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Intervista doppia - Plovdiv e Matera Capitali Europee della Cultura 2019

11.05.2015

Plovdiv, in Bulgaria, e Matera, in Italia sono le due città che hanno vinto il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019. Quel 2019 per cui concorreva anche Perugia insieme a Cagliari, Lecce, Ravenna e Siena.

Dietro alla sfida tra città, sarà banale ricordarlo ci sono menti e cuori. Persone che si sono incontrate in questa avventura, che si sono parlate, hanno scambiato idee, discusso progetti, scritto messaggi. L'esito di questa competizione rappresenta un nuovo inizio per molte di queste persone. Curiosissime di sapere com'è stato vivere quel tripudio di gioia e affrontare concretamente il peso degli impegni presi, abbiamo chiesto ai nostri contatti di raccontarci la vittoria dal proprio punto di vista.

Un'intervista doppia che vede rispondere Stefka Tsaneva, Expert Projects and Programs per Plovdiv 2019 e Ilaria d'Auria del web-team di Matera 2019, per conoscere meglio le due città e vedere come inizia il loro cambiamento.

1. Quanti abitanti ci sono nella vostra città?

P: 380 000

M: 60.000

2. Qual è la collocazione geografica della vostra città?

P: Plovdiv è collocata in una posizione geografica davvero strategica - al centro della Bulgaria, sull'antica strada che dall'oriente prosegue verso Occidente. Nella geografia attuale, ha la stessa distanza sia da Sofia che dal mare. M: Matera è situata nella regione Basilicata, al sud Italia.

3. Quando inizia il percorso di candidatura?

P: La città di Plovdiv ha iniziato il percorso di candidatura nel 2011, quando fu istituita la fondazione autonoma "Plovdiv 2019". M: La candidatura di Matera è stata un'iniziativa capillare trasmessa alle istituzioni: lanciata nel 2008 da un gruppo di giovani, costituitisi poi in associazione culturale. L'obiettivo era quello di informare sulle opportunità del concorso ECoC attraverso la divulgazione e l'organizzazione di eventi in dialogo con la pubblica amministrazione. Nel 2011 il Comitato Matera 2019 è stato costituito ed è stato nominato il direttore generale Paolo Verri.

4. Slogan

P: Together M: Open Future

5. Quali sono i temi principali delle candidature?

P: Siamo partiti dall'identificazione dei problemi della città, che purtroppo sono molti, ma che crediamo di poter risolvere grazie al titolo di Capitale Europea della Cultura e, cosa ancora più importante, soprattutto grazie all'idea che ispira lo slogan di candidatura: Together. Tra i principali problemi di Plovdiv, infatti, ci sono i confini invisibili: tra le persone, tra le diverse zone della città, tra i momenti fondamentali della nostra storia (Traci, Romani, patrimonio socialista ecc.) La cultura può superare queste dinamiche di divisione e realizzare veramente il nostro slogan, "Together"! M: La sfida principale è sviluppata nel nostro dosseir a pagina 4: Matera vuole "fare uso della trasparenza in tutte le azioni pubbliche, mettere a disposizione della comunità locale, nazionale e internazionale tutti i dati utili per costruire nuovi modelli culturali, sociali ed economici partendo dalle azioni quotidiane". Il programma culturale di Matera 2019 non è fatto di semplici eventi che saranno in mostra nel 2019: è il risultato di una strategia di progettazione culturale di lungo periodo che mette i cittadini, accompagnati da artisti, al centro del processo creativo. Maggiori informazioni sulla nostra strategia di cittadinanza culturale si trovano nel dossier a pagina 5 e nell'introduzione del programma culturale curato dal direttore artistico Joseph Grima (p. 45)

6. Budget per il programma

P: Spese in conto capitale - 14.718.000 euro. M: 51.980.000€ (70% delle spese operative complessive)

Per ulteriori informazioni sul budget consultare p.94 del dossier

7. Budget infrastrutturale

P: Spese in conto capitale - 15.877.638 euro. M: 649.850.000€.

