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Due nuovi volumi sui Balcani nella collana “Le Vie del Camper”

15.01.2014

L'altra sponda dell'Adriatico, con le magnifiche coste di Croazia, Montenegro e Grecia, con le innumerevoli isole disperse nell'azzurro del mare, ma anche i parchi naturalistici all'interno dei rilievi balcanici e le grandi aree archeologiche del periodo greco classico ed ellenistico, romano e bizantino; e ancora le grandi e le piccole città d'arte e gli antichi centri ottomani con i profili segnati dai minareti di storiche moschee; senza dimenticare i sontuosi monasteri dove la chiesa ortodossa ha forgiato la resistenza antiturca e la rinascenza dei popoli slavi: questo e tanto altro potrete trovare nelle due nuove guide pubblicate nell'ambito della collana "Le Vie del Camper" dai giornalisti Mimma Ferrante e Maurizio Karra, dal titolo "Obiettivo Balcani occidentali" e "Obiettivo Balcani orientali", che si aggiungono agli altri dodici volumi finora editi nella stessa collana dalla casa editrice Fotograf.

Si riempie così il grande vuoto della letteratura di viaggio creatosi all'indomani della frantumazione della ex Jugoslavia, allorquando gran parte dei Paesi dell'area balcanica, esclusi ovviamente Grecia e Croazia e solo in parte la Bulgaria, sono rimasti sostanzialmente al di fuori delle normali rotte turistiche e quindi, pur trovandosi a pochi chilometri dai confini italiani, di fatto preclusi - anche per gli strascichi dei noti conflitti di fine Novecento - a coloro che pure avevano il desiderio di effettuarvi un viaggio autonomo, in camper o con qualsiasi altro mezzo in grado di garantire un tour in libertà.

Ecco così oltre ottomila chilometri da percorrere in lungo e in largo tra Croazia, Bosnia ed Herzegovina, Montenegro, Serbia, Kosovo, Macedonia, Bulgaria e Grecia, non solo lungo rotte semplici e note, ma adesso anche seguendo itinerari di assoluta scoperta, dove la bellezza dei luoghi si accompagna al grande spirito di accoglienza dei popoli, dove è possibile accostarsi ancora a genuine tradizioni folcloriche e godere di prodotti tipici genuini e acquistare oggetti di altissimo pregio artistico come icone sacre o manufatti di legno intagliato o di rame e bronzo cesellati a mano davanti ai vostri occhi. Un mondo dove cristianesimo e islam si incrociano spesso e si contrappongono con le grandi moschee e i prestigiosi monasteri, messaggeri di epoche e dominazioni diverse che la storia ha lasciato muti testimoni del passato e pacifiche sentinelle del futuro.

È possibile sfogliare alcune pagine delle guide cliccando sull'icona "Sfoglia la guida" della pagina dedicata a ciascun volume sul sito www.leviedelcamper.it


Obiettivo Balcani Orientali

Questa guida vi accompagnerà nel vostro viaggio alla scoperta dell'area balcanica orientale, con itinerari che comprendono la Grecia, la Repubblica di Macedonia e la Bulgaria. Si tratta di nazioni che vantano numerosi motivi di interesse, dato che hanno molto da offrire sia da un punto di vista monumentale, che naturalistico che sociale, al di là del gettonatissimo mare della Grecia: preziose testimonianze archeologiche dell'antichità, esotici centri ottomani, grandiosi monasteri ortodossi, riserve naturalistiche di selvaggia bellezza, tradizioni folcloriche di struggente interesse. In quest'area, che di tutto l'Occidente è stata la culla, con la cultura greca e la nascita del primo impero universale per opera di Alessandro il Macedone, cinque secoli di dominazione ottomana hanno lasciato tracce profonde nel crogiolo di etnie, lingue, architetture e religioni presenti, ben rilevabili nelle numerose moschee ancora esistenti; ma, con l'indipendenza ottenuta, gli abitanti sono tornati a professare liberamente la religione cristiana, con il conseguente restauro di splendidi monasteri ortodossi totalmente affrescati e di chiese costruite secondo i dettami iconografici della tradizione slava e bizantina. E perfino la storia del '900 ha lasciato numerose testimonianze, grazie all'urbanistica di stampo socialista che ha caratterizzato in particolare le città bulgare, e al rinnovamento architettonico che contraddistingue le maggiori località macedoni, scandite da lavori "in progress" volti a dare un nuovo aspetto alla capitale con effetti decisamente interessanti. Numerosi sono i motivi, quindi, per esplorare queste nazioni andando ben oltre le coste, pur magnifiche, della Grecia e delle sue isole sparse tra lo Jonio e l'Egeo.

