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Partecipazione bulgara alla Biennale d’Arte di Venezia

20.05.2019

Rada Boukova e Lazar Lyutakov rappresentano la Bulgaria nell'ambito della 58° Esposizione Internazionale d'Arte apertasi l'11 maggio. Con la loro opera "How We Live" gli artisti bulgari riflettono sulle tradizioni secolari dei mestieri artigianali, confrontandoli con la produzione industriale su larga scala di quegli oggetti standardizzati e accessibili che si insinuano negli ambienti della vita contemporanea.

L'opera è visitabile (ingresso libero) fino al 24 novembre 2019 presso Palazzo Giustinian Lolin, San Marco 2893 ogni giorno (eccetto il lunedì) dalle 10 alle 18.

How We Live affronta la costante rinegoziazione della gerarchia di valori quali produttività, qualità e utilità nel mondo contemporaneo.


foto dalla pagina Facebook del padiglione bulgaro alla Biennale

L'aspetto costruttivo delle loro opere risiede nel principio seriale del modulo, la cui monotonia si rifrange però nelle modifiche individuali, specifiche e uniche nel loro genere apportate dagli artisti. Grazie a diverse realtà culturali, Boukova e Lyutakov sono consapevoli delle implicazioni sociali dei materiali.

Secondo Rada Boukova: "Dopo la definitiva industrializzazione della nostra vita, è subentrata una sorta di ripetitività, per cui sembra che tutto sia assoggettato al principio della produzione modulare, spesso definito come normalizzazione. Compri un oggetto, dopo ne aggiungi un altro, poi un altro ancora. E questi oggetti sono tutti fatti in modo da incastrarsi uno nell'altro. Da parte sua, il lavoro che ti consente di acquisire le cose è altrettanto standardizzato e segmentato e privo di qualsiasi punto di vista complessivo."

Rada Boukova indaga sui resti dei cambiamenti ideologici, economici e sociali. Nella sua installazione introduce elementi costitutivi di materiali sintetici per l'edilizia industriale che sono carichi del potenziale per essere riutilizzati come motivi decorativi, elementi funzionali o pittura astratta. "I moduli con cui lavoro sono oggetti trovati, in un certo senso; vengono come prodotti finiti e io li metto insieme in modo significativo. Dopo la fine della mostra, i pannelli smontati possono essere riutilizzati come materiali da costruzione. Tutto ciò che faccio può essere restituito al ciclo di consumo."

Lazar Lyutakov indaga sui processi generali di produzione e consumo creando un ciclo di sculture in vetro acrilico: si tratta di strutture che sembrano elementi prodotti in serie e invece sono oggetti della vita di tutti i giorni completamente individualizzati. Durante la creazione delle sue opere, l'artista prende in considerazione la casualità delle fratture: in questo processo, il fallimento è intenzionale, ma controllato e, quindi, artigianale. Un prodotto uniforme, limitato dagli elementi rettangolari, viene salvato dalla simmetria grazie alle crepe e alle curve uniche.

Lazar Lyutakov combina il vetro acrilico, il sostituto industriale del vetro, con vetro lavorato a mano che implica un principio di produzione e distribuzione completamente diverso, riordinando il rapporto tra la precisione del mestiere e il suo valore. "Il vetro si presenta sotto forma di bicchieri grossolanamente pieni di piccole imperfezioni, che rivelano non solo il lavoro manuale nella produzione degli oggetti ma anche l'uso di vetro riciclato. Il mercato per il quale questi bicchieri sono stati realizzati richiede che siano economicamente accessibili, il che influisce sulla quantità di tempo necessaria per produrli. Questo porta ad un certo livello di casualità e di imperfezione, che per me avvicina i prodotti alle sculture, perché in realtà li rende unici."

L'esperienza di diverse realtà culturali di entrambi gli artisti ha dato loro una consapevolezza delle implicazioni sociali dei materiali. Lavorare con materiali industriali sintetici come l'acrilato e il polistirene nell'installazione porta gli spettatori a oscillare tra il prodotto anonimo e l'opera artistica unica, tra la sostenibilità e le soluzioni rapide, economiche, ma senza futuro. How We Live affronta la costante rinegoziazione della gerarchia di valori quali produttività, qualità e utilità nel mondo di oggi.

Il catalogo di How We Live, pubblicato dalla Galleria Nazionale, Sofia e il graphic design di POSTSTUDIO include saggi appositamente scritti da Vera Mlechevska, Jonathan Chauveau, Stephen Zepke, Iara Boubnova e Katia Anguelova.

Bulgaria - How We Live

martedì - domenica
10.00 - 18.00
Venezia, Palazzo Giustinian Lolin, San Marco 2893
Ingresso libero

Commissario: Iara Boubnova, National Gallery, Sofia, Bulgaria.
Curatore: Vera Mlechevska.
Espositore: Rada Boukova, Lazar Lyutakov.

