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Fotogramma dal servizio de
Fotogramma dal servizio de "Le Iene" in Bulgaria - 22.01.2014

Pensionati italiani in Bulgaria: elogio alla fuga?

24.01.2014

«In tempi come questi la fuga è l'unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare» [1]

I pensionati italiani pare abbiano trovato la loro Megisti in Bulgaria. Almeno secondo quanto riferito da alcuni di loro nel corso del servizio de "Le Iene", andato in onda su Italia1 la sera del 22 gennaio. In precedenza si erano occupate della questione anche due trasmissioni della RAI, L'Arena e Ballarò.

L'abile Enrico Lucci, sbarcato a Sofia, dopo uno sguardo sommario alla capitale [2], procede ad intervistare alcuni pensionati che si sono insediati nel paese balcanico già da alcuni anni. Alcuni risiedono a Sofia, altri hanno preferito la tranquillità della provincia. Sono tutti contenti e a prima vista non hanno alcuna intenzione di tornare indietro.

Pensione e costo della vita

La loro pensione (maturata in Italia ed i cui importi sono compresi tra 800 e 1200 euro mensili) consente di mantenere in Bulgaria un tenore di vita che, considerati gli standard locali, si può definire benestante. Per contro lamentano che in Italia facevano fatica a vivere. Gli intervistati evidenziano positivamente i bassi costi per l'abitazione, le bollette e le tasse contenute, nonché la possibilità di svago - come ad esempio il poter mangiare frequentemente fuori casa - impensabili nel paese d'origine.

Il messaggio veicolato è che il costo della vita in Bulgaria è basso, e questo è vero se confrontato con quello italiano o di altri paesi UE, anche se alcuni prezzi presentati erano sottostimati o frutto di situazioni particolari. Se però cambiamo prospettiva, e ci mettiamo nei panni dei bulgari, le cose sono diverse. Gran parte delle pensioni sono comprese tra 100 e 250 euro mensili, un insegnante percepisce mediamente 350 euro di stipendio, ed anche nelle posizioni apicali delle imprese private salari equivalenti alle pensioni dei nostri protagonisti sono appannaggio di pochi. Vivere da bulgari in Bulgaria è faticoso, e quindi, come cantava Lucio Dalla, "L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale".

Non si vive di solo pane

Il delta tra redditi italiani e costo della vita bulgaro spiega dunque la gratificazione materiale, che sembra presupporre, a detta degli interessati, una serenità impossibile nello stivale. C'è tuttavia un altro elemento comune espresso da questi anziani migranti: l'apprezzamento generale per il paese che li ospita ed in particolare per la sua gente con la quale è possibile relazionarsi facilmente e con grande rispetto. Un amico bulgaro è un amico per sempre dice un pensionato che sottolinea, rispondendo ad una domanda, che nessuno ha provato a sfruttare la sua amicizia per tornaconto personale. E la cosa non è del tutto inverosimile, considerata che la fascia d'età delle potenziali amicizie è composta da persone educate e vissute in un periodo in cui la solidarietà era, almeno ufficialmente, un valore fondativo della società.

In molti casi l'inserimento dell'ambiente locale è stato favorito (e mediato) da un partner bulgaro. Più precisamente si tratta di coppie formata da un pensionato italiano e da una compagna del posto. Ed in effetti, si potrebbe concludere, come la "iena" Lucci porta la spettatore a pensare, anche questo aiuta a mantenersi vivi e continuare a sognare.

Nel servizio televisivo non si esplicita se l'amore sia stato un incentivo o una conseguenza della fuga, ma l'avere avuto a fianco una persona del posto ha senza dubbio facilitato di molto le cose. La lingua rappresenta infatti un ostacolo non da poco, come pure la necessità di sbrigare una serie di faccende pratiche e burocratiche che devono essere affrontare chi si vuole trasferire in un paese straniero.

Tutti in Bulgaria?

Il programma non lo dice, ma purtroppo è semaforo rosso per la gioventù, categoria che per gli standard italici arriva ormai quasi a lambire i cinquantenni. (Si potrebbe discernere su quanto sia redditizio per le classi dominanti far sentire un quarantenne precario ancora "giovane", piuttosto che una persona di mezza età con una certa stabilità... ma, sapesse contessa, che noia il posto fisso!).

