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Bulgaro
     
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Intervista al partito della “Sinistra Bulgara”

09.02.2014

Lotta alla corruzione, contrarietà all'aliquota fiscale unica, gestione pubblica dei servizi, utilizzo dei fondi confiscati a chi si è arricchito illegalmente per finanziare sanità, istruzione e ricerca scientifica. Nell'intervista il presidente della Sinistra Bulgara Margarita Mileva, nonché vicepresidente della Sinistra Europea, evidenzia anche che il partito si impegna per i diritti delle donne e delle minoranze, etniche e sessuali. In politica estera si oppone agli interventi militari all'estero e auspica lo scioglimento della NATO.

Questo articolo fa parte dell'inchiesta realizzata congiuntamente dai siti Bulgaria-Italia e Crisi Globale, dedicata gruppi alternativi di sinistra e/o antiautoritari in Bulgaria.

Българската Левица - Bulgarskata Levitsa
Sito: www.levicata.org

1) Come e quando è nato il vostro gruppo?

Il partito Bulgarska Levitsa è stato fondato nella primavera 2009. I motivi che hanno portato alla creazione del partito sono di natura politica sia interna che esterna. Da una parte, da anni il BSP (Partito Socialista Bulgaro) conduce una politica sempre più di destra e molte persone con opinioni di sinistra che fino a di recente avevano votato per il BSP si erano trovate ormai senza rappresentanza politica. Dopo il tentativo senza successo dell'Ala sinistra del BSP di incidere dall'interno sulla politica del partito e di reindirizzare quest'ultimo più a sinistra, una parte dei suoi fondatori e membri sono usciti dal partito insieme ad altre persone con idee simili - comunisti, agrari, anarchici, antifascisti, rappresentanti di svariate iniziative e movimenti, fondando il partito Bulgarska Levitsa.

Dall'altra, nel 2004 a Roma era stato creato il Partito della Sinistra Europea, alla quale i fondatori del partito Bulgarska Levitsa hanno spontaneamente sentito di appartenere. Nel 2007 in Germania si sono uniti il PDS e il WASG, dando vita a Die Linke, che è stata salutata da tutte le persone con convinzioni di sinistra in Europa come una Sinistra nuova, moderna e autentica. Questi processi hanno inevitabilmente avuto i loro riflessi anche in Bulgaria e hanno incoraggiato le persone con idee di sinistra a dare vita a un partito veramente di sinistra in Bulgaria, cioè il partito Bulgarska Levitsa.

2) Siete organizzati formalmente (cioè avete strutture interne, regole scritte ecc.) oppure esistete solo informalmente? Per quali motivi avete scelto questa opzione?

Il partito Bulgarska Levitsa è organizzato formalmente e ciò è una conseguenza della sua natura di partito. E' stato fondato in conformità alle disposizioni della Legge sui partiti politici. La creazione delle sue strutture interne, così come l'ordine e le modalità del loro funzionamento, sono definiti dallo Statuto del partito, approvato dal suo congresso. Fin da quanto è nata l'idea della sua creazione, i fondatori non si sono posti la questione della sua forma, perché l'intenzione era stata fin dal principio quella di creare per l'appunto un nuovo partito di sinistra.

Ciò tuttavia non significa assolutamente che bisogna sottovalutare l'esistenza e il ruolo di altri gruppi, che esistono nella forma di organizzazioni, movimenti, iniziativi o comunque non sono in alcun modo organizzati formalmente. Ciascuno di essi apporta il suo contributo al conseguimento degli obiettivi che ci siamo posti come persone di sinistra. Inoltre, siamo fermamente convinti che il loro conseguimento sia possibile solo attraverso lo sforzo comune e la collaborazione tra tutti i gruppi di sinistra, indipendentemente dalla loro forma, o dal numero e dalla composizione dei loro aderenti, e riteniamo che l'enorme varietà di forme esistenti sia un'espressione della ricchezza e delle possibilità della sinistra.


Sinistra Bulgara: manifestazione in occasione dell'anniversario della
fondazione del partito socialista (2 agosto 1891)

3) Su quali attività vi concentrate e quali obiettivi (ivi inclusi quelli politici) vi prefissate? Potete dare qualche esempio concreto di vostre iniziative, o della vostra partecipazione a movimenti/lotte?