Gli itinerari

Sono sei i grandi itinerari di questa guida tra la Grecia, la Macedonia e la Bulgaria. Il primo itinerario prende il via in Grecia dalla costa dell'Epiro, spesso trascurata a favore di altre mete, ma in grado di sorprendere per i tesori che offre, con qualche località dell'arcipelago delle isole Ionie, come Corfù e Léucade, e da qui si prosegue in Tessaglia per l'esplorazione dei suggestivi monasteri delle Meteore. Si continua verso sud alla scoperta della Grecia classica fino ad Atene e alle più importanti località del Peloponneso. Quindi si varca l'Egeo per visitare l'isola di Creta, dove è nata la civiltà occidentale, tra scenografici borghi marinari, affascinanti aree archeologiche e monasteri ortodossi. Tornati sulla terra ferma, si prosegue nella Grecia settentrionale oltrepassando i confini con l'adiacente Repubblica di Macedonia e ricalcando così il primo percorso di espansione territoriale di Alessandro Magno e, prima di lui, del padre Filippo II, tra laghi incontaminati, città dalle radici ottomane, suggestivi monasteri ortodossi e il fascino di grandi città come Skopje, capitale della Macedonia, e Salonicco, seconda città greca. La rotta prosegue poi verso la Bulgaria, con un itinerario che esplora la parte centrale e orientale del Paese, tra città di impronta esotica, la profumata Valle delle Rose e le località balneari dl Mar Nero. Infine l'ultimo percorso si allunga nella parte occidentale della Bulgaria, alla scoperta di Sofia, di affascinanti cittadine storiche e del più importante monastero ortodosso bulgaro, quello di Rila.

Mare e misticismo (le regioni greche dell'Epiro e della Tessaglia)
Il percorso esplora in circa 500 chilometri la costa nord-occidentale della Grecia, dall'arcipelago delle Isole Ionie, con Corfù e Léucade, alla costa dell'Epiro, tra ex roccaforti musulmane, sonnolente cittadine che ospitano chiese totalmente ricoperte da affreschi, e interessanti aree archeologiche, per concludersi in Tessaglia con l'esplorazione degli strabilianti monasteri sospesi delle Meteore. Queste sono le localitĂ descritte: Corfù, Igoumenitsa, Párga, Mesopotamo, l'area archeologica di Nikopoli, l'isola di Léucade, Nidrì, Árta, l'area archeologica di Dodona, Ioánnina, la grotta di Pérama, Metsovo, Kastráki e i monasteri delle Meteore (Ágios Nikòlaos Anapfsás, Roussanou, Varlaam, Megalo Meteoro, Ágia Triada, Ágios Stéfanos).

Inseguendo il mito (la Grecia tra Attica e Peloponneso)
Questo itinerario esplora in circa 1.250 chilometri, attraverso strade spesso tortuose, strette e con notevoli pendenze, i luoghi più famosi della Grecia classica, laddove le memorie della cultura che ha fatto da fondamenta alla civiltà occidentale echeggiano tra le pietre vecchie di millenni, senza aver perso nulla del loro fascino, a cominciare dalla capitale Atene. Le località toccate sono: Patrasso, Delfi, Arahova, Atene, Capo Soùnio, Corinto, Micene, Ágia Triada, Náuplia, Tirinto, Mistrá, la Penisola di Mani, le grotte di Pirgos Dirou, Koito, Gerolimenas, Kardamyli, Pilos, Methoni, l'area del Palazzo di Nestore, Chora, Olimpia e Kástro.

