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Giuseppe Dell'Agata e Georgi Gospodinov 2015
Giuseppe Dell'Agata e Georgi Gospodinov 2015

Sofia: intervento del Prof. Giuseppe Dell'Agata sul tema “Il libro e lo stato”

19.11.2015

Pubblichiamo l'intervento tenuto dal Prof. Giuseppe Dell'Agata durante la conferenza internazionale "Il libro e lo stato" tenutasi a Sofia nelle giornate di 7 e 8 novembre. Si ringrazia l'autore per la gentile concessione.

Lo scontro per le posizioni di controllo nell'editoria italiana

Nel 1971 moriva Arnoldo Mondadori, una delle figure più prestigiose dell'editoria italiana. L'azienda fu gestita in seguito da Mario Formenton, morto nel 1987. Dati i rapporti stretti della famiglia Formenton con l'imprenditore Carlo De Benedetti sembrava che la Mondadori sarebbe stata acquisita dal gruppo di quest'ultimo (CIR). Ma Berlusconi rastrellò varie azioni della compagnia e un figlio di Arnoldo, Leonardo passò dalla sua parte. Ne seguirono una serie di scontri legali accompagnati da diversi processi. La Mondadori passò da un gruppo editoriale all'altro, finché, nel 1991, il giudice Vittorio Metta stilò una sentenza che dava ragione al gruppo di Berlusconi.

Pochi anni dopo, nel 1995, si scoprì che la sentenza era stata strappata con la corruzione e una grave frode. Berlusconi, attraverso la sua All Iberian, aveva trasferito 2.733.000 dollari sul conto del suo avvocato e braccio destro Cesare Previti che nel frattempo era divenuto senatore del partito fondato da Berlusconi. Quattrocento milioni di lire di allora furono intascate dal giudice Metta, che divenne di colpo ricchissimo, si dimise dalla magistratura e prese a lavorare nello studio di Previti. Metta aveva solo firmato un testo preparato dagli uffici legali della Finivest. In seguito alle rivelazioni di una testimone seguì un processo al termine del quale Previti fu espulso dal Senato e condannato per frode e corruzione a tredici anni di prigione e Metta a undici, mentre Berlusconi riuscì ad evitare la galera per prescrizione. Le pene furono poi sensibilmente ridotte.

Per la frode subita De Benedetti querelò Berlusconi e il tribunale decise di condannare quest'ultimo a restituire una penale di 750 milioni di euro, in seguito ridotta, nel 2013, a 494. Nel 2015, la RCS, il secondo gruppo editoriale italiano, che comprende le edizioni Rizzoli, Bompiani, Fabbri, Marsilio, Controtempo, Vintage, Sonzogno, Archinto e Adelphi e che si trova in ristrettezze finanziarie, accetta una offerta della Mondadori che offre per l'acquisto 127,5 milioni di euro. La Mondadori controlla il 24% del mercato, la RCS l'11%. Molti scrittori e intellettuali, tra i quali è in prima fila Umberto Eco, si dicono seriamente preoccupati da una simile concentrazione editoriale. Attualmente la vendita è sotto l'osservazione dell'Antitrust di cui si attende il responso. Solo il prestigioso marchio dell'Adelphi si è tirato fuori grazie al suo fondatore e presidente Roberto Calasso.

Le piccole e medie case editrici

Le piccole e medie case editrici rappresentano circa una terzo di tutta la produzione libraria italiana. È molto difficile definire quali siano quelle piccole o quelle medie. I criteri sono diversi: si va dal fatturato annuale al numero di volumi prodotti (da dieci a oltre cento), dalla complessità degli staff redazionali alle loro capacità di vendere e acquistare diritti all'estero.

Una soluzione empirica è quella di considerare "piccole e medie case editrici" quelle che da oltre 13 anni prendono parte alla rassegna degli editori indipendenti "Più libri, più liberi" che si svolge a Roma. Sono in totale circa 400. La messe dei libri editi dalle piccole e medie case editrici rappresenta davvero un tesoro inestimabile: copre il 50% dell'intera produzione e il 20% dei libri commercialmente attivi. Gran parte della piccola editoria si rivolge ai settori più qualificati del pubblico dei lettori, costituito da lettori forti abituali e da frequentatori delle librerie. Per questo tale produzione è connessa con le attese e gli interessi anticipatori dei lettori più qualificati.

Attualmente la quota di mercato del settore è di 8,7%. I lettori forti sono però poco numerosi in assoluto. Ogni editore deve "inventare" un suo profilo particolare editoriale, scegliere una nicchia di interessi di carattere tematico, geografico o cronologico, lottare per mantenere, ampliare e differenziare il suo ambito particolare.

Un tempo le piccole case editrici erano più rapide nel proporre prodotti innovativi rispetto ai grandi editori. Ora anche questi ultimi hanno accelerato i tempi di produzione riducendo le distanze dalle piccole e medie. Una grossa casa editrice può considerare un fallimento la vendita di 4000-5000 copie di una suo volume. Per una piccola e media la quota di 1000-1200 può invece ritenersi un successo. La crisi generale ha ridotto tutte le spese relative alla lettura sia per le grandi che per le piccole e medie case editrici. Si osserva anche una certa riduzione del numero degli acquirenti.

Una porzione, in Italia ancora piuttosto ridotta rispetto ad altri paesi, di e-book contribuisce, anche se in piccola misura, a questa flessione. Colossi editoriali come la Mondadori chiudono a volte in bilancio in perdita.

