chiaramente che il capitale è incompatibile con la riproduzione della vita. Nonostante i mezzi di informazione e il sistema educativo nel suo complesso non ...

Bruciano mostri in effige mentre il mondo arde

di Tommaso Baldo

Bruciano mostri in effige mentre il mondo arde

Ha fatto molto discutere la risoluzione del Parlamento europeo intitolata «Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa», quella che di fatto equipara nazismo e comunismo.Giustamente molte persone legati agli ideali socialisti o semplicemente intellettualmente oneste si sono indignate e hanno ricordato l'enorme contributo, in termini di sacrifici e risultati militari, dato dall'URSS e dai partiti comunisti alla sconfitta del nazifascismo. Sui social media sono circolati molto l'articolo in cui Primo Levi spiegava la differenza tra lager e gulag e la conferenza in cui l'ottimo professor Alessandro Barbero spiega, con la consueta eloquenza e lucidità, quali e quanto grandi furono le complicità delle potenze «democratiche» con il regime nazista e quindi quale fu  il contesto in cui si arrivò al patto Molotov-Ribentropp.Ma credo che occorra una riflessione aggiuntiva, credo che occorra fare alla risoluzione del Parlamento Europeo una critica militante che non ...

Lo sciopero “climatico” blocca l’Italia

Lo sciopero “climatico” blocca l’Italia

«Block the city. Save the planet», non si arrendono le giovanissime generazioni che lottano per l'ambiente. In chiusura della Settimana per il clima, che ha visto mobilitazioni in tutto il mondo, ecco vedere in scena anche in Italia il terzo sciopero globale (dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio), realizzato per chiedere l'abbandono delle fonti di energia fossili e giustizia climatica per i popoli di tutto il mondo. Il movimento di giovani che sta travolgendo tutto il mondo sembra da sei mesi a questa parte inarrestabile, e le piazze rimandano un segnale molto chiaro: l’emergenza climatica è una realtà con cui in molti e molte fanno già i conti, soprattutto nei Paesi del Sud Globale. È interessante la caratura mondiale che ha preso questo movimento, innegabile a fronte di una settimana - dal 20 al 27 settembre -, che ha visto scorrere dei fiumi in piena in diversi paesi. Oggi, in apertura all'autunno oltre all'Italia sono altri 24 paesi che scioperano per il clima, ...

L’impegno di López Obrador e la fiducia a tempo dei genitori di Ayotzinapa

di Christian Peverieri

L’impegno di López Obrador e la fiducia a tempo dei genitori di Ayotzinapa

Negli ultimi giorni si è tornato a parlare di Ayotzinapa non solo per l’approssimarsi del quinto anniversario dalla scomparsa dei 43 studenti della Normal, ma anche per una serie di notizie che insinuano ombre sull’operato del nuovo governo: la scarcerazione di El Gil (presunto capo dei Guerreros Unidos e uno dei principali sospettati del sequestro dei 43 studenti) e di altri 24 poliziotti accusati di aver partecipato alla sparizione forzata la notte tra il 26 e il 27 settembre di cinque anni fa a Iguala. Dei 142 arrestati e presunti implicati nel crimine, ad oggi sono stati liberati già 77. Da quando è diventato presidente, ma in realtà anche da prima, Andrés Manuel López Obrador si è sempre schierato a fianco dei genitori e anzi, uno dei primi decreti firmati è stato proprio quello per la creazione della Commissione per l’Accesso alla Verità e alla Giustizia per il caso Ayotzinapa. Come si spiegano dunque le recenti scarcerazioni? Per chiarire le ultime novità sul ...

