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Bologna: anteprima di “I Talk Otherwise” un road-doc-movie realizzato lungo il fiume Danubio

24.02.2015

Il nuovo film italiano I talk otherwise - Altrimenti io parlo (117'), introdotto dal regista Cristian Cappucci, sarà proiettato in anteprima a Bologna presso il Cinema Lumiére (Sala Officinema/Mastroianni) - Piazzetta Pier Paolo Pasolini 2b, il 25 febbraio 2015 alle ore 22:15 all'interno della 21° edizione di Visioni Italiane, Concorso Nazionale dedicato a corto e mediometraggi (Bologna, 25 febbraio - 1 marzo 2015).

I Talk Otherwise è un progetto che si è sviluppato nell'arco di 7 anni, dal 2007 al 2014: 4 anni di pre-produzione, sopralluoghi e riprese, attraverso 8 paesi e 9 idiomi. Nasce e si struttura come un progetto transmediale. Il film è il cardine di una serie di prodotti audiovisivi dai contenuti originali spalmati su differenti piattaforme. Ogni prodotto narra il mondo danubiano secondo tagli inediti e diversificati.

I Talk Otherwise è un film che percorre l'Europa lungo lo sguardo del Danubio, da Ovest a Est, dal Capitalismo al Comunismo, dalla Foresta Nera al Mar Nero, scorrendo tra le mescolanze, le fratture e le contraddizioni delle terre che il grande fiume attraversa. Come un road movie si muove dalle sorgenti in Germania, passando per Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania - fino a sfociare nel Mar Nero a confine con l'Ucraina.

Il singolare e multiforme punto di vista del Danubio, con lo sguardo distintivo del suo carattere, diviene un'inconfondibile guida elusiva, trascinandoci e abbagliandoci tra le sembianze e le meraviglie di quei luoghi. Nonostante le acute differenze di volti, lingue e contesti porta a conciliare identità e visioni apparentemente distanti.

Il fiume raggiunge e poi abbandona tutti i personaggi che si riflettono con le loro sensibilità nel suo specchio universalmente caratterizzante. Flora, fauna e architettura giocano un ruolo essenziale, assumendo un forte valore simbolico. Lo stesso susseguirsi delle stagioni - estate, autunno, inverno, ciascuna con i suoi svariati orizzonti cromatici - è emblema allegorico del tragitto compiuto tra le spire ideali dell'uomo moderno. Si riescono così a scrutare, tra nostalgie e simbologie, le metamorfosi che hanno catalizzato il passaggio dalle ideologie egemoniche del Novecento a un presente ricco di insegne e tecnologie.

Scandagliando le tracce della tradizione nella loro riservatezza, laddove si contrappongono alla tracotante modernità, il fiume scorre verso il suo futuro e ci accompagna alla scoperta del nostro passato. Il Mar Nero si rivela un ritorno all'origine, un "meta-finale" in un viaggio a ritroso che riporta a galla un nebbioso e primordiale deserto d'acqua dove sgorgano gli orizzonti dell'uomo contemporaneo.






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