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Il calcio bulgaro e l'Italia. Intervista del sito "Voci di Sport" ad Elena Chahanova

29.03.2015

Proponiamo questa bella intervista alla corrispondente della Radio Nazionale Bulgara dall'Italia Elena Chahanova, realizzata da Giuseppe Floriano Bonanno per il sito "Voci di Sport" alla vigilia della sfida calcistica Bulgaria-Italia. Una occasione per fare il punto sulla situazione sul calcio, e più in generale sullo sport bulgaro, senza mancare di fare qualche riflessione sui rapporti storici tra i due paesi [Bulgaria-Italia]

In occasione della sfida di Sofia tra Bulgaria ed Italia, valida per le qualificazioni ad Euro 2016, abbiamo avuto l'opportunità di fare una lunga chiacchierata con Elena Chahanova, inviata della radio nazionale bulgara in Italia, con alle spalle un passato da campionessa di pallavolo. Elena è corrispondente dall'Italia per la Radio Nazionale Bulgara dal 1999. Collabora anche con la TV nazionale.

Ciao Elena, sabato sera l'Italia affronta, sulla strada per Euro 2016, la Bulgaria, ci racconti qualcosa sulla situazione attuale del calcio bulgaro?

La situazione attuale non è delle migliori. Tante squadre hanno dificoltà economiche e tra queste anche le grandi storiche, CSKA e Levski. E per questo, il presidente della federcalcio bulgara Borislav Mihailov vuole incontrare il premier Boiko Borissov. Da anni il livello del calcio è sceso di qualità e chi dimostra di avere potenzialità superiori alla media, cerca subito di andare all'estero per migliorare. I tantissimi stranieri che attualmente militano nel campionato bulgaro non aiutano di certo la crescita complessiva del movimento. Gli stadi sono vuoti, che tristezza rispetto al passato! Hanno provato anche ad ingaggiare allenatori stranieri, ma coniugare in un colpo solo mentalità diverse ed ottenere anche delle vittorie si è dimostrata una vera utopia. Ci vogliono tanta pazienza e comprensione, buona volontà e buon senso da parte di tutte le parti coinvolte, perché i tanti soldi necessari da soli non bastano tuttavia per avere successo. Mi ricordo una frase che mi disse tempo fa Enrico Catuzzi, quando era allenatore del CSKA, parole, che secondo me non sono valide solo nella realtà bulgara:"Con i ragazzi, nel rettangolo di gioco, io sto bene. I problemi veri cominciano appena si mette piede fuori dal campo". Neppure il grande Gigi Simoni è riuscito a portare i successi sperati con il CSKA, nonostante la sua grande esperienza… Peccato!

Qual è l'atmosfera in Bulgaria in previsione del match, c'è fiducia in un risultato positivo?

La speranza dei tifosi è grande, la voglia di gioire tanta! Solo un atleta sa cosa vuol dire davvero trasmettere alla gente la felicità di un successo, farla partecipe alla vittoria! E' una sensazione unica quasi di estasi, di delirante soddisfazione, una gioia indescrivibile. Ecco perché i desiderio della nostra squadra è quello di ottenere un risultato positivo. Noi, abbiamo ancora la possibilità di arrivare terzi che ci permetterebbe di andare allo spareggio. Condivido il pensiero di Valeri Bojinov, espresso nella sua intervista a "Repubblica", che "In una gara singola può succedere di tutto e noi a Sofia proveremo a farci un regalo: confrontarci con gli azzurri ci dirà dove possiamo arrivare". Tra l'altro come persona di grande esperienza sportiva, posso aggiungere che non esistono avversari deboli o forti, c'e solo un avversario con cui confrontarsi…Il presidente della fedcalcio bulgaro, il mitico portiere Borislav Mihailov che qualche giorno fa è stato rieletto nel comitato esecutivo Uefa, spera tanto che la tradizione contro l' Italia a Sofia continuerà. Se guardate al passato potrete verificare che voi non avete mai vinto contro la Bulgaria a Sofia. Questa partita sarà anche l'occasione per il debutto del nuovo commissario tecnico della nazionale, il 39enne Ivailo Petev. Da giocatore è stato campione della Bulgaria con il "Litex" Lovetch e da allenatore con il "Ludogorets" Razgrad. Ha ancora poca esperienza come allenatore e so che adesso per lui non sarà affatto facile, ma gli auguro davvero di potersi prendere una bella soddisfazione!!!

Il calcio italiano, come tante altre cose del nostro paese, sappiamo essere molto ammirato da Voi, come nasce questo interesse e questa predilezione per il 'Bel Paese'?

