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Penka, la mucca clandestina

10.06.2018

Dalla Bulgaria "sconfina" in Serbia e rischia la soppressione

Uno spettro con le corna si aggira per l'Europa: è lo spettro di Penka: la mucca bulgara divenuta in questi giorni simbolo dell'Europa che molti non vogliono, protagonista inconsapevole di polemiche politiche, intrappolata in una bolla spazio-burocratica come il Tom Hanks protagonista di «The Terminal» di Steven Spielberg.

Penka, bovino di un contadino bulgaro dal volto imbronciato, Ivan Haralampyev, diventato anch'egli una star, era fuggita alcuni giorni fa, passando - ovviamente a sua insaputa - il confine con la Serbia e quindi uscendo dalle frontiere dell'Unione europea. «La mucca ha varcato la frontiera, attraversato la barriera di Oltomantsi, ma né i poliziotti, né i doganieri l'hanno fermata, così è entrata in Serbia», ha raccontato Ivan, citato da vari media, quando è andato a riprendersela per riportarla a casa. Ma quando si è trattato di tornare nel suo Paese, alla frontiera il bovino è stato bloccato dalle autorità bulgare, perché sprovvista del documento europeo necessario per il trasferimento del bestiame da un Paese all'altro.

Di più: si è sparsa la voce che la povera mucca innocente, che a quanto pare è anche incinta, fosse stata condannata alla macellazione, sollevando subito una nuvola di reazioni in rete, con tanto di hashtag #savePenka (Salviamo Penka) su Twitter e una petizione per la clemenza su Change.org.

Ovviamente la vicenda non poteva rimanere confinata ai Balcani rurali e il bovino dall'aria un po' triste è stato, in breve, tirato in ballo come simboli della contestata Europa delle `troppe e inutili regole soffocanti´. Ha varcato la Manica ed è stata ripresa dai tabloid britannici più a favore della Brexit. L'eurodeputato conservatore ed euroscettico John Flack ha `preso la mucca per le corna´, scrivendo addirittura una lettera al premier bulgaro, Boyko Borissov, e al presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, perorando la clemenza per Penka, vittima dell'eurocrazia.

«Non creiamo panico su Penka», ha risposto una portavoce della Commissione Ue, precisando che l'animale è solo in quarantena Ue mentre viene verificato se sia sano". Ma Penka «è l'emblema di un'Europa che rischia di finire vittima del proprio rigore. Non si vive di sole regole», ha scritto anche l'eurodeputata Pd Isabella De Monte.

La mucca Penka non sarà abbattuta (ultimo aggiornamento 11/06/2018 La Stampa)

La mucca Penka non sarà abbattuta, ed entro la fine della settimana sarà restituita al suo proprietario. Lo ha reso noto l'Agenzia per la sicurezza alimentare bulgara che nei giorni scorso aveva condotto le analisi necessarie per assicurarsi che l'animale, in gestazione, non abbia riscontrato contagi. «Le analisi sono risultate negative, la mucca può essere restituita nelle strutture di allevamento a Mazarachevo entro la fine della settimana», si legge nel comunicato pubblicato sul sito dell'agenzia.


Fonte: La Stampa




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