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Un confronto fra Bulgaria e Italia, tracciato per mia figlia di 10 anni [2^ parte]

12.05.2014

Nella prima parte dell'articolo l'autrice ha cominciato a spiegare alla figlia le principali differenze "alla prova dei numeri" tra la Bulgaria e l'Italia. Dopo aver analizzato i concetti di povertà, ricchezza e distribuzione della stessa, il discorso si era concluso illustrando le risorse che i due paesi dedicano alla spesa per sanità ed istruzione. Riprendiamo da qui.

Quindi, in Bulgaria hanno deciso di non spendere per la sanità e per l'istruzione, anche se ne avevano la possibilità?

Probabilmente pensavano che gli altri paesi più ricchi si sarebbero arrabbiati con un paese piccolo come Bulgaria se avessero speso di più per la sanità e per l'istruzione. Ma torniamo ai dati. Ti avevo parlato dell'obesità, vero?

Si, mi hai detto che è la nuova malattia dei poveri perché il cibo di qualità costa caro e chi non ha soldi a sufficienza va a mangiare a McDonald's.

Per esempio. Il tasso di obesità degli adulti in Bulgaria è pari al 23,7%. Il dato è relativo al 2008. In Italia siamo al 19,8%. Sarà che Italia è più ricca oppure l'impatto positivo della famosa dieta mediterranea?

Però torniamo sempre alla nostra bambina di 10 anni. Per misurare il benessere di un paese si guarda in particolare un indice demografico (che significa che riguarda la popolazione, dal greco demos). E' un indice che si chiama "Età media attesa alla nascita". Cioè la statistica studia i dati relativi alla popolazione: nascite, decessi, migrazioni, mortalità infantile e fa delle previsioni per capire mediamente quanti anni di vita avrà una persona appena nata. Se la tua bambina di 10 anni fosse nata nel 2013 in Bulgaria avrebbe una speranza media di vita di 74,33 anni. In Italia avrebbe 82 anni.

Ma è una differenza enorme! E' ovvio che sceglierebbe di nascere in Italia!

Aspetta un attimo. Quando invece è nata lei, la bambina di 10 anni che guarda caso è nata nello stesso anno in cui sei nata tu, cioè nel 2003, la speranza media di vita era di 72,55. In realtà, visto che è femmina, il dato sarebbe più alto di almeno 4 anni, ma non perdiamo di vista il succo del discorso. E il succo è che in 10 anni la speranza media di vita in Bulgaria è aumentata di 1,78 anni. E rispetto al 1985 è aumentata di 2,65 anni. In Italia nello stesso periodo è aumentata di 5,86 anni.

Quindi, oggi la gente in Bulgaria vive più a lungo. Ma la Martina bulgara vivrebbe di più se fosse nata nel 2013 piuttosto che nel 2003… questa non l'ho capita bene…

E' una tendenza comune del mondo intero, quella dell'aumento della vita media delle persone. Oggi tutte le persone vivono mediamente di più rispetto ad una volta (anche rispetto a 10 anni fa), se il loro paese non viene travolto da una guerra o da una carestia particolare, come succede in alcune parti del mondo.

Questo fatto è legato al miglioramento delle condizioni di vita delle persone: cibo, acqua e cure mediche, ma soprattutto all'abbattimento importante della mortalità infantile. Mi spiego meglio: oggi la mortalità infantile in Bulgaria è pari a 7,8 morti per 1000. E' più alta rispetto all'Italia, dove fortunatamente conta solo 3,31 morti per 1000 nascite, ma è migliorata notevolmente nel corso degli anni. Questo miglioramento ha fatto sì che la speranza media di vita migliorasse comunque, nonostante tutto il resto.

Nonostante tutto il resto? Cosa intendi?

L'organizzazione mondiale della sanità ha individuato alcuni fattori di rischio per la vita delle persone, fra cui l'uso abituale di alcol e sigarette, il mangiare male, il basso livello di spesa sanitaria, lo stress derivante dall'insicurezza sociale.

Cosa è l'insicurezza sociale?

L'incertezza del posto di lavoro per esempio oppure l'elevato tasso di indebitamento privato, cioè aver chiesto ad una banca dei soldi in prestito ed aver accumulato così tanti prestiti da non sapere come restituirli. Metti questa preoccupazione insieme alla possibilità di perdere il lavoro, ed ecco che salta fuori un fortissimo fattore di rischio.

