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Dimitar Dobrovich - Contadina alla periferia di Roma (1870)
Dimitar Dobrovich - Contadina alla periferia di Roma (1870)

Progetto di ricerca sul pittore bulgaro Dimitar Dobrovich (1816-1905)

23.01.2015

Divulghiamo con piacere questo appello del Centro "Bulgaro-europeo per i dialoghi culturali" (BEDC) presso la Nuova Università Bulgara di Sofia, Bulgaria relativo alla ricerca di informazioni sul pittore bulgaro Dimitar Dobrovich (1816-1905), noto anche con il nome di Dimitrios Dombriadis, che per 45 anni ha lavorato in Italia. Ci auguriamo che questo possa essere utile allo sviluppo di questo meritorio progetto culturale che riguarda l'Italia, la Bulgaria e la Grecia.

Salve,
ho il piacere di rappresentare il Centro "Bulgaro-europeo per i dialoghi culturali" (BEDC) presso la Nuova Università Bulgara di Sofia, Bulgaria. Il Centro BEDC è un centro di ricerca, ma anche un luogo, dove proporre le proprie idee e realizzare progetti legati all'arte e alla cultura bulgara, dalla seconda metà del XIX secolo ad oggi. Il nostro gruppo cerca di instaurare dei legami e delle relazioni naturali tra la cultura bulgara e quella europea.

Dal 2014 il nostro gruppo e la Doc. Dott. Ruja Marinska sta lavorando su un progetto che collega le culture bulgara, greca e italiana del XIX secolo. Nel 2016 si festeggiano 200 anni dalla nascita del pittore bulgaro Dimitar Dobrovich (1816-1905) anche conosciuto, tra i colleghi greci e probabilmente in Italia, sotto il nome Dimitrios Dombriadis.

In occasione del suo giubileo stiamo organizzando una conferenza scientifica e una mostra in collaborazione con la Pinacoteca di Atene e l'Istituto di Ricerche del Mediterraneo a Creta. Vorremmo attirare e raccogliere più materiale possibile relativamente alle opere del pittore create in Grecia, Italia e Bulgaria. Una buona parte delle opere di Dimitar Dobrovich vengono conservate nella Galleria Nazionale di Sofia e nella galleria della sua città natia, Sliven. La Pinacoteca di Atene possiede 10 sue opere, ma cosa ci possa ancora essere nelle collezioni private in Italia non lo sappiamo.

Il periodo italiano di Dimitar Dobrovich (45 anni vissuti a Roma, vedi la Scheda) rappresenta una grande sfida dal punto di vista scientifico, artistico e culturale.

Ci rivolgiamo a tutti quelli che potrebbero essere d'aiuto e ci appelliamo a ricostruire insieme la vita italiana del pittore bulgaro Dimitar Dobrovich.

Dott. Angela Daneva
Direttore,
Centro BEDC, NUB
becd.centre@gmail.com
daneva.angela@gmail.com



Zingara italiana con tamburello (Roma, 1870)

Schieda biografica di Dimitar Dobrovich / Dimitrios Domvriadis

  • 1816 - Nato a Sliven (Bulgaria), nella famiglia di un mastro sarto e commerciante.
  • 1833-1837 - Periodo Costantinopoliano.
    • Studia nel ginnasio Korucheshmen. L'epidemia della peste lo costringe a fuggire.
  • 1837-1948 - Periodo Ateniese.
    • Al suo arrivo ad Atene si iscrive alla scuola delle belle arti, appena inaugurata da Ottone I /Politehnion/. Prime lezioni di pittura con il pittore francese Pierre Bonero.
    • 1843-1848 - Dopo la trasformaizione della scuola delle belle arti in Accademia, studia con i proffessori Raffaello Cecoli, Filippos Margaritis (1810-1892) e Gheorghios Margaritis (1814-1884). Riceve diversi premi.
    • Opere sue sono state acquistate e 10 di esse oggi fanno parte della collezione della Pinacoteca di Atene. Si firma come Dimitrios Domvriadis.
  • 1848-1893 - Periodo Romano.
    • Con le raccomandazioni dei suoi professori greci parte per l'accademia di Roma per proseguire gli studi. I suoi professori sono Tommaso Minardi (1787-1871) e Filippo Agricola (1795-1857). Alla fine del 1848 e l'inizio del 1849 per tre mesi combatte sotto le bandiere di Giuseppe Garibaldi. I suoi quadri a soggetto e ritratti sono influenzati dal romanticismo europeo. Esegue molte copie. Crea una propria tecnica "eleofotografica", che lo aiuta nel processo di copiatura. La maggior parte delle sue opere di questo periodo sono firmate D. Dobrovich.
    • Non interrompe i legami con la Grecia. E' intermediatore nell'importazione di materiale per i mosaici nelle cattedrali romane.
  • 1893-1905 - Periodo bulgaro.
    • Nel gennaio 1893 ritorna in Bulgaria e si ferma nella sua città di nascita a Sliven.
    • 1893, 2 luglio - viene inaugurata la sua mostra personale a Sofia, nell'edificio del Parlamento. Nel 1897 e 1898 partecipa alle mostre collettive a Sofia. Dona una buona parte delle sue opere a varie istituzioni. Oggi sono nella Galleria Nazionale di Sofia e nella galleria d'arte di Sliven.
  • 1905, 3 marzo - muore nella sua città di nascita.


Filatrice (1875)


Ragazza con candela (1859)






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