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Bulgaro
     
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Luoghi comuni e luoghi in comune

10.03.2017 - Casalecchio di Reno (BO)

Resoconto dell'incontro organizzato dall'Associazione Bulgaria-Italia per festeggiare insieme il 3 marzo - festa nazionale bulgara, 5 marzo 2017, Casa per la Pace "la Filanda", Casalecchio di Reno (Bologna)

La Casa della Pace di Casalecchio si trova in mezzo ad un'ampia zona verde poco distante dalle palazzine in faccia vista (se scrivessi in bulgaro, direi спретнати блокчета) del quartiere Barca.

La prima cosa che vediamo è il busto di Carlos Luis Collado Martinez, un giovane medico partigiano e martire dell'Eccidio del Cavalcavia (10 ottobre 1944). Carlos era costaricano. Laureato in Medicina all'Università di Bologna a 25 anni, partecipò alla lotta partigiana nella 63ª Brigata Garibaldi "Bolero". Catturato dai tedeschi e barbaramente ucciso al Cavalcavia di Casalecchio di Reno il 10 ottobre 1944, assieme ad altri 12 compagni.

Il Comune di Bologna e in particolare questo quartiere di Casalecchio gli ha dedicato il parco, chiamandolo "Giardino Repubblica di Costa Rica". Un buon inizio, insomma.

Arriva il sig. Zanetti, il rappresentante di chi gestisce il circolo, una persona molto disponibile che ci spiega le regole e ci aiuta con la tecnologia. Infatti, la tecnologia è fondamentale, perché alle 11.15 ci colleghiamo con Sofia via Skype, dove si trova momentaneamente Giuseppe Dell'Agata, membro onorario dell'Associazione Bulgaria-Italia.

Il prof. Dell'Agata ci parla dell'ultimo libro di Angel Wagenstein (in bulgaro: Анжел Раймонд Вагенщайн), noto scrittore e regista bulgaro, ma anche antifascista e attivista politico. Wagenstein non è soltanto lo sceneggiatore bulgaro che ha vinto il premio della giuria di Cannes con il film Sterne (co-produzione bulgaro - tedesca del 1959); ha anche fatto parte della giuria del Festival di Berlino. E' stato lo sceneggiatore del film bulgaro "След края на света" (Dopo la fine del mondo) del 1998, del regista Ivan Nitchev e con le musiche di Stefan Dimitrov. Molti bulgari conoscono la canzone del film, interpretata da Vassil Najdenov.

In Italia Angel Wagenstein è conosciuto per la trilogia di Dalai Editore Shanghai addio, I cinque libri di Isacco Blumenfeld e Abramo l'ubriacone (il cui titolo originale è in realtà "далеч от Толедо", Lontano da Toledo).

Per chi non conosceva ancora Giuseppe dell'Agata, abbiamo letto la presentazione scritta dai suoi più stretti collaboratori dell'Università di Pisa che lo hanno festeggiato in occasione della sua "uscita di scena" nel 2011 (dopo la pensione Dell'Agata insegna ancora, "gratuitamente, naturalmente", come sottolinea). Riportiamo in seguito la presentazione:

"… Filologo e linguista, slavista poliedrico e instancabile; appassionato cultore, fra l'altro di cose bulgare e cèche; organizzatore e vero e proprio nume tutelare della slavistica pisana, a cui ha saputo imprimere un assai ampio taglio comparativistico, Giuseppe Dell'Agata, che è stato per due mandati presidente dell'AIS (Associazione Italiana di Slavisitca), è un intellettuale nel senso più alto del termine: egli ha infatti sempre saputo coniugare i propri interessi scientifici con una militanza ideale rivendicata in modo battagliero e con una curiosità culturale cui non si può sottrarre chi gli opera accanto…." De' Studi in onore di Giuseppe Dell'Agata, a cura di G. Carpi e S. Garzonio

Dopo aver salutato e ringraziato il prof. Dell'Agata, abbiamo chiesto a Simonetta di Zanutto, giornalista e travel blogger, quali sono i luoghi in comune fra l'Italia e la Bulgaria. Simonetta ormai si può dire esperta di "cose bulgare" visto che ha scritto la guida turistica "Sofia e dintorni" e ha pubblicato diverse pagine sulla Bulgaria sul suo blog "Ritagli di viaggio".

La giovane friulana (che si sentiva completamente a suo agio in mezzo a tutti questi bulgari :)) ha dichiarato che, stranamente, una delle cose in comune è indubbiamente il cibo, perché in Bulgaria - udite, udite! - si mangia bene! Le avremo dato da mangiare anche senza questo complimento, ma da lì in poi è andato tutto in discesa!