Egitto - Le masse prendono l'iniziativa

Egitto - Le masse prendono l'iniziativa

In seguito alle mobilitazioni della settimana scorsa in Egitto, traduciamo questo comunicato dei Socialisti Rivoluzionari tradotto in italiano da Pino Dragoni. Negli ultimi giorni il regime egiziano ha risposto con centinaia di arresti, che hanno colpito anche militanti conosciuti come Mahienour El-Massry. È importante quindi informare su quanto sta succedendo e condannare la repressione del generale al-Sisi, ormai famigerato per le sue brutali violazioni dei diritti più basilari.Ancora una volta le masse hanno dimostrato di essere di gran lunga più avanti dell'intellighenzia politica, prendendola di sorpresa quando a migliaia hanno risposto all'appello di Mohammed Ali a scendere in strada e a manifestare contro al-Sisi. Hanno intonato di nuovo i canti e gli slogan della rivoluzione del gennaio 2011 nelle piazze e nelle strade, nonostante il rischio di subire arresti e una dura repressione. Le manifestazioni di venerdì 20 settembre nelle città egiziane rappresentano un ...

Lotte indigene e diritto universale al "buen vivir"

Lotte indigene e diritto universale al "buen vivir"

Moira Millan, nel suo intervento al Venice Climate Camp, ci ha parlato del punto di vista delle donne indigene, dei movimenti in Argentina e delle lotte per il “derecho al buen vivir”. Quest’ultima, una lotta completa e complessa che include i diritti delle donne, la difesa dell’ambiente e del territorio, l’autodeterminazione dei popoli. Radio Sherwood l’ha intervistata al termine del focus-lab “Crisi climatica ed ecotransfemminismo”. Nella parte conclusiva dell'intervista Moira lancia un climate camp nel sud della Patagonia, che si terrà dal 7 al 10 febbraio.Quali sono i punti principali della lotta che in questo momento le donne indigene Mapuche stanno portando avanti?Il popolo mapuche sta lottando principalmente per la sua libera autodeterminazione, per recuperare i propri territori e difenderli dall’estrattivismo che avanza ogni giorno di più e minaccia la vita. Tuttavia non vorrei parlare soltanto del popolo mapuche, ma anche in generale del movimento delle ...

Ma come osa, questo capitalismo!

Ma come osa, questo capitalismo!

È iniziata venerdì 20 settembre la settimana di mobilitazioni globali contro la crisi climatica lanciata da Fridays For Future. In ogni angolo del mondo il movimento ecologista per l’uscita dal carbon-fossile e la giustizia climatica ha avuto migliaia e migliaia di adesioni. La forma scelta, quella dello sciopero, segue il solco dell’iniziativa di Greta Thunberg, che un anno fa iniziava a scioperare dai banchi di scuola ogni venerdì.Il movimento di giovani che sta travolgendo tutto il mondo sembra da sei mesi a questa parte inarrestabile, e nonostante il calo di copertura mediatica le piazze rimandano un segnale molto chiaro: l’emergenza climatica è una realtà con cui in molti e molte fanno già i conti, soprattutto nei Paesi del Sud Globale. Sebbene nato in Svezia e diffusosi inizialmente soprattutto nei Paesi anglofoni e in Europa, il terzo sciopero globale ha visto infatti un’enorme diffusione anche in luoghi finora non raggiunti dal movimento: i quotidiani dello ...

Ecologia-mondo. L'intervista di Gennaro Avallone a Jason Moore

Ecologia-mondo. L'intervista di Gennaro Avallone a Jason Moore

In vista dello sciopero globale per il clima che si terrà il 27 settembre, Effimera ha proposto una serie di riflessioni, a partire da un’intervista di Gennaro Avallone a Jason Moore, che oggi ripubblichiamo per intero. Si tratta di una discussione globale su natura sociale astratta, valore-negativo e la crisi del capitalismo in corso. Ci introduce ai concetti fondamentali dell’ecologia-mondo e approfondisce alcuni nodi problematici emersi recentemente nel dibattito internazionale sull’ecologia politica. Tra questi ultimi vanno segnalati il rapporto con i teorici della “frattura metabolica” e la novità storica rappresentata dal valore-negativo. I contributi, in inglese, verranno pubblicati in ottobre per un numero speciale della rivista Sociologia Urbana e Rurale.Tu stai sviluppando l’approccio dell’ecologia-mondo per comprendere sia la storia moderna sia il futuro delle nature umana ed extra-umana. Quali sono gli elementi principali di questo ...




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