Home | Notizie | Forum | Club | Cerca  Bulgaro

Subscribe
Share/Save/Bookmark
     




           Utente: non registrato, entra

Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on Google+   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn
    Notizie


 
Sofia, i bagni contesi
Bulgaria: NEK cerca investitori per la centrale nucleare di Belene
Roma: proiezione del film "8 minuti e 19 secondi" a "Francofilm"
Al via la 23° edizione del Sofia International Film Festival
Balcani: inverni in abitazioni fredde e città inquinate? Qualcosa sta cambiando
   
Tutte le notizie

    Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura
Arte in Bulgaria
Biblioteca
Cinema bulgaro
Lingua e cultura italiana
Storia della Bulgaria
Letteratura
Lingua Bulgara
Monasteri
Musica
Poesia
Teatro
Traci

Città e Località
Sofia
Plovdiv
Varna
Burgas
Koprivshtitza
Bansko
Borovets
Pamporovo

Economia
Agricoltura
Banche e Finanza
Energia
Fiere
Infrastrutture
Investimenti
Telecomunicazioni

Folklore
Cucina bulgara
Fiabe
Nestinari
PopFolk e Chalga
Valle delle Rose
Vampiri

Informazioni
Mappa
Inno Nazionale
Scheda Paese
Dizionario IT-BG

Notizie

Ambiente
Cultura
Cronaca
Economia
Esteri
Lavoro
Immigrazione
Politica
Sport

Bulgaria e ...
Iraq
Libia
NATO
Basi USA
Unione Europea
Monografie

Politica e Governo
Ambasciate
Ambasciata di Bulgaria
Ambasciata d'Italia
Istituzioni
Politica ed Elezioni
Legislazione italiana

Società
Bulgari in Italia
Diritti umani
Informazione
Radio Bulgaria
Sindacati
Sport
TV Bulgaria

Turismo
Alberghi
Appunti di Viaggio
Fai da te
Informazioni Valutarie
Montagna
Viaggio in Aereo
Viaggio in Auto
Viaggio in Bici
Viaggio in Camper

  


Shopping online libero: addio a blocchi geografici e reindirizzi automatici

08.12.2018

Una buona notizia per chi ama fare shopping online! Dal 3 dicembre 2018 le restrizioni geografiche -come il reindirizzo automatico- non esistono più, grazie alle regole votate dal PE

Fare acquisti online è ormai un'abitudine per molti europei. Che si tratti di vestiti, prodotti elettronici, arredamento o elettrodomestici, il 57% degli europei ha comprato qualcosa online nel 2017. Per chi frequenta la rete, lo shopping è una delle attività preferite: il 68% degli utenti di internet hanno comprato da negozi online nel 2017.

Lo shopping online è un'attività che non conosce frontiere: nel 2017 un terzo dei consumatori ha fatto acquisti in negozi in un altro paese UE. Tuttavia in questo caso esistevano ancora diverse barriere che potevano impedire ai consumatori di comprare ciò che desiderano nel negozio e nel paese di loro scelta.

Il 3 dicembre 2018 il regolamento che pone fine ai blocchi geografici per gli acquisti online diventa applicabile. Grazie alle nuove regole i negozi online in tutta l'UE devono dare accesso a beni e servizi in vendita a tutti i consumatori UE indipendentemente da dove si trovino nell'Unione. Gli eurodeputati hanno votato l'approvazione del regolamento il 6 febbraio 2018.

Cos'è il geo-blocking?

I blocchi geografici, o geo-blocking, sono restrizioni di diverso tipo che i siti di e-commerce applicano in base alla nazionalità, al luogo di residenza o di connessione dell'utente.

Ad esempio, una persona in Italia vuole comprare un capo di abbigliamento su un sito francese. Lo mette nel carrello, controlla di aver scelto la taglia e il colore giusti e clicca su "Procedi all'acquisto". A quel punto sullo schermo appare il messaggio "la stiamo reindirizzando sulla pagina italiana del sito" e automaticamente appare la versione italiana del sito, in cui l'articolo scelto però non è disponibile. Questo è il re-indirizzo automatico ed è uno dei tanti modi in cui si manifestano i blocchi geografici, impedendo ai consumatori di scegliere i negozi online che preferiscono.