Per maggiori dettagli pp. 95 e 96 del dossier

8. Una volta costruite le infrastrutture quali strategie metterete in campo per renderle sostenibili?

P: Qui è importante dire che non ci siamo concentrati molto sulla costruzione di nuove infrastrutture, ma piuttosto sull'utilizzo delle capacità di cui la città già dispone. A Plovdiv ci sono molti spazi in disuso e abbandonati dai tempi del socialismo, grandi spazi che hanno bisogno di ristrutturazione. D'altra parte, naturalmente, abbiamo previsto alcuni nuovi edifici che serviranno per la Capitale Europea della Cultura. A Plovdiv non c'è mai stato un evento internazionale così grande, abbiamo bisogno di prepararci. Le nuove infrastrutture sono progettate per essere multifunzionali e a volte anche mobili. Siamo consapevoli che le nuove costruzioni rimarranno dopo il 2019 e, naturalmente, devono essere adeguate alla vita culturale della città. M: La strategia per garantire la sostenibilità economica delle infrastrutture dipende dalle diverse tipologie: i due progetti principali riguardano infrastrutture culturali, ma allo stesso tempo sono i creatori di contenuti per le pratiche artistiche: l'Open Design School (p. 53) e l'I-DEA (p. 51) dovranno diventare economicamente autonomi, scorporando e trovando il proprio modello di business, in base alle attività di sviluppo delle capacità che essi offrono.

9. Quanti posti di lavoro creerà il progetto ECoC?

P: Non posso dare un numero esatto, nessuno può farlo per adesso, abbiamo vinto meno di tre mesi fa! Posso assicurare che il progetto ECoC avrà un grande impatto sulla città, sull'economia, sull'occupazione. Quando si parla di lavoro, è importante dire che abbiamo previsto un "meccanismo ombrello", una seconda strategia chiamata CABADEPLO (Capacity Building e Audience Development Plovdiv). Ciò significa, che dovremo lavorare per costruire "capacity" in città - tra gli operatori culturali e i manager culturali. Sono certa che questo approccio educativo, combinato alla possibilità di applicare le conoscenze durante la preparazione per il 2019, avrà un impatto positivo sul mercato del lavoro. Nasceranno nuovi professionisti per supportare le esigenze culturali della città, che anche dopo il 2019 continuerà a svilupparsi come una città di cultura e di turismo culturale.

10. Quante ora di viaggio separano oggi Plovdiv e Matera? Quante ore pensate vi separeranno nel 2019?

P: In aereo sono almeno 5-6 ore con un paio di cambi. In auto può richiedere circa 30 ore, ma sembra un viaggio incredibile e ne vale la pena! Mi auguro che le distanze si accorceranno da qui al 2019 :) M: 698,87 Km tra Matera e Plovdiv

991 Km in macchina

17h28 in macchina

Vogliamo avere una linea diretta, con voli da Bari a Plodviv.

