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Ue, come colmare il gap nella ricerca

04.02.2015

Fondi pensati per chi è indietro, ma anche i paesi al top sono chiamati a contribuire

L'Accademia delle Scienze Bulgara partecipa con due progetti: il primo sulle biotecnologie in collaborazione con l'Università "Max Planck" di Potsdam (Germania), il secondo di informatica con l'Università Tecnica di Vienna (Austria). [Nota a cura di Bulgaria-Italia]

Nella Ue dei 28 i gap esistono e non solo in termini di crescita e debito pubblico; un tema sicuro, per il futuro dell'unione, è quello di un progressivo allineamento tra i paesi nel segmento della ricerca, in particolare di quella di eccellenza. Ecco perché, all'interno del programma Horizon che guarda al 2020, un nuovo strumento è stato lanciato per concorrere a questo obiettivo: si chiama Teaming e si traduce in nuove sovvenzioni a trentuno progetti provenienti da paesi che arrancano nei rank della ricerca di eccellenza.

I progetti iniziali, attraverso un finanziamento iniziale da 500.000 euro, dovranno preparare dei piani operativi per creare, o aggiornare, nuovi centri di ricerca di eccellenza, collaborando all'obiettivo con istituzioni di altro livello già presenti in Europa. I programmi sono a loro volta guidati da istituti di ricerca o autorità nazionali e locali. Solito profluvio di denaro, quattordici milioni di euro nel primo round, targato Ue? Non proprio: il disallineamento tra paesi esiste e il programma finanzia progetti di nazioni che si sono aggregati all'Ue dopo il 2004 (più Portogallo o Lussemburgo) o paesi non comunitari che però fanno parte di Horizon 2020, come la Serbia. Nella seconda fase, solo una decina di progetti potranno guardare a un implemento e subire una processo di review per accertarne la competitività: in ballo infatti ci sono fondi strutturali delle politiche di coesione.
Le aree di interesse dei progetti coprono i campi della medicina, dell'ICT, delle scienze economiche e sociali, della fisica e della chimica, dell'agricoltura e del food.

Tra i progetti presentati, spicca il supporto italiano nel caso di Centric, progetto romeno per la realizzazione di un centro di eccellenza per la gestione territoriale ed il catasto, che collabora tra gli altri con la Provincia autonoma di Trento, la Fondazione Bruno Kessler o il contributo dell'Università degli Studi di Padova a FunGlass, un centro di eccellenza per la creazione di gli occhiali a superficie funzionalizzata, un progetto made in Slovacchia. Un panorama composito di proposte, dove, tra gli altri, paesi come Serbia, Slovacchia, Slovenia, Cipro, Bulgaria, Ungheria dovranno lottare per imporsi. Tra i partner dei progetti figurano anche istituti come l'Imperial College, il Max Planck Institutes, l'Università di Jena, il Karolinska Institute di Solna, Stoccolma.

Come dichiarato dal commissario Ue per la ricerca e l'innovazione Carlos Moedas "siamo determinati a fare in modo che nessuna regione europea resti in posizione arretrata nel campo della ricerca e dell'innovazione; Teaming aiuta a farlo creando partnership tra chi è già al top e quelli che hanno più potenziale"


Fonte: wired.it




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