Gli obiettivi del partito Bulgarska Levitsa e gli indirizzi della sua politica sono contenuti nel suo programma. Il partito Bulgarska Levitsa lotta contro l'ampia e incontrollabile corruzione in ambito economico e politico, nonché negli ambienti della ristretta élite di super-ricchi. Siamo assolutamente contro l'aliquota fiscale unica e riteniamo che ci debba obbligatoriamente essere un reddito minimo non imponibile e una tassazione progressiva dei redditi. Vogliamo una distribuzione equa delle ricchezze e l'introduzione di un'imposta sui grandi patrimoni. Siamo per una sanità e un'istruzione gratuite. Riteniamo che le società municipali, i cosiddetti monopoli naturali come l'acqua, l'elettricità, la raccolta dei rifiuti, la distribuzione di energia termica, il trasporto pubblichi e altri ancora debbano essere di proprietà statale o municipale e siamo a favore della loro rimunicipalizzazione o statalizzazione. Vogliamo che i colpevoli delle orge di privatizzazione degli anni novanta vengano chiamati a rispondere delle loro responsabilità e insistiamo per l'effettuazione di una revisione indipendente di tutte le operazioni di privatizzazione condotte negli ultimi 20 anni. Tutti coloro che si sono arricchiti illegalmente devono trasferire il loro attuale patrimonio in un fondo statale per il finanziamento dello sviluppo dell'infrastruttura, della sanità, dell'istruzione e della ricerca scientifica.

Noi lottiamo per una Bulgaria moderna e orientata al futuro. Vogliamo dare alla gente la speranza di una vita migliore e, soprattutto, di contribuire a fare sì con la nostra lotta la gente in Bulgaria si veda restituire la propria dignità soffocata. Gli anziani hanno il diritto che quanto hanno raggiunto nella loro vita non venga calpestato nel fango e di vivere nella loro età avanzata con dignità e con una pensione adeguata. Vogliamo che finalmente in Bulgaria venga imposta l'uguaglianza delle donne e che lo sviluppo regressivo delle donne verificatosi in Bulgaria dopo il 1989 venga fermato. E' una vergogna che in Bulgaria le donne debbano sentirsi come cittadine di "seconda categoria", che le loro opportunità di sviluppo professionale siano notevolmente peggiori di quelle degli uomini; che le donne in Bulgaria vengano sempre più sottomesse a concezioni patriarcali e spinte artificiosamente nella sfera della famiglia. Noi lottiamo per l'eguaglianza di tutti i modi di intendere la vita privata e vogliamo contribuire alla cessazione di tutte le forme di discriminazione. Ci opponiamo categoricamente a ogni forma di omofobia, contro la quale combattiamo. Lottiamo per una politica solidale verso le minoranze. E' una vergogna che centinaia di migliaia di persone della minoranza rom debbano vivere in estrema miseria. Lottiamo per i loro diritti e per uguali diritti per tutte le persone che compongono la società, indipendentemente dalle loro origini etniche.

Per quanto riguarda la politica estera, siamo categoricamente contro le basi militari di stati esteri, contro la partecipazione militare a missioni all'estero in qualsivoglia forma. Siamo a favore dello scioglimento della NATO e della sua sostituzione di un sistema collettivo di sicurezza e difesa che veda la partecipazione della Russia.

4) Qual è la posizione del vostro gruppo riguardo alle proteste del 2013 e all'occupazione delle università, nonché alla situazione in Bulgaria in generale?

Le proteste svoltesi nella prima metà del 2013 hanno dimostrato che una grande parte della popolazione non è più disposta a rassegnarsi alla sempre maggiore corruzione e a una politica di orientamento neoliberale. Queste persone sono scese in strada e hanno dimostrato contro le cattive condizioni di vita in Bulgaria. Purtroppo le proteste hanno ben presto portato in evidenza che in Bulgaria manca una chiara visione per un cambiamento solidale nella politica bulgara. Per questo motivo molte delle proteste sono terminate con un insuccesso. Le proteste cominciate dopo le elezioni parlamentare del maggio 2013, ivi incluse le occupazioni, hanno avanzato richieste contraddittorie - contro lo status quo e a difesa dello stesso, per una nuova morale e per l'assoluzione di cerchie oligarchiche e mafiose, per istituzioni che funzionino, ma che discriminano. Purtroppo si è trattato di proteste che sono state sfruttate da alcune forze per giochi tattici preelettorali. Il partito Bulgarska Levitsa prende le distanze dalle proteste e dalle manifestazioni pagate. Allo stesso tempo siamo solidali con tutte le persone indignate che rifiutano di rassegnarsi ai crimini della transizione e non riconoscono le proprietà dei saccheggiatori. In quanto moderno partito anticapitalista rifiutiamo l'attuale sistema e lottiamo contro i monopoli e i cartelli, contro l'aggressione del capitale e i soprusi delle banche. Siamo a favore di una politica sociale attiva, della massima difesa del lavoro, per una nuova politica dei redditi. Purtroppo il BSP, che fa parte del governo, ha paura di sviluppare una politica veramente di sinistra con la quale opporsi alla miseria e al continuo spopolamento di intere regioni. Temo che a causa di ciò il BSP e questo governo falliranno, ma la cosa peggiore è che ciò contribuirà a un discredito della politica di sinistra. Il partito Bulgarska Levitsa cerca di contrastare quanto sta avvenendo e di rendere prossima alla gente l'idea di una politica socialista di sinistra in Bulgaria. Riteniamo che per un'uscita dalla situazione di crisi siano necessari cambiamenti radicali nella sfera politica e in quella economica, e che ciò richieda elezioni parlamentari e presidenziali anticipate in breve tempo dopo le elezioni per il parlamento europeo del 25 maggio 2013. Fino ad allora le istituzioni dello stato devono funzionare sotto un rigoroso controllo pubblico e civico, riducendo le tensioni e i conflitti sociali a livelli sopportabili.