11. Quali sono state le vostre prime azioni subito dopo l'esito positivo della competizione?

P: Beh, prima c'è stato l'Ayliak. Ayliak è una parola turca che significa "non avere niente da fare, libertà". In gergo viene utilizzato per esprimere uno stato d'animo. Significa godersi la vita, divertirsi, essere rilassato, take it easy! Il fine settimana successivo alla nomina abbiamo fatto esattamente questo. Il lunedì naturalmente, abbiamo ripreso il duro lavoro. Abbiamo informato tutti i nostri partner che sono oltre 200, provenienti da 34 paesi europei, abbiamo cominciato a pensare ad un piano d'azione per i prossimi anni. Avevamo già programmato degli eventi - una mostra sulla storia della cosiddetta zona del Tabacco della città di Plovdiv e il primo forum per il cambiamento sociale in Europa orientale - Empatheast, che si è tenuto dal 14 al 16 novembre. È stato un grande successo, sono arrivati docenti provenienti da tutto il mondo, è stato un momento di grande ispirazione sui temi dell'imprenditorialità e dell'innovazione sociale. A questo progetto abbiamo lavorato insieme ai nostri partner di Ideas Factory Sofia. Come vedete c'è stato e c'è ancora tantissimo lavoro da fare, ma la gioia ovviamente è enorme. M: Festa e condivisione della gioia con i cittadini e gli amici di Matera.
Dando un feedback a tutti i nostri sostenitori.
Rispondendo alle numerose e-mail che ci sono arrivate.
La promozione del dossier inviandolo in ogni parte d'Italia e d'Europa, partecipando a conferenze, presentazioni, lezioni per raccontare il progetto, il programma, i prossimi passi.
Ora stiamo lavorando sul passaggio da Comitato a Fondazione.

12. Qual è stata secondo voi la carta vincente rispetto alle altre città candidate nel vostro paese?

P: È molto difficile rispondere a questa domanda, perché ammiro molto il lavoro che hanno fatto Sofia, Veliko Tarnovo e Varna. Avevano ottimi programmi e avevano organizzato progetti davvero interessanti nelle loro città. Penso che la nostra carta vincente sia stata l'onestà e la volontà di realizzare cambiamenti sostenibili, per cambiare davvero la città e unire il popolo, il tutto combinato ad un ottimo programma artistico. (Spero che quello che dico non suoni troppo presuntuoso, ma ne sono davvero convinta!). M: Il programma culturale "ambizioso, anche rischioso", come nelle parole della giuria.
La partecipazione dei cittadini.
Il team (le 10 persone che effettivamente hanno difeso il progetto di fronte alla giuria).

13. Ora che siete ECoC starà a voi raccordarvi con le altre città che non hanno passato il turno per realizzare i progetti inseriti nel bidbook. Come vi state muovendo o come vi muoverete?

P: Il nostro primo compito è stato quello di fare un piano per il 2015 e, in generale, su come avviare l'attuazione del programma. Completato questo piano, possiamo cominciare a discutere con le altre città su come lavorare insieme in futuro. Come ho già detto, Sofia, Veliko Tarnovo e Varna hanno fatto un ottimo lavoro. Nei loro programmi ci sono idee sorprendenti a cui spero davvero che lavoreremo insieme, perché EcoC 2019 non è un progetto solamente della città di Plovdiv, ma di tutta la Bulgaria. M: Basta guardare a Italia 2019, progetto sottolineato anche dal presidente della commissione Steve Green durante il primo turno di selezione e nel 1° report.

14. Se un alieno arrivasse in un luogo qualunque della vostra città nel 2019, in un giorno qualunque in cui non vi sia alcun evento in corso, come capirà questo alieno di essere arrivato in una città Capitale Europea della Cultura?

P: Ahahahha, beh, penso che un alieno dovrebbe capire molte altre cose, prima di essere in grado di capire cos'è la cultura e la Capitale Europea della Cultura :) Ma in ogni caso, nel 2019 tutti i giorni, in ogni parte della città ci saranno eventi culturali e progetti in corso, un clima di creatività e, naturalmente, la possibilità di stare insieme. Persone che metteranno in comune la propria creatività, persone che cambieranno la loro città in base alle proprie esigenze - Insieme. M: Capirà perché quando ripartirà avrà imparato qualcosa di nuovo: suonare musica, costruire oggetti, cucinare. Oppure avrà incontrato qualcuno e sarà in grado di tornare, indipendentemente dall'anno della Capitale Europea della Cultura.

Si ringrazia Perugia Beyond 2019 per la gentile concessione.

Perugia Beyond 2019


Autore: Mariya Petrova Borisova
Fonte: perugiabeyond2019.eu


Per approfondire: Plovdiv e Matera Capitali Europee della Cultura 2019



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