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Grecia: la bulgara Konstantina Kuneva candidata al Parlamento europeo

24.05.2014

A quasti sei anni di distanza dalla brutale aggressione subita a causa della sua attività sindacale, la bulgara Konstantina Kuneva non ha perso la forza di lottare ed è tra i candidati in lizza per uno dei posti al Parlamento Europeo riservati alla Grecia. Partecipa, come indipendente, alla lista di Syriza, la coalizione della sinistra radicale guidata da Alexis Tsipras, il candidato della Sinistra Europea per il ruolo di Presidente della Commissione Europea. Syriza principale partito di opposizione, secondo alcuni sondaggi, potrebbe diventare in questa occasione il partito più votato in Grecia.

Konstantina (Костадинка) Kuneva nata a Silistra in Bulgaria nel 1964 è laureata in storia. A causa della persistente crisi economica e sociale nel suo paese ha deciso nel 2001 di cercare un futuro migliore in Grecia, spinta anche dalla necessità di garantire i mezzi per le cure mediche di cui suo figlio necessitava. Stabilitasi ad Atene ha cominciato a lavorare in una grande azienda che si occupa dei servizi di pulizia nelle stazioni della ferrovia metropolitana dell'Attica. Si è impegnata attivamente nel movimento sindacale divenendo una delle fondatrici della unione dei lavoratori domestici e delle pulizie (PECOP).

Per il suo impegno per la tutela delle classi lavoratrici più deboli ha subito minacce che sono culminate in una aggressione con l'acido la notte del 23 dicembre 2008 mentre tornava a casa dal lavoro. Sopravvissuta grazie alle cure dei medici e del personale sanitario, è stata ricoverata per diversi mesi. Porta sul suo corpo tuttora i segni indelebili di quella notte. Ha perso la vista da un occhio, i suoi organi interni sono stati danneggiati e il suo esofago è così malmesso che fa fatica a respirare e può dormire solo seduta. La solidarietà di molti greci e bulgari ha permesso di sostenere la sua famiglia e la vicenda ha suscitato indignazione anche al di fuori del paese ellenico. Oltre alla mobilitazione di organizzazioni politiche e sindacali, sulla vicenda è interventuta anche Amnesty International che ha lanciato una campagna di solidarietà per chiedere che le indagini fossero portate avanti in maniera determinata. Negli ultmi due anni si è trasferita in Francia per poter continuare le cure ed stata supportata oltre che da greci e bulgari anche dal sindacato francese CGT.

Sebbene né i mandanti, né gli esecutori dell'aggressione siano stati individuati, nell'ottobre 2013 Kuneva ha vinto la causa per il risarcimento intentata al suo datore di lavoro, la società OIKOMET. Il giudice ha stabilito che l'attacco, considerato alla stregua di un incidente sul lavoro, ha avuto luogo subito dopo la fine del turno. Il suo legale Daphne Vaianou ha spiegato che l'attività sindacale di Konstantina dava fastidio e fin dal 2006 aveva chiesto ripetutamente, a causa delle minacce ricevute, di poter lavorare durante il giorno piuttosto che di notte ma l'azienda aveva ostinatamente rifiutato di soddisfare tale richiesta.

Nonostante la traumatica esperienza, Konstantina Kuneva ha mantenuto ferma la determinazione nella lotta per la difesa dei diritti dei lavoratori. In una intervista rilasciata dopo l'annuncio della sua candidatura ha spiegato che: "La politica non deve essere intesa come una attività riservata ai ricchi e ai potenti. L'essenza delle elezioni e delle lotte sociali è che i poveri e gli svantaggiati devono poter avere una voce in politica. I sostenitori del capitale potrebbero anche prevalere all'interno del Parlamento Europeo ma tradirebbero il voto popolare. Tuttavia i cittadini comuni europei non vogliono consegnare tale potere a coloro che rappresentano la ricchezza."

"In questo contesto, vogliamo portare nel Parlamento Europeo la voce di coloro che sono più svantaggiati, i più invisibili nella nostra società. Abbiamo inoltre la possibilità di portare in superficie e rivelare alla gente, i dettagli oscuri di quello che succede nelle istituzioni europee."

"Voglio citare le parole del poema «Lode dell'imparare» di Bertold Brecht:
Procurati sapere tu che hai freddo!
Affamato, impugna il libro: è un'arma.
Tocca a te prendere il potere."



Documentario su Konstantina Kuneva in greco e bulgaro (skai.gr, 2009) - Parte 1 & 2


Autore: P.M.

Licenza Creative Commons  Il testo di questo articolo è pubblicato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0; in caso di ripubblicazione è richiesto un link attivo verso questa pagina, citando come fonte "Bulgaria-Italia".


Per approfondire: Speciale Elezioni Europee e Politiche 2014


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