Creta, la culla della civiltà occidentale (l'Isola di Creta)
Il tragitto esplora l'isola di Creta, raggiungibile con traghetti dal porto del Pireo, con una rotta che si snoda per poco più di 800 chilometri in senso antiorario da Iráklio ad Iráklio, dapprima lungo la costa nord-occidentale, quindi attraverso quella meridionale e il centro dell'isola, e infine toccando quella nord-orientale, tra palmeti, bastioni veneziani, monasteri ortodossi, borghi marinari e aree archeologiche. Queste le località descritte: Iráklio, l'area archeologica di Cnosso, Réthimno, La Canea, Sfakià, le Gole di Samaria, Frangokástelo, Plakiás, il Monastero di Preveli, Ágia Triada, Festo, il Monastero di Vrondissi, Gòrtina, Jerépetra, il Monastero di Toplou, Vai, Kritsá, Ágios Nikòlaos, il Monastero di Selinari, Lassithi e il Monastero di Kera.

Nel segno di Alessandro Magno (la regione greca della Macedonia e la Repubblica di Macedonia)
Questo è il più lungo itinerario della guida, realizzato per offrire una visione unitaria di un territorio che oggi è diviso tra la regione settentrionale della Macedonia greca e la giovane Repubblica di Macedonia; circa 1.250 chilometri che evidenziano la comune matrice culturale e storica di una terra che nell'antichità costituì il potentissimo seppur effimero regno macedone. Prende il via da Kastoriá, in Grecia, per proseguire all'interno della piccola Repubblica di Macedonia in un tour tra laghi incontaminati, antiche moschee e suggestivi monasteri, fino alla capitale Skopje; per poi rientrare nella Grecia settentrionale, tra Salonicco, la Penisola Calcidica e la costa orientale fino a Kavala. Ecco le varie localitè toccate: Kastoriá, i laghi di Prespa, Florina, Bitola, l'area archeologica di Heraclea Lyncestis, Resen, Ocrida, il Lago di Ocrida, il Parco Nazionale di Galičica, Elšen, il Monastero di Sveti Naum, il Parco Nazionale di Mavrovo, il Monastero di Sveti Jovan Bigorski, Tetovo, il Lago di Matka, il Monastero di Sveti Pantelejmon, Skopje, Staro Nagoričane, Kriva Palanka, l'area archeologica di Stobi, Negotino, i siti archeologici di Pella e di Vergìna, Salonicco, la Penisola Calcidica, Polighyros, Olinto, Petralona, Kassándra, Nea Fokea, Afitas, Polihrono, la Sithonìa e il Monte Athos, Asprovalta, l'area archeologica di Amfipoli, Kavala e l'area archeologica di Filippi.

Longitudine est (la Bulgaria centro-orientale)
Questo percorso esplora in circa 800 chilometri la parte centro-orientale della Bulgaria tra centri storici di impronta musulmana, chiese splendidamente affrescate, roccaforti storiche e localit& agrave; balneari del Mar Nero. Queste le località esplorate: Miholkovo, Plovdiv, il Monastero di Backov, la Valle delle Rose, Rozino, Kazanlăk, Šipka, Gabrovo, Trjavna, Boženci, Arbanasi, Veliko Tărnovo, il Monastero di Preobraženski, Šumen, Madara, Pobitite Kamăni, Varna e Zlatni Pjasăci.