Rada Boukova (1973) è nata a Sofia, Bulgaria. Vive e lavora a Parigi.

Ha studiato all'Accademia Nazionale d'Arte di Sofia e si è laureata alla Scuola Nazionale di Belle Arti di Parigi, ENSBA di Parigi. Tra le sue mostre personali: What energy do we put into transforming things, with undisguised pleasure, Sariev Contemporary, Plovdiv (2018); Alice Georges, ONE NIGHT STAND Gallery, Sofia (2017); Start a New Victory, FUTURA, Praga (2013); Me and a German Girl, Patricia Dorfmann Gallery, Parigi (2011).

Il suo lavoro è stato rappresentato in numerose mostre collettive: KVOST, Berlino, MOCA, Taipei, Salonul de proiecte, MNAC Bucarest, MUDAC Lausanne, ICSP, New York, Domaine de Pommery, Reims, Palais de Tokyo, Parigi. Rada Boukova è la vincitrice del BAZA Award per giovani artisti contemporanei nel 2008 e del premio M-Tel per l'arte bulgara contemporanea nel 2009.

L'artista è rappresentata da Galerie Patricia Dorfmann, Parigi dal 2011 e da Sariev Contemporary dal 2012.

Lazar Lyutakov (1977) nato a Shabla, Bulgaria. Vive e lavora a Vienna.

Ha studiato all'Accademia Nazionale d'Arte di Sofia e si è laureato all'Accademia di Belle Arti di Vienna nel 2005. Ha partecipato nella VI Biennale di Mosca (progetto speciale, 2015); alla I Biennale di Vienna a MAK, Vienna (2015); al festival Take di Independent Fashion and Arts (2016); e alla Triennale a Linz, in Austria (2010). Ha realizzato mostre personali a Georg Kargl Permanent (2015); al MAK Austrian Museum of Applied & Contemporary Arts (2011); all'ONE NIGHT STAND gallery, Sofia (2017); wellwellwell Vienna (con Max Schaffer, 2017); Song Song Vienna (2012); Galleria Winiarzyk, Vienna (2008); Werkbank Lana, Italia (2011); Galleria Ryllega, Hanoi (con Karine Kauchard, 2006) e Vesch Vienna (con Karine Fauchard, 2015).

Le opere di Lyutakov sono parte di collezioni permanenti, quali la Collezione Artothek dell'Ufficio di Cultura Austriaca; la collezione della città di Vienna; Freie Sammlung Vienna e la Sofia City Art Gallery.

La 58° Esposizione Internazionale d'Arte, intitolata May You Live In Interesting Times, si tiene dall'11 maggio al 24 novembre 2019. Il titolo è un'espressione della lingua inglese a lungo erroneamente attribuita a un'antica maledizione cinese, che evoca periodi di incertezza, crisi e disordini; "tempi interessanti" appunto, come quelli che stiamo vivendo.

Ralph Rugoff, curatore dell'esposizione, ha dichiarato: "May You Live in Interesting Times includerà senza dubbio opere d'arte che riflettono sugli aspetti precari della nostra esistenza attuale, fra i quali le molte minacce alle tradizioni fondanti, alle istituzioni e alle relazioni dell' "ordine postbellico". Riconosciamo però fin da subito che l'arte non esercita le sue forze nell'ambito della politica. Per esempio, l'arte non può fermare l'avanzata dei movimenti nazionalisti e dei governi autoritari, né può alleviare il tragico destino dei profughi in tutto il pianeta (il cui numero ora corrisponde a quasi l'un percento dell'intera popolazione mondiale)."

La Mostra è affiancata da 89 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all'Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 4 i paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Ghana, Madagascar, Malesia e Pakistan. La Repubblica Dominicana partecipa per la prima volta alla Biennale Arte con un proprio padiglione.

La partecipazione bulgara è il risultato di un bando nazionale per progetti curatoriali, organizzato dal Ministero della Cultura, che ha suscitato un notevole interesse da parte della comunità artistica del paese. Prima di questa partecipazione, la Bulgaria ha preso parte alla Biennale di Venezia nel 1912, 1942, 1964, 1993, 1999, 2007 e 2011.

Il Padiglione della Repubblica di Bulgaria alla 58° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia è sostenuto dal Ministero della Cultura della Bulgaria ed è prodotto dalla Galleria Nazionale, Sofia, con il commissariato di Lara Boubnova e la direzione di Katia Anguelova.

Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, è a cura di Milovan Farronato.

Su materiali de "La Biennale di Venezia" e comunicati stampa


Autore: red.




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