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Wegner, l’uomo che denunciò il Genocidio Armeno e la persecuzione degli ebrei in Germania

05.05.2015

Il nuovo libro di Gabriele Nissim "La lettera a Hitler" è dedicato ad Armin Wegner attivista per i diritti umani e scrittore tedesco, al suo coraggio e l'impegno morale a denunciare il Genocidio Armeno e le persecuzioni degli ebrei in Gеrmania. Il libro sarà presentato a Milano il 18 maggio (Teatro Franco Parenti, ore 18.30) e a Venezia il 22 maggio (Giardino di villa Hériot - Calle Michelangelo 54/p, Giudecca-Zitelle, ore 10.30).

L'autore Gabriele Nissim è il presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti, una associazione che ricerca e promuove le figure di resistenza morale a tutti i genocidi e totalitarismi, ed è promotrice della Giornata europea dei giusti istituita il 10 maggio 2012 dal Parlamento europeo. Nel 1998 Gabriele Nissim ha pubblicato L'uomo che fermo Hitler, la storia di Dimităr Pešev che salvò gli ebrei di una nazione intera - (la Bulgaria).

Armin Theophil Wegner era un tedesco speciale, che ha condotto una vita speciale.

Il suo cognome in tedesco significa "viandante", quasi una predestinazione, sia per il continuo peregrinare che lo porterà in viaggi avventurosi, sia per i tormenti dell'anima, intellettuali e morali, che l'hanno sempre accompagnato.

L'autore ha studiato a fondo gli scritti di Wegner, i documenti, le testimonianze di chi l'ha conosciuto, della figlia Sibylle, avuta dalla prima moglie Lola Landau, scrittrice ebrea che tanta influenza ha esercitato sulla vita del marito. E a lungo ha parlato con Mischa, il figlio della seconda moglie, la ceramista Irene Kowaliska, anche lei artista, anche lei in parte ebrea. Affetti che, come mostra il libro, avranno non poco peso nella decisione di Wegner di andare fino in fondo sulla via dell'impegno civile nel corso della sua lunga esistenza, da cui il figlio ha raccolto l'impegno sulla memoria, soprattutto verso il genocidio degli armeni.

Gabriele Nissim ci fa scoprire un personaggio davvero straordinario, con la sua travolgente umanità e le sue ambiguità e debolezze. Un artista, uno scrittore che fin da giovane si infiamma di fronte alle ingiustizie e con l'animo indignato compone non solo poesie, romanzi, saggi, ma anche le "lettere aperte" che lo hanno reso famoso, ovvero denunce e testimonianze pubbliche del buio della Storia.

Già nel 1909, trovando sul tavolo del padre un giornale aperto che parla dei massacri contro gli armeni compiuti da Hamid II, Armin scopre il male del mondo. Ragazzo molto sensibile e aperto agli altri, a 14 anni salva una ragazza dall'annegamento e viene decorato al valor civile.

Tra il 1915 e il 1933 compie tre gesti cruciali contro le atrocità che colpiscono milioni di uomini: la denuncia, con foto e conferenze pubbliche, dello sterminio degli armeni compiuto dal governo dei Giovani Turchi; l'abiura del comunismo, dapprima amato e poi ripudiato come un inganno; la protesta contro la persecuzione antisemita di Hitler.

Dopo la guerra Wegner scriverà ancora ai grandi della Terra per protestare contro le emergenze umanitarie del XX secolo. Lo farà nella sua particolare cifra letteraria segnata dall'esilio, vissuto in Italia fino alla morte. In lui troviamo, oltre al poeta sempre fedele alla lingua, il Giusto universale, onorato a Yerevan e a Yad Vashem per la sua solidarietà con armeni ed ebrei, pagata a caro prezzo.

Il titolo del libro rimanda alla lettera a Hitler che ha segnato il passaggio centrale della sua vita. Arrestato per aver osato protestare con il führer in difesa degli ebrei e torturato dalla Gestapo, da quel giorno Armin si sentirà investito di una missione impossibile: rappresentare la parte migliore della cultura tedesca.

In questo coinvolgente racconto biografico, Gabriele Nissim ci restituisce la vicenda umana e politica di un uomo che non ha mai smesso di interrogarsi e interrogare il suo popolo sulla Shoah e il senso di colpa collettivo.

Su materiali del sito gariwo.net, dove sono pubblicate anche varie foto della vita di Armin T. Wegner e degli scatti riguardanti il Genocidio Armeno da cento anni fa.

La lettera di Armin T. Wegner indirizzata a Hitler nel 1933


"La lettera a Hitler". Le parole di Gabriele Nissim


Autore: red.

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