Un tuffo nella storia (la Bulgaria occidentale)
Questo è l'ultimo itinerario della guida e si snoda nella parte occidentale della Bulgaria, coprendo un percorso di circa 750 chilometri, alla scoperta della capitale bulgara Sofia, di cittadine tradizionali in cui si respira il lungo passato nazionale e del più importante monastero bulgaro, quello di Rila. Le località descritte sono: Sevlievo, Loveč, Trojan, Oresak, il Monastero di Trojan, Koprivštica, Sofia, Dragolevci, Bobosevo, il Monastero di Rila, Blagoevrad, Simitli, Sandanski, Melnik e il Monastero di Rozen.


Obiettivo Balcani Occidentali

Questa guida vi accompagnerà nel vostro viaggio alla scoperta dell'area balcanica occidentale, con itinerari che comprendono la Croazia, la Bosnia ed Herzegovina, il Montenegro, la Serbia e il Kosovo (che in questa guida descriviamo parzialmente in relazione ai più importanti monasteri situati nella zona occidentale), nazioni nate dal dissolvimento della Jugoslavia e che, a parte la Croazia, in seguito alle guerre balcaniche sono rimaste ai margini delle normali rotte turistiche, in particolare di quelle in camper, nonostante si trovino assai vicine all'Italia. Si tratta di una vasta area multietnica dove ancora oggi, laddove le "pulizie etniche" non hanno avuto la meglio, capita di vedere i campanili delle chiese ortodosse fronteggiare i minareti delle moschee musulmane e dove la varietà di etnie non è scalfita dalla differenza linguistica, che ha una comune matrice slava; un'area dove alle meravigliose coste adriatiche di Croazia e Montenegro, lambite dal mare limpido e da oltre mille isole, fa da contrappunto l'entroterra balcanico dove la natura regna sovrana e si offre con panorami di selvaggia bellezza, dai parchi nazionali croati, scanditi da un susseguirsi di laghi, fiumi ed esuberante vegetazione, al lago di Scutari tra Albania e Montenegro, uno dei più vasti dell'area, dalle catene montuose che si innalzano come mute sentinelle su questo variegato scenario antropologico, sociale e geografico alle vallate del Danubio, della Morava e degli altri fiumi minori lungo le quali si susseguono le tracce delle diverse civiltà che hanno abitato da queste parti e che con le loro tradizioni inducono a un viaggio di scoperta veramente emozionante.

Splendidi monasteri ortodossi, completamente ricoperti da affreschi, si contrappongono a castelli medievali e ad antichi ponti in pietra che sembrano unire un'etnia all'altra; tanti piccoli centri riescono ad attrarre con il loro strabiliante appeal esattamente come Sarajevo, Dubrovnik, Zagabria o Belgrado, grandi e note città dense di storia e di fascino. Luoghi tutti che tanto hanno da offrire ai visitatori del terzo millennio, tra arte, architettura e senso dell'accoglienza. Eppure, si tratta di un territorio per il quale, a parte la Croazia, scarseggia o è del tutto latitante la letteratura da viaggio, ma che forse proprio per questo si presta a essere esplorato, come abbiamo fatto noi con autentica emozione, alla ricerca del contatto quotidiano con la gente, cercando di capire se le ferite inferte dalle recenti guerre siano ancora visibili e vissute; e come noi, troverete risposte molteplici a tali interrogativi leggendo gli itinerari che seguono, ma sempre una grande ospitalità da parte di tutti.

Gli itinerari

Sono sette gli itinerari di questa guida che descrive i Paesi dell'area balcanica occidentale, tutti facenti parte della ex Federazione Jugoslava: Croazia, Bosnia ed Herzegovina, Montenegro, Serbia e Kosovo; alcuni iperturistici (come la Croazia), altri appena apertisi al turismo (come il Montenegro e la Bosnia), altri ancora del tutto sconosciuti negli ultimi decenni ai tour turistici, anche perché interessati più da vicino dagli effetti delle guerre balcaniche degli anni '90 del secolo scorso. Qui di seguito una breve descrizione di ciascuno degli itinerari.

