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Intervista al “Centro Solidale Varna” (Bulgaria)

02.03.2014

Ci siamo costituiti più o meno nel marzo del 2013, nel periodo delle proteste di massa contro il monopolio delle società di distribuzione elettrica a Varna. Ci siamo uniti intorno alle idee della democrazia diretta e del cambiamento del sistema attraverso la dimostrazione di modelli economici e politici alternativi. Prendiamo parte a svariate iniziative, ciascuna mirata a dare prova di alternative economiche e politiche al capitalismo e alla "democrazia" rappresentativa.

Солидарен Център Варна - Solidaren Centar Varna
Sito: www.facebook.com/solidarencentyrvarna

1) Come e quando è nato il vostro gruppo?

Ci siamo costituiti più o meno nel marzo del 2013, nel periodo delle proteste di massa contro il monopolio delle società di distribuzione elettrica a Varna. Ci siamo uniti intorno alle idee della democrazia diretta e del cambiamento del sistema attraverso la dimostrazione di modelli economici e politici alternativi.

2) Siete organizzati formalmente (cioè avete strutture interne, regole scritte ecc.) oppure esistete solo informalmente? Per quali motivi avete scelto questa opzione?

L'unico documento scritto, sulla base del quale ci siamo uniti, è la nostra visione, che alleghiamo a questa inchiesta. Siamo organizzati informalmente. Non ci sono regole scritte. Ogni attività, o inattività, del gruppo e a nome del gruppo è l'esito di decisioni dell'assemblea generale. L'esecuzione degli impegni presi si basa esclusivamente sulla motivazione personale. La partecipazione a ogni iniziativa è completamente volontaria. Abbiamo scelto questa variante, perché a differenza del modello con regole scritte, statuti ecc., il nostro modello è flessibile e garantisce piena libertà ai partecipanti. Ogni decisione può essere sottoposta a un nuovo voto in ogni momento, e in questo modo siamo sicuri che le decisioni corrispondano alla situazione in corso e al cambiamento delle condizioni. Perfino la visione intorno alla quale ci siamo uniti è sottoponibile ad aggiunte e modifiche in ogni momento.

3) Su quali attività vi concentrate e quali obiettivi (ivi inclusi quelli politici) vi prefissate? Potete dare qualche esempio concreto di vostre iniziative, o della vostra partecipazione a movimenti/lotte?

Prendiamo parte a svariate iniziative, ciascuna mirata a dare prova di alternative economiche e politiche al capitalismo e alla "democrazia" rappresentativa.

Durante le proteste abbiamo organizzato assemblee civiche basate sui principi della democrazia diretta, nelle quali ciascun cittadino poteva esprimere il proprio punto di vista riguardo ai problemi del paese e di formulare la propria decisione. In queste assemblee sono state adottate anche decisioni di carattere puramente organizzativo su come proseguire con la protesta e su misure concrete per la sua efficacia. Alcune delle decisioni sono state messe in pratica.

Abbiamo organizzato mercati gratuiti mensili. In un mercato gratuito, ciascuno è libero di portare oggetti di cui non ha bisogno o utilizza raramente per prenderne altri, lasciati da altre persone della comunità. Definiamo questi mercati "davvero liberi" perché non vi è uno scambio con mezzi in denaro, e non c'è nemmeno baratto. Il mercato riguarda soprattutto libri e indumenti, ma anche attrezzi tecnici, giocattoli e altre cianfrusaglie.

Abbiamo creato una cooperativa per lo scambio di servizi gratuiti. Funziona principalmente in internet e la potete vedere qui: http://varnacoop.com. La cooperativa funziona in base al principio dello scambio volontario di servizi. Attualmente vi aderiscono oltre 100 cooperanti che si scambiano gratuitamente servizi di ogni tipo - ci sono meccanici, medici, lezioni gratuite, persone che portano a passeggio i cani, parrucchieri, riparazione di apparecchi elettrici e altro ancora.

Abbiamo dato vita al primo centro sociale di Varna. Si trova in ul. Sofiya 1, dove effettuiamo proiezioni di film con tematica sociale, invitiamo lettori, organizziamo riunioni e discussioni. Nel centro si svolgono anche attività fisiche e spirituali: yoga, norbekov, metodo silva e altro ancora. Ci sono lezioni di danza e di chitarra. Organizziamo lezioni di bulgaro per stranieri, nonché lezioni di tedesco e di russo. C'è un corso di introduzione all'uso del computer e di web design. C'è una cucina vegetariana e un club letterario. Nel centro si riuniscono diversi gruppi della città - ecologisti, anarchici, anticapitalisti e altri. Viene utilizzato per l'organizzazione delle proteste, la creazione di manifesti e striscioni. Tutti gli eventi del centro sono COMPLETAMENTE GRATUITI!

Durante l'estate, insieme ad altre strutture orizzontali del paese, organizziamo il primo festival della Bulgaria su tematiche anticapitaliste e della democrazia diretta. Vi hanno preso parte gruppi ed esecutori di tutta la Bulgaria, ci sono state prime di film, svariati workshop e corsi all'aperto. C'è stata la presenza di ospiti della fabbrica greca occupata VIO.ME, che hanno tenuto una lezione sull'occupazione del posto di lavoro e l'assunzione del controllo delle fabbriche da parte dei lavoratori. Gli eventi sono stati orientati all'istruzione gratuita, alla democrazia diretta e all'economia solidale. Molte persone che erano capitate per caso all'evento nel Giardino marittimo, si sono dimostrate molto interessate e hanno preso depliant e libri.