5) Collaborate con altri gruppi che hanno obiettivi o posizioni simili alle vostre e se sì, come?

La partnership e la collaborazione con gruppi e organizzazioni di sinistra sono tra gli obiettivi fondamentali del partito Bulgarska Levitsa fin dal momento della sua fondazione. Abbiamo firmato accordi bilaterali di collaborazione con oltre 20 partiti e organizzazioni e durante il 2011 siamo stati tra i promotori delle Forze di sinistra unite, delle quali fanno parte molti partiti e organizzazioni di sinistra. Nella nostra attività pratica la collaborazione trova realizzazione nella forma dell'organizzazione di iniziative comuni, di dichiarazioni congiunte e altro ancora. Così, per esempio, nel febbraio 2013 abbiamo organizzato una manifestazione di protesta contro lo svolgimento della marcia neonazista annuale in commemorazione del noto generale fascista Hristo Lukov; abbiamo inviato una lettera di protesta nella quale abbiamo denunciato le attività svolte dal BSP in collaborazione con la VMRO (forza bulgara di estrema destra - N.d.T.) per la raccolta di firme per un referendum per la centrale atomica di Belene, abbiamo organizzato molte iniziative per salvare il Monumento all'Esercito Sovietico, abbiamo organizzato a più riprese cortei per la Giornata internazionale del lavoro del 1° maggio, abbiamo presentato un ricorso alla Procura generale contro la registrazione del Partito Nazionalsocialista della Bulgaria e altro ancora. Siamo fermamente convinti che solo insieme potremo essere forti e che la sinistra in Bulgaria sarà forte solo quando sarà unita.

6) Secondo voi, cosa è necessario affinché si possano unire le forze e creare in Bulgaria un movimento più ampio, in grado di incidere concretamente sulla situazione politica e sociale nel paese?

In Bulgaria la sinistra non è ancora riuscita a trasformarsi in una forza di sinistra incisiva a fianco della socialdemocrazia. I motivi sono svariati. Da una parte, vi sono molti piccoli partiti che sono in concorrenza tra di loro, invece di unirsi in un'unica forza comune. Dall'altra, in molti partiti non sono ancora emerse risposte chiare sulle cause della disfatta del socialismo nel 1989 e sull'aspetto che potrebbe avere un socialismo moderno e democratico del futuro, per il quale riuscire a conquistare nuovamente il favore della maggioranza della gente. E' necessario che i singoli partiti, movimenti, organizzazioni e altri gruppi, voltino le spalle alle reciproche differenze e si uniscano nel nome di un obiettivo comune da perseguire. Il partito Bulgarska Levitsa è stato creato proprio per rendere possibile una tale unione dei diversi indirizzi politici della sinistra, rispettando allo stesso tempo la diversità delle rispettive tradizioni.

7) Quali sono le vostre posizioni di massima riguardo ai problemi globali (per es. movimenti contro le politiche di austerità, cambiamenti climatici, situazione dell'economia globale ecc.)?

Per noi, in quanto piccolo paese membro dell'Unione Europea, è importante che in quest'ultima non prevalgano alcuni singoli paesi dominanti ed economicamente forti, in grado di determinare la nostra politica attraverso l'UE. Per questo lottiamo per un aumento e un consolidamento delle prerogative del Parlamento Europeo, nonché dei diritti dei piccoli paesi membri nell'ambito dell'adozione delle decisioni collettive nell'Unione Europea. Vogliamo un cambiamento nelle politiche dell'UE, che ponga l'integrazione europea su una nuova base nell'interesse della maggioranza dei cittadini e dei popoli. Nella politica europea l'uomo e i suoi diritti fondamentali devono avere la precedenza rispetto ai mercati. Il partito Bulgarska Levitsa lotta per una UE senza emarginazione sociale e povertà, un'UE nella quale siano garantiti per tutti un lavoro ben retribuito e garantito socialmente, nonché una vita dignitosa.

