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Trieste Film Festival 2016

18.01.2016

Dal 22 al 30 gennaio con la sua 27° edizione ritorna il Trieste Film Festival dedicato al cinema dell'Europa centro-orientale. Questo anno in programma i film provenienti da 33 paesi.

Il festival continua ad essere da quasi trent'anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti - se non addirittura sconosciuti al pubblico italiano, e più in generale a quello "occidentale". Più che un festival, un ponte che mette in contatto le diverse latitudini dell'Europa del cinema, scoprendo in anticipo nomi e tendenze destinate ad imporsi nel panorama internazionale.

Ad aprire il festival sarà l'anteprima fuori concorso, venerdì 22 gennaio, del film SOLE ALTO di Dalibor Matanić, una delle rivelazioni dell'ultimo Festival di Cannes (Prix du Jury nella sezione "Un Certain Regard"), candidato al Lux Prize e scelto dalla Croazia per la corsa all'Oscar per il miglior film straniero: in uscita nelle sale italiane a marzo, distribuito da Tucker Film, SOLE ALTO è uno straordinario inno alla vita che racconta l'amore fra un giovane croato e una giovane serba. Un amore che Matanić moltiplica per tre volte: stessi attori (Tihana Lazović e Goran Marković) ma coppie diverse, dentro il cuore avvelenato di due villaggi balcanici in tre decenni diversi: il 1991 e l'ombra incombente della guerra; il 2001 e le cicatrici che devastano l'anima; il 2011 e la possibile ma impervia rinascita. Impervia ma possibile, proprio come dimostra - in perfetta sintonia con il respiro del film - la formula produttiva che vede cooperare Croazia, Slovenia e Serbia, restituendo pienamente il percorso di ricostruzione culturale in atto nell'ex Jugoslavia.

La chiusura sarà invece affidata a un grande del cinema europeo, Otar Iosseliani, e all'anteprima italiana, fuori concorso, del suo CHANT D'HIVER: una commedia in cui il maestro georgiano - per sua stessa ammissione - ha voluto inserire "tutte quelle sciocchezze che m'incantano: l'ottimismo dei ricchi che sprecano la loro vita in così tanti inganni, pur di mantenere un patetico patrimonio... e il sogno di diventare ricchi dei poveri, che se avranno la sfortuna di riuscirci saranno condannati alla stessa infelicità di coloro che adesso invidiano". Il risultato, caotico e affascinante come nello stile del regista di Caccia alle farfalle e Addio terraferma, è un film sull'amore, la vera amicizia e la speranza in un domani migliore. Arricchito da un cast cosmopolita ed eclettico in cui spiccano - accanto a Rufus e Mathieu Amalric - anche il regista Tony Gatlif e Enrico Ghezzi.

Nucleo centrale del programma si confermano i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi, cortometraggi e documentari: a decretare i vincitori, ancora una volta, sarà il pubblico del festival. Tra le novità di questa edizione è la collaborazione tra il Trieste Film Festival ed Osservatorio Balcani e Caucaso, che assegnerà un premio al miglior documentario in concorso.

La Bulgaria sarà rappresentata

nel concorso lungometraggi da

Subirach na trupove (Il collezionista di cadaveri) di Dimitar Dimitrov
2015, col., 116'
anteprima italiana
Un uomo deve attraversare l'inferno per trovare finalmente il vero amore. non un horror come possono far pensare il titolo e la prima sequenza, ma il racconto molto originale della storia d'amore impossibile tra un trasportatore di salme e la bella di un gangster.
Giovedì 28 | 17.30 - sala Tripcovich

nel concorso documentari da

Reki bez mostove (Fiumi senza ponti ) di Kristina Grozeva e Petar Valchanov
2015, col., 75'
anteprima internazionale
Il villaggio di Dinkovo si trova in Europa, ma l'unico segno della presenza europea è una vecchia bandiera dell'U.E. che sventola nel centro del paese... Documentario di (poetica) osservazione dagli autori di The Lesson - Scuola di vita.
Lunedì 25 | 18.00 - sala Tripcovich

nel concorso cortometraggi da

Vragove (Nemici) di Hristo Simeonov
2015, col., 21'
Il cane di Irina viene ucciso accidentalmente dal vicino di casa. La donna deve trovare qualcuno che la aiuti a seppellirlo, e il suo "nuovo nemico" è purtroppo l'unico disponibile.
Sabato 23 | 15.30 - teatro Miela

Zeus di Pavel Vesnakov
2015, col., 30'
La morte del padre spinge Zeus a contattare Vasil, il fratellastro più vecchio che ha lasciato la famiglia anni prima. Vasil però non ha nessuna intenzione di aiutare il fratello minore a pagare il funerale.
Domenica 24 | 14.00 - teatro Miela

LUX Prize 2015
Urok (The lesson - scuola di vita) di Kristina Grozeva e Petar Valchanov
2014, col., 105'
in una piccola città della Bulgaria una giovane insegnante, nadezhda, sta rimproverando un ragazzo per aver rubato in classe. ma quando sarà lei a indebitarsi con degli usurai, riuscirà a tener fede ai suoi valori? gia in concorso al Trieste Film Festival 2015.
Martedì 26 | 10.30 - Cinema dei Fabbri

Inoltre nella sezione Sorprese di genere partecipa coproduzione fra Bulgaria, Svezia e Paesi Bassi
The prosecutor the defender the father and his son (Il procuratore, il difensore, il padre e il figlio) di Iglika Triffonova
2015, col., 105'
anteprima italiana
l'Aia, Tribunale Penale internazionale per l'ex Jugoslavia. Due ambiziosi avvocati si affrontano nel processo a Milorad Krstić, accusato di aver commesso crimini di guerra nella guerra in Bosnia. Ispirato a una storia vera.
Sabato 30 | 18.00 - sala Tripcovich

Il programma completo del festival si trova qui.



Su materiali di triestefilmfestival.it


Autore: red.




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