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Foto: Ministero della difesa bulgaro
Foto: Ministero della difesa bulgaro

Mar Nero: “Breeze 2014”, un vento della guerra fredda

14.07.2014

Nella parte occidentale del mar Nero si sono concluse le manovre navali della NATO "Breeze" cui hanno partecipato 25 navi da guerra.

Gli organizzatori non nascondono che il motivo politico delle esercitazioni e, più in generale, della massiccia presenza dell'Alleanza nel mar Nero, sono la crisi in Ucraina e la riunificazione della Crimea con la Russia. Allo stesso tempo le esercitazioni di terra con partecipazione degli americani, che dovevano tenersi nel territorio dell'Ucraina, sono state praticamente annullate. Probabilmente perché sarebbe stata una sfida troppo aperta.

Quanto alle esercitazioni "Breeze", sono state "politicamente corrette". Le operazioni sono state svolte abbastanza lontano dalle coste ucraine, mentre il gruppo navale era composto in prevalenza da dragamine e navi da vedetta. Per il resto c'erano solo l'incrociatore americano Vella Gulf con sistema di difesa antimissile Aegis e missili Tomahawk, la fregata lanciamissili italiana Aviere e un sommergibile turco. La NATO ha tenuto a precisare che le esercitazioni erano una "dimostrazione della solidarietà e della difesa collettiva". C'è da dire che la NATO sta proprio "forzando" la sua presenza nel mar Nero. In primavera, al largo della Romania, si erano già svolte le esercitazioni congiunte di Bulgaria, Romania e Stati Uniti. Dalla metà di giugno poi un gruppo di navi della NATO, tra cui l'italiana Elettra e la francese Dupuy de Lome, svolge nel mar Nero una missione di pattugliamento.

Il vice presidente del Centro di studi politici della Russia, Dmitry Polikanov, crede che il principale scopo degli alleati occidentali sia quello di dimostrare alla Russia la serietà delle loro intenzioni.

Sin dall'inizio hanno deciso che la NATO deve contribuire al rafforzamento dell'esercito ucraino. Siccome però non lo possono fare apertamente, stanno usando metodi indiretti, in particolare, svolgendo le esercitazioni per riconfermare alla Russia la serietà delle proprie intenzioni. In diverse occasioni hanno dichiarato che il dialogo, che avevano con la Russia nel passato, non ci sarà più.


Foto: Ministero della difesa bulgaro

È stato annunciato che tra alcuni giorni le forze navali degli USA e dell'Ucraina svolgeranno esercitazioni di interazione nell'ambito delle manovre annuali Sea Breeze. Le navi degli alleati entreranno nel porto di Odessa.

Dal punto di vista degli esperti della Russia, l'attivismo della NATO nel mar Nero, sullo sfondo della crisi ucraina, è paragonabile al ricatto. Le esercitazioni sono soltanto un pretesto formale per rafforzare le posizioni della NATO nella regione, dice il politologo Semion Bagdasarov.

Lo scopo di queste esercitazioni è quello di far pressione sulla Federazione russa. È una mossa politica che serve alla NATO e in primo luogo agli USA, perché, come è ovvio, la crisi nel Sud-est dell'Ucraina sarà abbastanza lunga. Quindi, occorre premere sulla Russia. D'altra parte sono in corso dei preparativi per un'aggressione contro la Crimea.

Da primavera scorsa l'attività delle forze armate degli USA e dei loro alleati nell'Est europeo è cresciuta in maniera senza precedenti. Alle esercitazioni svolte nel mese di maggio in Estonia ha partecipato un numero record di militari - 6 mila uomini. Nel mese di luglio nel poligono di Javorov, il più grande dell'Europa dell'Est, situato nella regione di Leopoli nell'Ovest dell'Ucraina, dovevano tenersi le manovre Rapid Trident, ma sono state rinviate a tempo indeterminato. Evidentemente Washington non si decide a portare i suoi soldati nel paese dove è in corso una guerra civile. D'altra parte non è chiaro a chi potrebbero insegnare qualcosa gli americani, dato che l'esercito ucraino sta svolgendo l'operazione punitiva nell'Est del Paese e nessuno sa quando i militari torneranno nelle loro caserme. Secondo il direttore del Centro di studi politico-sociali Vladmir Evseev,

Nelle condizioni della guerra civile in Ucraina le esercitazioni del genere sono una chiara provocazione. Qualora fosse necessario, la Russia saprà dare una risposta adeguata a queste esercitazioni che mirano a far pressione sul nostro Paese.

La settimana scorsa, nell'ambito delle esercitazioni tattiche, le navi della flotta russa del mar Nero si sono esercitate in moderni metodi dei duelli navali, mentre alla fine della settimana i bombardieri strategici Tu-95 hanno imitato un attacco missilistico contro le navi dell'avversario ipotetico nel mar Nero. Le operazioni sono state coordinate dall'aereo radar A-50 e supportate dai caccia Su-27. Contemporaneamente è stato sferrato un attacco degli aerei Su-24 dell'aviazione navale e dei sistemi missilistici costieri Bastion.


Autore: Andrey Fediašin
Fonte: La Voce della Russia


Per approfondire: La Bulgaria e la NATO | Le basi militari USA in Bulgaria



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