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Bulgaria: il Piano nazionale di ripresa e resilienza in consultazione pubblica

04.11.2020

Next Generation EU è il nuovo strumento creato su proposta della Commissione europea che, dotato di una capacità finanziaria di 750 miliardi di euro, mira a sostenere una ripresa resiliente, coordinata ed equa degli Stati membri. Lo strumento si fonda su tre pilastri: strumenti a sostegno degli sforzi profusi dagli Stati membri per riprendersi dalla crisi, superarne gli effetti e riemergere più forti; misure volte a promuovere gli investimenti privati e a sostenere le imprese in difficoltà; rafforzare i programmi strategici dell'UE per trarre insegnamento dalla crisi, rendere il mercato unico più forte e più resiliente ed accelerare la duplice transizione verde e digitale.

L'obiettivo strategico a livello europeo è quello di gettare le basi di una crescita economica a lungo termine. Durante la presentazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (https://www.nextgeneration.bg/14), il vicepremier Tomislav Donchev ha annunciato che si tratta di una serie di progetti che determineranno lo sviluppo del paese nei prossimi decenni e per questo motivo è di cruciale importanza lanciare un dibattito su larga scala. L'ammontare totale delle risorse previste nell'ambito del Piano nazionale è pari a 6,1 miliardi di euro di contributi a fondo perduto e fino a 4,5 miliardi di euro di accesso a prestiti bancari. La scadenza per l'utilizzo dei fondi è prevista entro il 2026.

Il Piano nazionale è articolato in quattro pilastri. Nell'ambito del primo pilastro - "Innovative Bulgaria" (1,2 miliardi di euro, 20%) - si prevedono investimenti nell'istruzione e nella qualificazione, con focus sulla creazione di STEM (Science, technology, engineering and mathematics) ambienti presso le scuole per un valore di 312 milioni di euro, la realizzazione di infrastruttura scolastica e formativa per 364 milioni di euro ed è prevista la costituzione di un fondo a sostegno degli investimenti strategici nella scienza e nelle innovazioni che disporrà di 210 milioni di euro.

Il secondo pilastro - "Green Bulgaria" (2,3 miliardi di euro, 37%) - prevede investimenti per un'economia verde e circolare con l'aumento dell'efficienza energetica di edifici industriali, di impianti produttivi e di edifici residenziali, l'implementazione di sistemi fotovoltaici, idropompe ed altre soluzioni innovative per un totale di 1,5 miliardi di euro. Oltre 256 milioni di euro saranno investiti nella digitalizzazione della rete dell'energia elettrica e circa 433 milioni di euro sono previsti per l'infrastruttura di irrigazione dei terreni agricoli.

Il pilastro "Connected Bulgaria" (1,4 miliardi, 22%) prevede 412 milioni di euro per l'infrastruttura digitale e mezzo miliardo per la digitalizzazione del traffico ferroviario e per l'acquisto di nuove motrici, mentre 293 milioni di euro saranno destinati all'infrastruttura idrica e fognaria nei centri abitati da 2 a 10 mila abitanti.

Il quarto pilastro - "Equal Bulgaria" (1,3 miliardi di euro, 21%) - mira ad investire per rendere l'amministrazione pubblica più trasparente ed efficiente, per portare a termine la digitalizzazione del sistema giudiziario e per migliorare il clima aziendale. Saranno investiti 98 milioni di euro per realizzare l'identificazione elettronica tramite i nuovi documenti di identità, mentre 386 milioni di euro saranno destinati all'inclusione sociale.

Nel settore della sanità 399 milioni di euro saranno investiti per la maggior parte nella qualificazione del personale sanitario e nell'ammodernamento degli ospedali statali e comunali. Saranno previste risorse per la digitalizzazione di contenuti anche nel settore della cultura e dell'intrattenimento. La Bulgaria si è impegnata a portare avanti una serie di riforme - dell'istruzione, dell'attività di ricerca scientifica e sviluppo (R&D), della reindustrializzazione, della liberalizzazione del mercato dell'energia, del miglioramento del clima aziendale, della giustizia digitale, dei servizi sociali, dell'introduzione dell'approccio regionale, della validazione delle competenze, ecc… Dopo la consultazione pubblica e le consultazioni preliminari con gli organismi europei il progetto sarà sottoposto ad approvazione definitiva nel mese di dicembre 2020.


Fonte: ICE Sofia


Per approfondire: Notizie di Economia



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