Durante l'estate abbiamo organizzato gruppi volontari per la risistemazione di edifici abitativi. Abbiamo riparato campi gioco per bambini, abbiamo pulito giardini e piantato alberi.

Abbiamo preso parte a molte proteste e campagne di beneficenza. La campagna più ampia è stata quella dei "30 sabati", nell'ambito della quale (sulla base di donazioni) abbiamo fornito cibo per 30 sabati di fila a persone socialmente svantaggiate.

Un'altra nostra attività è stata la creazione di una sezione dell'Avtonomen Rabotnicheski Sindikat (ARS - Sindacato Autonomo Operaio), un anarcosindacato bulgaro.

4) Qual è la posizione del vostro gruppo riguardo alle proteste del 2013 e all'occupazione delle università, nonché alla situazione in Bulgaria in generale?

Riteniamo che la carica di energia civica emersa durante le proteste e l'occupazione delle università sia positiva. Durante le agitazioni civiche emergono sempre in superficie alcune idee radicali e alternative che durante i "periodi pacifici" rimangono sul fondo dello spazio sociale. Ed è proprio durante il periodo di una protesta che è stato formato il nostro gruppo. Nonostante le proteste siano infiltrate e spesso ispirate dagli interessi politici ed economici di cricche politiche e di grandi capitalisti, noi riteniamo che le proteste costituiscano uno spazio e un periodo in cui una grande parte della gente esce dalla propria condizione apolitica e, con maggiore o minore intensità, interviene nella vita sociale. Come sostenitori della democrazia diretta, riteniamo questo intervento positivo e costruttivo.

5) Collaborate con altri gruppi che hanno obiettivi o posizioni simili alle vostre e se sì, come?

Sì. Lavoriamo insieme ad alcuni altri gruppi di altre città del paese, con i quali condividiamo gli stessi obiettivi e principi. Organizziamo assemblee nazionali periodiche durante le quali, dopo avere discusso, definiamo le nostre future attività. Ogni gruppo è autonomo e paritario.

6) Secondo voi, cosa è necessario affinché si possano unire le forze e creare in Bulgaria un movimento più ampio, in grado di incidere concretamente sulla situazione politica e sociale nel paese?

Le idee che promuoviamo ci pongo al di fuori del campo di azione dei mass media e al di fuori del discorso politico standard. I soggetti politici ed economici più grandi che esistono nel paese non hanno una motivazione economica a interagire con noi. Siamo scomodi per loro, e in molti casi anche pericolosi. Allo stesso tempo l'essenza delle idee, intorno alle quali ci siamo uniti, il loro valore umano e la loro equità, così come la nostra indipendenza finanziaria e politica da ogni partito, sponsor ecc. attirano sempre più persone verso la nostra attività. Oltre alla crescita della partecipazione numerica ai gruppi i vari luoghi, si osserva anche il formarsi di nuovi gruppi in diverse città del paese. Quest'anno hanno aperto due nuovi centri sociali in due grandi capoluoghi regionali. Si stanno formando altri gruppi informali anche in città più piccole. E' in atto un processo di unione, ogni gruppo comunica periodicamente con gli altri e spesso organizziamo iniziative comuni. Con l'aumentare del numero dei gruppi e dei loro aderenti, prima o poi diventeremo un fattore nella vita politica del paese. L'essenza dell'idea della democrazia diretta e della piena partecipazione dei cittadini alla vita politica ci distanzia dalla partecipazione agli strumenti standard della democrazia rappresentativa come le elezioni parlamentari o locali. Ciò rende più complesso il nostro compito e rimanda nel tempo la partecipazione diretta all'adozione di decisioni politiche al momento in cui non saranno state costruite strutture largamente partecipate che possano rilevare le funzioni delle attuali istituzioni statali.

7) Quali sono le vostre posizioni di massima riguardo ai problemi globali (per es. movimenti contro le politiche di austerità, cambiamenti climatici, situazione dell'economia globale ecc.)?

Riteniamo che i grandi problemi globali siano l'esito inevitabile della struttura politica ed economica mondiale. Le dottrine più diffuse, quella della democrazia rappresentativa e quella del capitalismo concentrano tutto il potere (politico ed economico) nelle mani dell'1% della popolazione della Terra. L'ingigantirsi del potere e del capitale portano a una produzione caotica, alla distruzione della natura e all'allargamento dell'abisso che esiste tra poveri e ricchi. Milioni di persone vengono sacrificate in nome degli indici economici delle aziende. Le persecuzioni politiche, la censura e le repressioni sono pratiche comunemente accettate dai regimi statali di tutto il mondo, fino a essere elevati al livello del dovere morale di ogni paese "democratico". E' necessario porre fine a questa follia!

8) Desiderate aggiungere altro?

No. Grazie per l'interesse dimostrato nei confronti della nostra iniziativa.


Fonte: Crisi Globale e Bulgaria-Italia
Traduzione: Andrea Ferrario

Licenza Creative Commons  Il testo di questo articolo è pubblicato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0; in caso di ripubblicazione è richiesto un link attivo verso questa pagina, citando come fonte "Bulgaria-Italia".


Per approfondire: Inchiesta sui gruppi alternativi di sinistra e/o antiautoritari in Bulgaria



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