Inoltre Bulgaria è un paese dove fuma il 44% della popolazione (20,6% della popolazione italiana), anche se negli ultimi anni finalmente si nota un'inversione di tendenza. Purtroppo con l'alcol non è così: nonostante la crisi l'acquisto di alcolici è in aumento negli ultimi 3 anni. E il consumo procapite di alcol in Bulgaria è ben superiore rispetto alla media UE.

Ma bevono di più gli italiani o i bulgari?

Sapevo che me l'avresti chiesto, così mi sono documentata: nel 2010 i bulgari bevono mediamente 10,2 litri a testa, mentre gli italiani solo 6,1 litri a testa. Solo che i bulgari bevono gli alcolici forti, cioè la grappa…

La rakija, mamma, si dice rakija!

Esatto! La rakija o cose simili, che i bulgari bevono mediamente 4,56 litri all'anno, mentre gli italiani si limitano a 0,7 litri. Ma prima di proseguire, ho scoperto un altro dato importante: mentre in 30 anni il consumo di alcol in Italia è diminuito di oltre 10 litri procapite, in Bulgaria è rimasto quasi immutato, anzi, il consumo di rakija è aumentato! E pensare che nel 1980 gli italiani bevevano più dei bulgari (16,7 litri procapite degli italiani contro 10,8 litri dei bulgari).
Questi sono fattori che contribuiscono per aumentare la mortalità. Hai già visto che la spesa procapite per la sanità in Bulgaria è molto bassa rispetto alla media UE. Anche questo è un fattore di rischio.


Andamento del debito pubblico e del debito privato in Bulgaria

Infine, l'indebitamento privato. Guarda che grafico ho trovato. Fa vedere come nel periodo 2000 - 2008 il debito pubblico, quello colorato di rosso scuro, è sceso in percentuale sul Pil, mentre è aumentato notevolmente il debito privato dei bulgari. E' colorato in rosso sbiadito, ma in realtà pesa di più come fattore di rischio per la longevità. In Bulgaria nel 2012 il debito privato ammonta a 142% sul Pil; rispetto a 8 anni fa è raddoppiato, quello italiano invece è passato dal 97,1% nel 2004 al 128,3% nel 2012.

Sai, mamma, forse è per quello che i bambini in Italia hanno la possibilità di vivere più a lungo, perché loro non fumano, non bevono e poi non hanno la preoccupazione del debito.

Infatti, il tasso di mortalità in Bulgaria è particolarmente alto se confrontato con quello italiano. Questo porta anche ad una crescita naturale, cioè la differenza fra le nascite e le morti negativa che aumenta di anno in anno. Anche in Italia la crescita naturale è negativa, ma il paese beneficia dall'arrivo di tanti stranieri, il cosiddetto flusso migratorio.

Come te, quando sei arrivata, vero, mamma?

Proprio come me e come altri 5 milioni di persone straniere che nel 2012 vivono in Italia. Mentre la Bulgaria non è un paese particolarmente interessato al fenomeno migratorio.

Vorrei anche vedere, visto che vivono di meno e sono anche più poveri!

Ci sono altri indici che servono per confrontare due paesi: per esempio la libertà di stampa, l'applicazione dei diritti umani, la criminalità e il buon funzionamento del sistema giudiziario.

Cosa è la libertà di stampa?

La possibilità per un giornalista di svolgere il suo lavoro, cioè analizzare la società in tutte le sue espressioni, dalla politica, all'economia, alla cultura e alle tradizioni, senza aver paura di finire in galera o di perdere il posto di lavoro.

E come sono messi la Bulgaria e l'Italia?

Molto vicini: l'Italia è al 38° posto nella classifica mondiale e la Bulgaria al 40°, nella parte classificata come "parzialmente liberi". Ma la cosa interessante è che mentre la Bulgaria veniva considerata "non libera" fino agli inizi degli anni 90, l'Italia era classificata "libera" fino al 2003, dopo di che si è "avvicinata" alla Bulgaria, diventando "parzialmente libera".

Il discorso sui diritti umani è lungo e complesso. Diciamo che Amnesty International ha fatto osservazioni su entrambi i paesi relativamente alla discriminazione dei Rom e degli omossessuali, ma non fornisce una classifica vera e propria. Possiamo invece capire se è meglio essere donna in Bulgaria oppure in Italia.

E come facciamo?

Nella classifica mondiale di Gender Gap Index (che significa l'Indice del divario fra i sessi, cioè che differenza c'è fra uomini e donne in un determinato paese) la Bulgaria figura al 43° posto, l'Italia al 71° posto.