La Bulgaria, come la Grecia, è uno dei paesi dell'UE che si trova ai confini esterni dell'Unione. Per questo siamo posti di fronte alla necessità di lottare per una politica solidale nei confronti dei profughi. Il partito Bulgarska Levitsa è favorevole a che tutte le persone che arrivano in Bulgaria vengano trattate in modo dignitoso e vengano alloggiate in condizioni di vita anch'esse dignitose. Agli altri stati membri dell'UE chiediamo che solidarizzino con gli stati i cui confini sono allo stesso tempo quelli esterni dell'Unione e che partecipino alla copertura delle spese per l'alloggio dei profughi in condizioni di vita dignitose. Siamo unanimi con gli altri partiti membri della Sinistra Europea, sul fatto che dobbiamo lottare insieme per una politica solidale e appoggiata da tutti a favore dei profughi.

Lottiamo per una UE che sia un partner paritario nell'ambito della collaborazione internazionale, e che operi a favore di un'economia mondiale solidale, assumendosi la responsabilità di risolvere i problemi globale dell'umanità.

Secondo me attualmente esistono tre grandi minacce - la crescente povertà, la disoccupazione di massa e la sempre maggiore devastazione di intere regioni. La colpa è dell'Unione Europea e della politica economica neoliberale messa in atto nei singoli stati. Le questioni che devono essere risolte in Bulgaria sono le seguenti: in primo luogo, abbiamo bisogno di un programma infrastrutturale mirato a modernizzare una sanità pubblica in difficoltà, risanare le scuole e gli altri istituti educativi, ristrutturare la rete ferroviaria che si trova in deplorevoli condizioni, nonché infrastrutture pubbliche come le linee tramviarie, gli autobus, la raccolta dei rifiuti e altro ancora. A tale fine è necessaria una politica orientata alla statalizzazione dei servizi pubblici. Le privatizzazioni messe in atto negli ultimi anni in questi campi devono essere annullate e le imprese che funzionano devono essere trasferite ai comuni o allo stato. Al fine di limitare la dilagante corruzione, le imprese devono essere controllate in modo trasparente e democratico.

In secondo luogo abbiamo bisogno di un programma per la lotta contro la povertà, la disoccupazione e l'emigrazione di massa dalla Bulgaria. Oggi oltre il 50% della gente in Bulgaria vive in condizioni di povertà, i pensionati sopravvivono grazie ai beni che producono per il proprio sostentamento e interi gruppi della popolazione riescono appena a sopravvivere, spesso in condizioni disperate. Oltre un milione e mezzo di bulgari, pari al 20% della popolazione del paese, hanno abbandonato il paese dopo il 1989 a causa della mancanza di prospettive per uno sviluppo professionale e per condizioni di vita normali. Tale tendenza ha sottratto prospettive per il futuro della Bulgaria. Insistiamo per la creazione di posti di lavoro per i giovani finanziati con fondi pubblici, per un ampliamento del settore pubblico e richiediamo che gli istituti superiori di ricerca dell'Accademia Bulgara delle Scienze ricevano infine mezzi adeguati. Un tempo la Bulgaria era un paese che tutti rispettavano per il suo livello di istruzione e per le sue strutture educative. Oggi queste ultime, così come l'Accademia Bulgara delle Scienza, sono in una situazione di sfacelo e di carenza di mezzi finanziari. Le biblioteche devono potere funzionare in condizioni normali, e non essere in condizioni deplorevoli.

In terzo luogo, abbiamo bisogno di una politica di sviluppo delle diverse regioni del paese. Questa politica deve stimolare attivamente le cooperative e creare le condizioni per la creazione di nuove cooperative nei distretti agricoli. In tutti i centri abitati deve essere garantita la possibilità di sviluppare l'educazione, la cultura e una normale vita quotidiana per le giovani famiglie e i bambini. Le giovani famiglie devono potere giungere agevolmente ai propri luoghi di lavoro nelle città più grandi grazie a un trasporto pubblico ben sviluppato, ma allo stesso tempo devono potere continuare a vivere nelle piccole città e nei villaggi. Le piccole città, i villaggi e la loro cultura sono in corso di distruzione. Noi lottiamo con tutte le nostro forze contro di ciò.

8) Desiderate aggiungere altro?
[Non risponde]


Margarita Mileva
Presidente del partito Bulgarska Levitsa e vicepresidente del Partito della Sinistra Europea


Fonte: Crisi Globale e Bulgaria-Italia
Traduzione: Andrea Ferrario

Licenza Creative Commons  Il testo di questo articolo è pubblicato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0; in caso di ripubblicazione è richiesto un link attivo verso questa pagina, citando come fonte "Bulgaria-Italia".


Per approfondire: Inchiesta sui gruppi alternativi di sinistra e/o antiautoritari in Bulgaria


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