Case editrici che hanno pubblicato negli ultimi anni opere di letteratura bulgara

  • Baldini Castoldi Dalai editore S.p.A. Milano (www.bededitore.it) ha pubblicato la bella trilogia di Angel Wagenstein, "Shanghai addio" (Сбогом, Шанхай), nel 2008, nella traduzione di Roberto Adinolfi; "I cinque libri di Isacco Blumenfeld" (Петокнижие Исааково), nel 2009, nella traduzione di Sibylle Kirchbach e "Abramo l'ubriacone" (Далеч от Толедо) nel 2011, sempre nella traduzione di Sibylle Kirchbach.
  • Keller editore, Rovereto (www.kellereditore.it) ha pubblicato "I cani volano basso" (Черната кутия) di Alek Popov, nel 2013, nella traduzione di Sibylle Kirchbach.
  • :duepunti edizioni, Palermo (www.duepuntiedizioni.it) ha pubblicato "Mitologia del tempo che passa", racconti di Alek Popov, nel 2010, nella traduzione e con una postfazione di Giuseppe Dell'Agata.
  • BESA Editrice, Nardò (Lecce) ha pubblicato "Lo strano cavaliere del libro sacro" (Странният рицар на свещената книга) di Anton Dončev, nel 2001, nella traduzione di Augusto Fonseca. Quest'anno è uscita anche la traduzione del bel romanzo di Zdravka Evtimova "Четвъртък" ("Sinfonia"), la traduzione del quale è stata però fatta dal testo inglese.
  • Associazione Bulgaria-Italia, Vicenza, presidente Paolo Modesti (www.bulgaria-italia.com) ha pubblicato "Petali di rose spine dei Balcani. Antologia della poesia bulgara" a cura di Leonardo Pampuri, con una presentazione di Moni Ovadia e un testo di Giuseppe Dell'Agata (Padova 2004) e una "Antologia del racconto bulgaro" a cura di Giuseppe Dell'Agata con diversi traduttori (Padova 2006).
  • Beit Casa editrice, Trieste (www.beitcasaditrice.it) ha pubblicato "La casa alla fine del mondo" (Къщата отвъд света) di Georgi Danailov (2011) nella traduzione di Roberto Adinolfi.
  • Valigie rosse, Livorno (valigierosse.net) ha pubblicato "La pioggia fuori" di Ekaterina Josifova (2013) a cura di Juan Antonio Bernier, nella traduzione di Alessandra Bertuccelli e con una prefazione di Mitko Novkov.
  • Voland, Roma (www.voland.it) è la piccola, ma culturalmente di ottimo pregio, casa editrice, che ha pubblicato il maggior numero di traduzioni di opere letterarie bulgare. È stata fondata nel 1995 dalla slavista Daniela Di Sora che, dopo aver insegnato italiano per molti anni in Russia e in Bulgaria, ha tenuto corsi di russo e di bulgaro per quasi un ventennio presso l'Università degli Studi di Pisa.
    Tra i circa quaranta volumi di opere russe, oltre ad alcuni classici, alcuni dei quali nuovamente tradotti da traduttori-scrittori, figurano importanti autori contemporanei come Prigov, Aleskovskij, Prilepin e Šiškin. Tra gli autori centroeuropei troviamo quattro autori polacchi, due cechi e l'eccellente scrittore rumeno Mircea Cărtărescu, rappresentato da ben sei volumi.
    Tra gli scrittori bulgari la Voland ha pubblicato di Jordan Radičkov Хора и свраки ("Gente, gazze, cavalli" - 1999, traduzione di Danilo Manera e Vera Petrova, con un'introduzione di Danilo Manera), Ние, врабчетата ("Noi passerotti" -2000, traduzione di Cristiana Casarosa), Смокове в ливадите ("Bisce" -2000, traduzione e introduzione di Giuseppe Dell'Agata), Мюре ("L'anatra da richiamo" -2000, traduzione e postfazione sempre di Dell'Agata). Di Emilijan Stanev sono usciti due volumetti: Крадецът на праскови ("Il ladro di pesche" -1995, traduzione di Danilo Manera e postfazione di Daniela Di Sora) e quattro racconti ("Lazzaro e Gesù e altre storie" -1997, traduzioni di Alessandro e Giuseppe Dell'Agata, Nicoletta Marcialis e Daniela Di Sora). Gli aforismi e i disegni satirici di Ivan Kulekov Без време, Без ред e Без адрес, sono raccolti in "Senza tempo, senza ordine, senza indirizzo" -2001, a cura di Daniela Di Sora. Dei due scrittori attualmente più letti e tradotti, Georgi Gospodinov e Alek Popov, la Voland ha pubblicato Мисия Лондон ("Missione Londra" -2008, traduzione di Roberto Adinolfi) di Alek Popov e tre volumi di Gospodinov: Естествен Роман ("Romanzo naturale" -2005, traduzione di Daniela Di Sora e Irina Stoilova), И други истории ("…e altre storie" -2008, traduzione di Giuseppe Dell'Agata) e Физика на тъгата ("Fisica della malinconia" -2013, traduzione e postfazione di Dell'Agata). Questo volume ha riscosso un notevole successo ed è già stata tirata una seconda edizione. È stato scelto nel 2014 tra i cinque finalisti del premio fiorentino Gregor von Rezzori e del Premio Strega Europeo.

Autore: Giuseppe Dell'Agata




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