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Dal 12 gennaio diminuirà il numero dei treni in circolazione in Bulgaria

09.01.2015

La Ferrovie dello Stato bulgaro (BDŽ) sospenderanno a partire dal 12 gennaio la circolazione di 38 treni passeggeri a causa della riduzione delle sovvenzioni dallo Stato per un ammontare pari a 40 milioni di lev (circa 20 milioni di euro).

Oltre a questo, per far fronte alla minore quantità di risorse finanziarie disponibili, la compagnia ferroviaria prevede anche di tagliare il personale che, secondo i calcoli preliminari riportati da novinite.com, potrebbe essere ridotto di 1.500 unità. Secondo radio Darik, il taglio dei finanziamenti porterò complessivamente alla riduzione di 5 milioni di km percorsi su binari, corrispondenti a circa 140 treni.

Infatti, oltre ai 38 treni che si fermano dalla prossima settimana, altri 10 treni opereranno su percorsi abbreviati. Inoltre un altro lotto di 90 convogli passeggeri dovrà essere sospeso a partire dal mese di febbraio.

Secondo la società BDŽ, a causa della riduzione dei trasferimenti statali, una maggiore efficienza ed equilibrio del bilancio sarà ottenibile attraverso la riduzione del numero dei treni in circolazione, soprattutto nelle tratte meno redditizie. Un'altra ragione per la contrazione del servizio è il limitato numero di motrici disponibili.

Una lettera della "Iniziativa civica per il trasporto pubblico e su rotaia" indirizzata alle alte cariche dello stato con la richiesta di non tagliare nel budget 2015 i mezzi per il trasporto ferroviario è rimasta senza una effettiva risposta.

Nella missiva il comitato aveva affermato di essere consapevole del fatto che i fondi in bilancio sono sempre limitati, ma al contempo aveva fatto presente che per ridurre l'inquinamento atmosferico e gli incidenti stradali, è necessario procedere con l'attuazione degli obiettivi europei per lo sviluppo del trasporto intermodale e ferroviario.

Da parte loro, i sindacati hanno condannato il provvedimento della BDŽ, sottolineando che è in preparazione un sciopero nazionale sostenuto da una petizione che ha già raccolto 10.000 firme.

Secondo il quotidiano Sega, i debiti della holding BDŽ complessivamente ammontano a 565 milioni di lev (quasi 290 milioni di euro).

Allo stesso tempo, BDŽ Freight Services, la divisione che si occupa del trasporto merci, si trova nuovamente di fronte allo spettro della privatizzazione.

Alcuni tentativi avviati nel 2012 erano stati sospesi un anno dopo in quanto le quote della società erano congelate su richiesta di un creditore.


Autore: D.P.-P.M.


Per approfondire: Notizie di Economia


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