Questa discriminazione dei consumatori basata sul luogo può avere anche altre forme. Alcuni siti di e-commerce non accettano modalità di pagamento (ad esempio carte di credito) di un altro paese europeo, oppure, nei siti in cui esiste la registrazione, l'utente non riesce a registrarsi se ha un indirizzo in un altro paese UE.

Uno studio della Commissione europea ha analizzato migliaia di siti internet di e-commerce in tutta l'UE e ha scoperto che solo nel 37% dei casi gli utenti di un paese UE sono riusciti a completare gli acquisti su un sito di un altro paese UE. Nel resto dei casi gli utenti si sono trovati di fronte a qualche tipo di restrizione, chiamata appunto geo-blocking o blocco geografico.


Ecco perché il Parlamento europeo ha lavorato per porre fine ai blocchi geografici

Il Parlamento europeo ha lavorato affiché questo tipo di discriminazione avesse fine. I cittadini devono poter vivere in un mercato unico veramente integrato, sia che si tratti di negozi reali o di negozi "virtuali" di e-commerce. La deputata polacca Roza Thun (Partito Popolare europeo), che ha portato avanti il regolamento nei suoi passaggi parlamentari, ha dichiarato: "Dopo il roaming e la portabilità dei contenuti online, sono fiera del fatto che, con la cooperazione della Commissione europea, siamo riusciti a trovare la soluzione al problema del geo-blocking. Questo sarà utile a milioni di cittadini"

Le nuove regole si applicano a un larghissimo spettro di prodotti e servizi. Riguardano infatti non solo la vendita di beni materiali come vestiti, accessori, arredamento ed elettrodomestici, ma anche quella di servizi online come l'acquisto di spazi per siti internet e servizi di cloud.

Le regole assicurano inoltre che non ci siano blocchi geografici e discriminazione nell'acquisto di servizi che l'utente utilizzerà nel paese del venditore: biglietti per concerti, ingressi a mostre e parchi di divertimento, noleggi di auto.

E per altri beni e servizi?

Il Parlamento europeo si è assicurato che la Commissione europea effettuerà una valutazione sulla fine dei blocchi geografici entro due anni dall'entrata in vigore delle nuove norme. La valutazione considererà anche se introdurre i prodotti ancora esclusi, cioè quelli coperti da diritti d'autore, come musica e e-books, e i prodotto audiovisivi.


Fonte: Parlamento europeo


Per approfondire: Notizie di Economia



Commenta questa notizia



Notizie

19.12.2018Lotta alla desertificazione nell’Ue: «I provvedimenti adottati finora mancano di coerenza»
11.12.2018La produttività del lavoro in Bulgaria cresce del 3,7%
10.12.2018Giornalismo d'inchiesta in Bulgaria, la sfida è resistere
08.12.2018Shopping online libero: addio a blocchi geografici e reindirizzi automatici
01.12.2018Bulgaria: rassegna cinematografica “Italia oggi” 6 – 16 dicembre
29.11.2018"Turkish Stream": il gas tra Russia, Turchia e Balcani
27.11.2018Il Mistero delle Voci Bulgare in concerto a Roma – 9 dicembre


Ambiente | Cronaca | Cultura | Economia | Esteri | Lavoro | Migrazioni | Politica | Sport
Speciali: Presidenza UE2018 | Iraq | Libia | NATO | Basi USA | Unione Europea | Due operaie morte | 1989-2009
News Feeds: Italiano | Inglese | Bulgaro
Tutte le Notizie | Новини на Български | Parole Famose | RSS
    Notizie
  Temi
Ambiente
Cronaca
Cultura
Economia
Esteri
Lavoro
Migrazioni
Politica
Sport

Speciali
Presidenza UE2018
Iraq
Libia
NATO
Basi USA
Unione Europea
Due operaie morte
1989-2009
Parole Famose

News Feeds
(rss)
Italiano
Inglese
Bulgaro

Media bulgari
(english)
BTA
Sofia News Agency
Sofia Globe

Новини на Български
 
Tutte le Notizie | RSS

Home | Notizie | Forum | Club | Associazione | Annunci | Directory | Biblioteca | Meteo | Foto del giorno | Immagini | Parole famose | Cerca
Turismo | Hotel | Shop | Traduzioni | Appunti di Viaggio | Bulgari in Italia | Cartoline | Sondaggi | Dicono di noi | SocNet  Български English Русский Français Български (Автоматичен превод)
Contattaci Bulgaria-Italia