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Pet Moghili: un Lenin fuori dal tempo

24.11.2017

Il villaggio di Pet Moghili sorge nel nord-est del Paese, ai margini delle grandi pianure della Dobrugia. Le casette di mattoni rossi, le lunghe strade dritte e dissestate, il Municipio massiccio e squadrato, una grande scuola dalle dimensioni eccessive per il limitato numero di studenti che vivono ancora in zona, offrono, insieme, un compiuto esempio della Bulgaria rurale di oggi, affollata come è di strutture urbanistiche plasmate, spesso letteralmente create, in epoca socialista.

Nel cuore del villaggio, coerentemente a questo disegno, si trova un esteso parco pieno di alberi, arbusti e fiori, metà giardino, metà luogo dedicato alla endemica propaganda del regime.

Vi si accede da due strade dai nomi significativi: Ulitsa Lenin e Ulitsa Dimitrov. Nulla sembra cambiato da allora: ancor'oggi, a titolo di esempio, un tricolore bulgaro di metallo di epoca socialista affianca la targa stradale dedicata al leader storico del comunismo bulgaro, modesta applicazione locale dello slogan "nazionale nella forma e socialista nella sostanza" spesso usato in quegli anni.

Dopo aver attraversato l'ingresso principale del parco ci scontra con un corposo busto di Dimitrov: la struttura commemorativa gode ancor'oggi, a differenza di molti altri monumenti "socialisti", di una manutenzione continua e curata.

In pochi minuti si raggiunge la parte più lontana del parco.

Qui giganteggia, attorniata da una serie di alberi che le fanno da corona, una delle prime commemorazioni del leader sovietico realizzate in territorio bulgaro (1959): sopra ad un solido piedestallo, un grande Lenin indica risolutamente, all'interno di quel parco solitario, la via della rivoluzione sociale.

Quelle due presenze monumentali immerse in un intonso paesaggio bucolico-socialista, non possono non sorprendere il viaggiatore che si trovi a passare, magari accidentalmente in quella parte della Bulgaria.

A chi scrive viene in mente una unica, possibile, spiegazione per la presenza privilegiata di quei due monumenti fuori dal tempo: probabilmente il Lenin e il Dimitrov di Pet Moghili rappresentano, anche per gli abitanti con poca nostalgia delle simbologie del regime, le uniche tracce tangibili del passato rintracciabili in quell'area: abbatterle significherebbe rendere il paese ancora più vuoto e intimamente solitario, un "non luogo" privo di storia.


Autore: Luca Ponchiroli


Per approfondire: Testimoni di pietra - Monumenti della Bulgaria socialista



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