Con la sua ricca storia e cultura, l'Italia è un paese magico, attraente con le sue immense bellezze naturali! Poi, storicamente parlando, i romani hanno lasciato sul nostro territorio tantissime ricchezze e bellezze avendo anche il buon senso di apprezzare la presenza dei popoli traci. Uno degli esempi più significativi, a questo proposito, è Villa Armira, vicino alla città di Ivaylovgrad nel sud della Bulgaria. La leggenda narra che l'imperatore Costantino, che aveva un suo palazzo nella attuale capitale Sofia, pensava di creare proprio lì la capite dell' Impero Romano d'Oriente, ma che, poi, per motivi, pare, climatici, scelse quella che diventò Costantinopoli sulle rive del Bosforo. Il movimento rivoluzionario contro il giogo ottomano si è ispirato a Giuseppe Garibaldi. Dopo la liberazione dal giogo ottomano, nel 1878, tanti italiani sono venuti in Bulgaria, cosi come dopo la Prima Guerra Mondiale. La mamma del re Boris III era la principessa Maria Luisa di Borbone-Parma e lui stesso ha sposato la principessa Giovanna di Savoia… I primi cabaret all'inizio del XX secolo per esempio, sono stati introdotti dagli italiani, si dice qui perché essi amano la bellezza ed il divertimento, sono dei buongustai. Adesso Sofia è piena di pizzerie e ristoranti italiani, la vostra fantasia e teatralità sono contagiose! E' impossibile raccontare tutti i punti d'incontro tra bulgari e italiani in poche parole. Basta pensare che, una parte delle tribù dei protobulgari sono arrivate in Italia attorno al VII secolo, creando delle cittadine come ad esempio Bulgaria vicino a Cesena e tanti altri borghi negli appennini. Quindi, anche voi avete qualcosa di bulgaro!

In passato la Bulgaria ha prodotto tantissimi calciatori di successo, cito a memoria Asparuhov, Stoichkov, Petrov, Berbatov, chi sono i giovani che potrebbero seguirne le orme?

Cominciamo da Berbatov, che non è affatto finito e guida ancora, con successo l'attacco del Monaco, il prossimo avversario della Juventus in Champions League. Quindi ci sarà tra breve un altro incontro italo-bulgaro! Anche adesso abbiamo comunque dei bravi giocatori. Prima di tutto spero che Valeri Bojinov si riprenda e possa tornare ai suoi massimi livelli, sono contenta che stia giacando bene con la Ternana. Poi c'è Andrej Galabinov, del Livorno, che è un attaccante molto interessante, figlio d'arte, che ha tutte le carte in regola per diventare grande, non a caso c'è un certo interesse per lui da parte di alcune squadre di serie A. Un'altro giocatore interessante è poi il portiere del "Ludogorets" e della nazionale Vladislav Stoyanov. Talenti come Georgi Asparuhov e Hristo Stoichkov sono un'eccezione, come per esempio da voi Roberto Baggio o Antonio Cassano, giocatori che non nascono ogni giorno. Noi, per adesso, ci accontenteremmo anche di un Marco Veratti!

Un tempo, sotto il regime c'erano le squadre legate alle strutture politiche, Levski e Cska su tutte, oggi, economicamente chi ha preso il loro posto?

Come ho detto al'inizio della nostra chiacchierata, adesso le cose sono di molto cambiate per via dell'arrivo di proprietari privati e sponsor. Prima, per esempio, il CSKA era legato al Ministero della Difesa. Noi, nel CSKA disponevamo delle strutture più all'avanguardia per essere sempre al top, per essere vincenti, campioni anche al di fuori dei confini dello stato e del Muro di Berlino e cosi è stato. Il CSKA che era una polisportiva con ben 32 discipline praticate, era l'unica società con un centro scientifico sportivo, un centro medico con tante apparecchiature modernissime e con uno staff medico ultra-specializzato .Adesso le polisportive non ci sono più. E se dobbiamo limitarci al solo calcio, gli stadi un tempo erano sempre pieni, si andava a guardare le partite sotto la pioggia battente, con la neve, la gente partecipava in massa e si divertiva. La vittoria, nel 1982, del CSKA a Sofia contro il Liverpool per 2:0, che fece segnare l'eliminazione dei campioni in carica ai quarti di finale della Coppa dei Campioni fu un evento epocale! Questo successo è la più grandiosa vittoria di una squadra bulgara di calcio a livello europeo. Io ero allo stadio quella sera e ricordo ancora la felicità negli occhi dei giocatori e della gente! Il ministro della Difesa dell'epoca, il generale Dobri Djiurov, ha regalato per questo ad ogni giocatore un televisore a colori, una rarità in quei tempi. Ma, al di là dei premi, la più grande soddisfazione è stato il successo storico della squadra. Adesso la squadra leader nel calcio bulgaro è il "Ludogorets" , che arriva dalla piccola città Razgrad che si trova nel territorio nominato Ludogorie, che vuol dire "Bosco pazzo", su un altopiano tra il Danubio ed il Balcan, dove due secoli c'era un meraviglioso bosco, una terra ricca di per se e di tanta storia. Nella classifica attuale dopo il " Ludogorets" ci sono CSKA, "Litex" Lovech, "Lokomotiv" Sofia, "Beroe" Stara Zagora e "Botev" Plovdiv, che se la vedranno per la vittoria del campionato. Fuori dei giochi è invece il Levski…

Per concludere questa piacevole chiacchierata, non può mancare la domanda più classica, quella sul pronostico, chi vince sabato?

Mi dispiace per l'infortunio di Marchisio, così come per l'assenza, sempre per infortunio di Pasqual e Florenzi. Praticamente mancherà una buona parte del centrocampo e per Italia non sarà così facile rimediare nell' arco di appena 24 ore. Comunque, il mio più grande desiderio è, che sia Italia che Bulgaria prendano parte ad Euro 2016! Per la Bulgaria però il cammino sarà molto più difficile e dovrà necessariamente passare per una vittoria contro gli azzurri. Un pareggio non basterebbe per arrivare alla meta…


Autore: Giuseppe Floriano Bonanno
Fonte: Voci di Sport




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