Simonetta si è arrangiata alla grande in Bulgaria, nonostante non parlasse bulgaro e nonostante spesso, a suo dire, in Bulgaria manchino le indicazioni sul luogo in cui si sta per entrare (musei e luoghi di interesse turistico). Si rende quindi necessario chiedere ai passanti che rimangono stupiti che degli italiani possano essere interessati alle ricchezze culturali bulgare! (Viene quasi naturale chiedersi: Ma che razza di italiani hanno finora visto in Bulgaria?!).

Sofia, città moderna e antica, è al centro dell'intervento di Simonetta, e nonostante alcuni cerchino di spostare l'attenzione su Plovdiv, Burgas e Varna, non c'è niente da fare: se volete vedere la Bulgaria, non potete esimervi dal giretto a Sofia!

Passiamo la parola a Maria Gancheva (a sx nella foto) che collabora con Gergana Hristova, del Centro linguistico e culturale Qui Bulgaria / Scuola Bulgara di Milano, e ci racconta dell'iniziativa appena svoltasi a Milano: il laboratorio di Martenitza! Non è tanto il Laboratorio ad entusiasmarci, quanto il fatto che sia stato organizzato insieme ad altre due comunità presenti a Milano, quella moldava e quella romena, perché la Martenitsa è diffusa anche lì, come pure in Macedonia. I quattro paesi hanno presentato congiuntamente la richiesta di iscrivere questa tradizione nell'elenco del patrimonio immateriale dell'UNESCO.

Proprio la primavera dei Popoli! Come diceva qualcuno: Септември ще бъде май! E anche se siamo a marzo, vedere i rappresentanti di tre nazioni festeggiare insieme una tradizione comune (e senza rakija!), ci riempie di speranze che l'Europa non sia così decrepita quanto ci vogliono far credere!

Prima di passare alla parte culinaria, ci salutiamo leggendo due poesie di Vladimir Levchev, un poeta bulgaro conosciuto e tradotto anche all'estero, in bulgaro e in italiano: Ponte e Amore in piazza. Molto azzeccata (modestamente ;)) la scelta di Ponte (МОСТ), una poesia dedicata a Ismail Kadare, proprio dopo il racconto del laboratorio interculturale a Milano. Ecco una citazione dalla poesia:

... Хилядолетия спорихме, воювахме,
убивахме, загивахме,
градихме и разграждахме.
Най-накрая изобретиха самолета.
И днес
никой пътник не вижда дори
нашия древен мост.

...

Il momento gastronomico, da sempre molto apprezzato dai partecipanti, ha visto l'esibizione di cuoche/cuochi più o meno bravi di entrambi le parti. Senza pretesa alcuna di oggettività, segnalo i кюфтета di Rossitza e i сарми di Sonia, la ricotta affumicata di Udine e l'erbazzone reggiano. Non posso non dare merito a Marco, alzatosi di prima mattina per preparare хайвер alla bulgara!

Nel pomeriggio abbiamo coinvolto i ragazzi nei giochi di conoscenza della Bulgaria. I partecipanti (tutti nati e cresciuti in Italia, con sangue più o meno bulgaro, dal 100% di Alex e Debora, al 75% di Stefano e Paolo, al 50% dei rappresentanti bulgaro - emiliani, al 0% dei due ospiti italiani, che della Bulgaria non conoscevano che la capitale! … si e no…).

Voglio sottolineare l'importanza delle campane di Panaghiuriste nello svolgimento del gioco: un suono che ha contributo moltissimo a tenere svegli i ragazzi! Ringraziamo a Pejo per la gentile concessione.

Ha vinto la squadra Paisij Hilendarski con 1 punto in più rispetto alla Kliment Ohridski: la differenza l'ha fatta la risposta di Natalì che ha saputo rispondere dove si trovava l'unico al mondo museo dell'humor e della satira!


Ed eccoci giunti al momento della danza! Milena e due rappresentanti di Nashenci, nostri ospiti d'onore, ci hanno introdotto nella danza folcloristica bulgara. O almeno, ci hanno provato! All'inizio sembravamo tutti capaci e infatti, Milena ci ha fatto fare dei passi veramente difficili! All'ottavo horo, lo shopsko, non eravamo più così in gamba! Non so se era subentrata la stanchezza oppure perché, come ogni cosa, i shopi sono proprio complicati!

Interessante anche il racconto della differenza dei vari abiti folkloristici a seconda della provenienza geografica, così come la differenza nell'uso del fiore come segnale di disponibilità per l'altro sesso (moma oppure sposata)! Milena ha inchiodato la nostra attenzione, finché non siamo crollati, esausti.

Grazie, Milena, grazie, адаш! Ci siamo salutati stanchi e contenti.



Ringraziamo Joro e Sonia, che si sono prestati anche questa volta in veste di camerman ufficiale e arbitro dei giochi. Meno nota l'abilità di ballerini instancabili… insospettabili!

Довиждане! Arrivederci alla prossima volta!



Autore: Milena Kotseva
Fonte: Associazione Bulgaria-Italia




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