Ma dai! Come è possibile?

Nel misurare il posizionamento dei due paesi vengono presi in esame dati come partecipazione femminile al lavoro, uguaglianza fra gli stipendi di uomini e donne, la presenza delle donne fra le professioni mediche e giuridiche e in politica. Mentre dal punto di vista della salute e dell'istruzione una bulgara e un'italiana hanno le stesse opportunità rispetto agli uomini, in economia e in politica è più facile avere realizzazione in Bulgaria piuttosto che in Italia.

Allora perché sei andata via? Dai, scherzo! ...

Infine, se guardiamo il tasso di omicidi procapite, scopriamo che l'Italia è posizionata molto meglio rispetto alla Bulgaria: lo 0,9 omicidi per 100.000 abitanti contro l'1,9 omicidi per 100.000 abitanti della Bulgaria. Per fortuna entrambi i paesi registrano continui miglioramenti negli ultimi 8 anni.

Ormai mi sembra ovvio che i punti di vantaggio dell'Italia sono di più.

Un ultimo dato e poi potrai tirare le conclusioni da sola: nel mondo ci sono diverse istituzioni che misurano l'indice di felicità dei vari paesi. In sostanza, si basano sulla longevità e la salute delle persone residenti, il livello di istruzione e la disponibilità di tempo libero che viene utilizzato per lo svago e il divertimento. Raccolgono anche le risposte degli intervistati sul proprio livello di soddisfazione dalla vita. In queste classifiche la Bulgaria non ne esce per niente bene, si posiziona fra gli ultimi nella lista dei paesi del mondo, mentre l'Italia è a metà classifica.

Quindi, il Pil non conta, ma se poi porta ad una maggiore felicità… Forse è meglio che la bambina di 10 anni vada a vivere in Italia, mamma! Vivrebbe di più, avrebbe maggiore possibilità di non bere e fumare, il suo stato spenderebbe di più per la spesa sanitaria e forse sarebbe anche più felice!

Vedi, a volte le sensazioni portano alle stesse conclusioni dei dati.

Mamma, è vero che in Italia la bambina di 10 anni avrà più probabilità di stare meglio, ma deve stare attenta, perché l'Italia non è così diversa rispetto alla Bulgaria. Guarda bene tutti i grafici e le tabelle, la vera differenza sta nella spesa sanitaria che probabilmente spiega perché in Italia si vive più a lungo. In Italia si spende tanto per la sanità, il debito pubblico è alto e il debito privato è più basso che in Bulgaria. Ma se i bulgari decidessero di spendere di più per la sanità, non starebbero meglio?

Vorrà dire che aumenterà il debito pubblico.

Sembra che di spazio ce ne sia. E' così basso…

Ci manca la volontà politica. Cioè, in questo particolare momento storico va di moda tenere basso l'indebitamento pubblico, anche se la Bulgaria vuole fare la prima della classe: l'Unione Europea chiede il 60% del debito sul Pil, Bulgaria è sotto il 20%

Prima della classe con la popolazione che sta scomparendo. Non mi sembra ben pensata come politica.

Questi sono i numeri, hai potuto verificare da sola.

Per il momento la bambina ha più probabilità di stare meglio in Italia che in Bulgaria. Ma ci sono anche tante altre cose che non vanno bene in Italia: la distribuzione delle caramelle, la spesa per istruzione, l'aumento del rischio di povertà. Se queste cose negative continuano a peggiorare, può darsi che vincono sulla spesa sanitaria. E se poi anche qui la volontà politica decidesse di spendere meno per la sanità? Non ci saranno più differenze fra la Bulgaria e l'Italia…

E allora?

E allora la bambina dovrà trovarsi un altro paese in cui vivere!

O dovrà cambiare la volontà politica.

E come si cambia la volontà politica?

Questa è un'altra storia.

Fine.


Le fonti dei dati e dei grafici sono Istat, Istituto Nazionale di Statistica bulgaro (Национален статистически институт), World Bank, WHO (World Health Organization) e Eurostat.

Un confronto fra Bulgaria e Italia, tracciato per mia figlia di 10 anni [1^ parte]


Autore: Milena Kotseva

Licenza Creative Commons  Il testo di questo articolo è pubblicato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0; in caso di ripubblicazione è richiesto un link attivo verso questa pagina, citando come fonte "Bulgaria-Italia".


Per approfondire: Notizie di Economia



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