Home | Notizie | Forum | Club | Cerca  Bulgaro
Subscribe
Share/Save/Bookmark
     
           Utente: non registrato, entra
  
Foto: sofiapride.org
Foto: sofiapride.org

Il Sofia Pride contro la discriminazione nelle scuole

29.06.2015

Oltre 1.500 persone hanno preso parte al Sofia Pride sabato scorso. Lo hanno reso noto gli organizzatori che hanno sottolineato che questa è stata l'edizione più partecipata tra quelle organizzate finora nella capitale bulgara. La manifestazione si svolta senza alcun incidente ed ha ricevuto, come nelle passate edizioni, anche il sostegno di diversi ambasciatori. Quest'anno ha firmato la lettera di solidarietà anche l'ambasciatore italiano a Sofia, Marco Conticelli. Proponiamo un testo di presentazione del Sofia Pride tratto dal sito liberties.eu. [Bulgaria-Italia]


Il Sofia Pride è il più grande evento dell'anno dedicato ai diritti umani di tutti i cittadini nonché quello che più contribuisce a dare visibilità alle persone LGBTI nel paese. Il focus del 2015 è la discriminazione contro le persone LGBTI nelle scuole.

L'ottava edizione della manifestazione annuale Sofia Pride in sostegno ai diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI) si terrà il 27 giugno 2015. Il Sofia Pride è il più grande evento dedicato all'uguaglianza e ai diritti umani di tutti i cittadini, nonché la manifestazione che più contribuisce a dare visibilità alle persone LGBTI nel paese.

Il focus della manifestazione di quest'anno è la discriminazione contro le persone LGBTI nelle scuole. Per gli organizzatori, pressoché tutte le persone non eterosessuali e transessuali subiscono una qualche forma di discriminazione a scuola, eppure il problema continua ad essere ignorato e non affrontato da parte dei genitori e degli insegnanti, così come dagli esperti, anche negli istituti di scuola superiore.

Le scuole dovrebbero essere posti "sicuri e inclusivi"

Gli organizzatori del Pride citano i dati dell'Agenzia UE per i Diritti Fondamentali, che nel 2012 ha pubblicato i risultati di un'indagine tra le persone LGBT in Bulgaria. Delle 1034 persone intervistate, il 71% ha risposto di aver dovuto "sempre" o "spesso" nascondere a scuola il fatto di essere non-eterosessuale o transessuale. Il 72% ha subito atteggiamenti o commenti sgradevoli per il fatto di essere LGBTI, mentre il 95% è stato testimone di atteggiamenti o commenti sgradevoli verso altre persone LGBT.

"Le scuole e le università sono posti in cui i giovani socializzano in maniera attiva e trascorrono gran parte del loro tempo," ha dichiarato Monika Pisankaneva del Centro Risorse Bilitis, una delle organizzatrici dell'evento. "Per questo è molto importante che questi spazi siano sicuri e inclusivi e che le persone si sentano a proprio agio e non fuori luogo o malviste. Questo infatti riduce le possibilità di realizzare il proprio potenziale e può portare all'interruzione del percorso scolastico e, nel lungo periodo, ad avere minor successo nella vita."

"Questa situazione è molto preoccupante, ma non è un problema soltanto bulgaro," secondo Radosav Stoyanov del Bulgarian Helsinki Committee, anche lui tra gli organizzatori dell'evento. "Ciò che cambia rispetto agli altri paesi membri dell'UE, tuttavia, è il riconoscimento, l'analisi, la prevenzione e il dibattito pubblico sulla questione. Sfortunatamente, gli insegnanti e gli esperti bulgari delle professioni di aiuto e delle scienze sociali non ricevono la formazione necessaria per lavorare con i gruppi emarginati e i bisogni e i problemi specifici dei gruppi LGBT sono totalmente oscuri per loro."

Secondo Stoyanov, le scuole superiori in Bulgaria non inseriscono nei curriculum materiale a sufficienza sulle comunità emarginate, il che priva le organizzazioni della società civile e delle istituzioni pubbliche delle risorse umane per lavorare su questi temi.

Rifiuto e ostilità

Marko Markov dell'associazione giovanile LGBT Deystvie afferma che negli anni molti giovani hanno raccontato alla sua organizzazione le loro storie di sofferenza e discriminazione. "I giovani non-eterosessuali e transessuali spesso devono nascondere chi sono perfino alle loro famiglie e ai loro amici, per non subire violenza verbale, psicologica e addirittura fisica, anche a casa. La cosa peggiore è quando vengono incolpati per il fatto di essere rifiutati."

Simeon Vassilev della neonata organizzazione GLAS è comunque ottimista. "Siamo molto determinati ad affrontare queste questioni. Intendiamo concentrarci sull'ostilità nell'ambiente familiare ma anche in altre sfere della vita sociale. I dibattiti pubblici e la consapevolezza su questi temi costituiscono un aiuto inestimabile. Gli adulti devono essere più consapevoli dei problemi dei loro figli e devono sapere come affrontarli in maniera adeguata. Altrimenti il prezzo potrebbe essere troppo alto."

Il Sofia Pride 2015 sarà preceduto dai tradizionali Sofia Pride film fest e Sofia Pride art week.


Fonte: Liberties.eu




Commenta questa notizia



Notizie

07.07.2015Il ministro Dario Franceschini: "Vogliamo aumentare lo scambio di turisti tra Italia e Bulgaria"
05.07.2015Esercitazioni navali della NATO nelle acque della Bulgaria
02.07.2015UE, data di scadenza per il roaming
29.06.2015Il Sofia Pride contro la discriminazione nelle scuole
25.06.2015Stefanovic: Belgrado e Sofia devono trovare soluzioni sostenibili che proteggeranno i loro confini
23.06.2015Bulgaria: spese militari al valore più basso degli ultimi dieci anni
21.06.2015Scambio culturale sull'imprenditorialità sociale in Bulgaria: dal 20 al 28 agosto 2015


Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn
Ultime Notizie
 
Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo
Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)