Stante i bassi livelli salariali, l'alta disoccupazione, e la concorrenza della forza lavoro qualificata locale è abbastanza difficile un inserimento indolore nel mercato del lavoro bulgaro per un italiano che non abbia determinazione e passione, e sopratutto voglia di immergersi nella società locale.

Certo uno può provarci anche con una attività in proprio ma qui si va ancora più sull'incerto.

Ancora oggi, come durante tutti i 23 anni dopo i cosiddetti cambiamenti, molti giovani bulgari immaginano un futuro solo al di fuori dei confini del proprio paese. E anche qui si tratta di fuga ma nella direzione contraria...

La Bulgaria, un paese in piena crisi demografica, dove le nascite lo scorso hanno hanno raggiunto un nuovo minimo storico, che invecchia sempre più, riesce ad attrarre altri anziani!

"Questo vuol dire essere grande paese!" [3] potremmo affermare, parafrasando la battuta dello scrittore Ivan Kulekov, che si riferiva al fatto che tutte le merci in vendita in Bulgaria sono prodotte all'estero, ma sottendendo che molti popoli si impegnano a soddisfare le necessità dei bulgari.

Note

  1. Questo elogio alla fuga è una frase del biologo e filosofo francese Henri Laborit, che accompagna il film di Gabriele Salvatores "Mediterraneo", i cui fatti svolgono sull'isola greca di Megisti (Kastelorizo).
  2. Durante il servizio de "Le Iene" ad un certo punto si inquadra il monumento all'Armata Rossa che si trova nel centro di Sofia. Si afferma l'esercito sovietico avrebbe lasciato la Bulgaria 23 anni fa. La nota di colore, che contrappone questa partenza con l'arrivo del capitalismo rappresentato dalla M gialla, si basa su un presupposto non corretto in quanto la Bulgaria, finché è stata membro del Patto di Varsavia, non ha ospitato basi militari straniere sul proprio territorio. Il lettore informato sarà invece sicuramente a conoscenza dell'esistenza attuale di basi militari statunitensi in Bulgaria e potrà, trascurando in prima approssimazione i luoghi di spaccio di Big Mac, trarre le proprie conclusioni.
  3. I turchi ci fanno il pane, i francesi il formaggio, gli inglesi le bevande, i greci gli aperitivi,
    i cinesi le mutande, gli austriaci i reggiseni, gli svizzeri gli orologi, i giapponesi i televisori,
    i tedeschi le macchine, gli asiatici i computer, gli americani i film, i russi le pistole
    Questo vuol dire essere un grande popolo
    Ivan Kulekov, "Senza Tempo, Senza Ordine, Senza Indirizzo", Editore Voland

Informazioni pratiche

Alcuni pensionati si prodigano nel dispensare informazioni e consigli a chi fosse interessato a fare il salto verso Est. In particolare citiamo due degli intervistati: Franco Tenca di Sofia ed Antonio Tutino di Pazardzhik il quale ha anche scritto un libro "Scoprire la Bulgaria" e mantiene un blog dal significativo titolo "Italia-Bulgaria solo andata".

Ad di là degli interessi materiali ci piace sottolineare l'approccio positivo con cui queste persone si relazionano con la società locale, e questo rappresenta una bella pagina di amicizia italo-bulgara.

Per chi è alla ricerca di informazioni pratiche su come trasferirsi in Bulgaria, segnaliamo la sezione "Società Bulgara" del nostro forum. In particolare le seguenti discussioni:



Italiani in Bulgaria - Rai Ballarò 29.10.2013


Pensionati italiani che vivono in Bulgaria con la pensione INPS - Rai L'Arena 14.10.2013


Autore: Paolo Modesti

Licenza Creative Commons  Il testo di questo articolo è pubblicato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0; in caso di ripubblicazione è richiesto un link attivo verso questa pagina, citando come fonte "Bulgaria-Italia".




Commenta questa notizia

25.01.2014Commento [alixbg]
Da osservatore della notizia
ci sarebbero tante cose da dire.
NON VOGLIO
togliere l'illusione a chi ci crede.
Nella nota 3..manca cosa fanno gli italiani!!
spero vengano in bulgaria animati
di buon senso e che non portino in questo
paese le loro lamente,frustrazioni,rammarichi.....
Bulgaria non ha bisogno di ulteriori persone
inique che pensano di venire in questo paese
perche',tanto ,e' povero di suo!!
Infine spero non sia una sottile ma evidente
...
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