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La memoria di Hristo Prodanov sull'Everest

25.04.2019

Sono più di 1000 le persone, fra scalatori paganti e sherpa stipendiati, che si preparano a salire l'Everest nelle prossime settimane, meteo permettendo. Praticamente tutti con le bombole, anche se sono passati 41 anni dalla prima salita senza ossigeno supplementare. E praticamente tutti sulla pista preparata preventivamente dagli sherpa. D'altra parte, sul versante nepalese quasi nessuno sarebbe in grado di affrontare e superare senza il loro lavoro l'Ice Fall.

Non sempre le cose sono andate così. Questa storia di 35 anni fa, e che si concluse proprio fra 21 e 22 aprile, ne è un esempio.

È la storia di Hristo Prodanov. Nella prospettiva della foto che potete vedere si può apprezzare bene lo sviluppo della Cresta Ovest dell'Everest, che delimita a sinistra la Valle del Silenzio. Lì era salito Hristo, senza ossigeno.



Questa difficilissima e lunga via è stata scalata soltanto da una spedizione jugoslava tradizionale, cioè pesante pesante: 25 membri e 19 sherpa, 18 tonnellate di materiali. Era il 1979. Il capo degli sherpa era Ang Phu, che era stato in cima all'Everest l'anno prima nella spedizione divenuta famosa perché a essa si erano appoggiati Messner e Habeler per la prima salita senza ossigeno della vetta più alta del Mondo. Ang Phu, come Prodanov, morì in discesa dopo essere arrivato per la seconda volta in cima all'Everest.

Questo per dire quanto, soltanto 5 anni dopo (e solo 6 anni dopo Messner e Habeler) aveva saputo osare il bulgaro. Che fu il quarto uomo ad arrivare da solo in cima all'Everest, il 20 aprile. Era il primo ad essere salito in aprile. Normalmente l'Everest si sale in maggio-inizio giugno. In discesa Prodanov fu fermato a 8700 metri da una bufera. Aveva lasciato in vetta la macchina fotografica, che fu ritrovata una ventina di giorni dopo da Nikolay Petkov.

In Bulgaria Prodanov è ancora ricordato, al punto da essere l'eroe di questo rifacimento moderno di una vecchia e bellissima, tristissima canzone popolare che parla della montagna. Sulla musica si sentono le registrazioni degli ultimi contatti radio fra un Prodanov senza più energie dopo due bivacchi all'addiaccio nella zona della morte e il campo base, dal quale lo incitano disperatamente a non addormentarsi.

Si ringrazia l'autore per la gentile concessione [Bulgaria-Italia]

Притури са планината,
че затрупа два овчера,
че затрупа два овчера,
два овчера - два другаря.

Първи моли - пусни мене.
Мене чака първо любе.
Втори моли - пусни мене.
Мене чака стара майка.

Проговаря планината:
"Ой ви вази два овчаря,
любе жали ден до пладне,
майка жали чак до гроба".

E' franata la montagna,
e ha sepolto due pastori,
e ha sepolto due pastori,
due pastori - due compagni.

Il primo la prega - "lasciami andare
mi aspetta il primo amore"
Il secondo la prega - "lasciami andare
mi aspetta una anziana madre"

La montagna disse:
"Oh, voi due pastori,
l'amata piange lo spazio di un mattino,
la madre piange fino alla tomba".


Autore: Alessandro Filippini
Fonte: Alpinisti e Montagne - Gazzetta dello Sport




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