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L'UE punta a un'economia a "rifiuti zero" con obiettivi di riciclaggio più ambiziosi

12.07.2014 - Bruxelles

L'UE ha proposto obiettivi di riciclaggio più ambiziosi per passare a un'economia che non produce rifiuti e favorire la crescita sostenibile.

Con i nuovi obiettivi i paesi europei si impegnano a:

  • vietare il collocamento in discarica dei rifiuti riciclabili dopo il 2025
  • riciclare il 70% dei rifiuti urbani (immondizia) e l'80% degli imballaggi entro il 2030
  • ridurre i rifiuti alimentari e quelli che finiscono in mare.

Queste misure presentano una serie di vantaggi:

  • minore impatto dell'economia sull'ambiente e meno emissioni di CO2
  • calo della domanda di risorse, ormai scarse e costose
  • creazione di 580 000 posti di lavoro nel settore della gestione dei rifiuti.

Riutilizzare, riparare, riciclare

L'UE sta lavorando per realizzare in Europa un'"economia circolare": riutilizzare, riparare e riciclare devono diventare la norma, invece di estrarre le materie prime, utilizzarle solo una volta e poi gettarle via.

Nel 2010 in Europa sarebbe stato possibile riutilizzare o riciclare fra 400 e 500 milioni di tonnellate di rifiuti, che invece sono finiti nelle discariche o negli inceneritori. Sfruttare al massimo le risorse disponibili potrebbe rilanciare la competitività dell'UE nel mondo e ridurre la nostra dipendenza da materie prime sempre più scarse e costose.

Si potrebbe anche definire un obiettivo per migliorare la produttività delle risorse, vale a dire il rapporto fra il prodotto interno lordo di un'economia e il consumo di materie prime.

Più efficienza, più posti di lavoro

Per passare a un'economia circolare occorre:

  • progettare i prodotti in modo da poterli riparare, aggiornare e riciclare più facilmente
  • creare prodotti più duraturi e con prestazioni migliori, senza dimenticare processi di produzione più efficienti
  • ridurre l'uso di materiali pericolosi o difficili da riciclare
  • fornire incentivi per la riduzione dei rifiuti
  • trasformare i rifiuti in una risorsa avvalendosi del progresso tecnologico.

I cittadini europei potranno così vivere in un ambiente più pulito e sano e avere prodotti più duraturi. I costi per le imprese caleranno dell'8% del fatturato annuo.

Le proposte accompagnano una serie di iniziative promosse dall'UE per cogliere le opportunità che un'economia più verde offre per l'occupazione e la crescita e promuovere l'ecocompatibilità nell'edilizia di nuova costruzione.


Autore: Comunicato Stampa
Fonte: Commissione Europea




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