Tra arte e natura (L'Istria, il Golfo del Quarnaro e la Croazia interna)
Il primo itinerario è incentrato sulla Croazia settentrionale e comprende il territorio istriano, il golfo del Quarnaro e la parte interna della nazione dai Laghi di Plitvice all'area "mitteleuropea", al confine con l'Austria, di Zagabria e Varadžin (in tutto 660 chilometri). Le località visitate (di cui vengono usati i toponimi in lingua italiana e, tra parentesi, quelli in lingua croata) sono: Umago (Umag), Cittanova (Novigrad), Parenzo (Poreč), Orsera (Vrsar), il Canale di Leme (Limski Kanal), Rovigno (Rovinj), le Isole Brioni (Brijuni), Pola (Pula), Barban, Albona (Labin), Pisino (Pazin), Vermo (Beram), Abbazia (Opatija), Stadveja, Lovran, Ičiċi, Fiume (Rijeka), l'Isola di Veglia con Veglia (Krka), Punat, Verbenico e Baška, quindi Crikvenica, Selce, Novi Vinodolski, Segna (Senj), il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, Karlovac, Zagabria (Zagreb) e Varadžin.

Un'isola dopo l'altra (La costa croata della Dalmazia e le isole dalmate)
Il secondo itinerario riguarda ancora la Croazia, ma è dedicato interamente al mare, correndo da nord a sud lungo la costa dalmata e toccando alcune delle principali isole al largo di detta costa. La visita comprende l'Isola di Pag con Pag e Šimuni, Nona (Nin), Zara (Zadar), Sebenico (Šibenik), il Parco Nazionale delle Isole Kornati, il Parco Nazionale di Krka, Skradin, Traù (Trogir), Klis, Kaštel Stari, Spalato (Split), l'Isola di Brazza (Brač) e l'Isola di Lesena (Hvar) con Stari Grad, Hvar Grad, Vrboska, Jelsa e Sucuraj (in totale 325 chilometri).

Una terra a forma di cuore (La Bosnia-Herzegovina)
La nostra meta è adesso la Federazione di Bosnia ed Herzegovina, nei secoli crocevia di popoli di tutte le razze e religioni, particolarmente funestata dalle guerre balcaniche dell'ultimo Novecento ma riapertasi con grande vivacità al turismo, pur con le ferite dell'animo ancora spesso aperte, col desiderio di mostrare tutta quanta la bellezza del suo territorio. Da Neum, l'unica cittadina dell'Herzegovina sul mare (che interrompe per altro la continuità del territorio croato), noi vi portiamo a esplorare le Cascate di Kravice, Ljuburški, Medugorije, Stolac, la Necropoli di Radimlija, Počitelj, Zitomsliċ, Blagaj, la bellissima Mostar, Konjic, la capitale Sarajevo, Travnik, Jojce, Vranduk e Duboi, in un itinerario di complessivi 460 chilometri.

Dove il mare è più blu (La costa croata attorno a Dubrovnik e le Bocche del Cattaro in Montenegro)
Torniamo con questo quarto itinerario in Croazia per visitare Dubrovnik e la costa della Dalmazia meridionale a nord e a sud della città, sconfinando in Montenegro per giungere alle Bocche del Cattaro; in tutto meno di 200 chilometri per toccare, oltre a Dubrovnik, l'Isola di Lokrum, Mali Ston e Ston, Cavtat, Čilipi, Herceg Novi, Lipci, Rizar, il Monastero di Banja, Perast e Cattaro (Kotor).

Un piccolo grande Paese (Il Montenegro oltre le Bocche del Cattaro)
Continuiamo con questo itinerario l'esplorazione del Montenegro sia lungo la costa a sud delle Bocche del Cattaro, verso il confine con l'Albania, sia verso l'entroterra, fino alla capitale Podgorica e ancora oltre verso il confine con Serbia e Kosovo. In 280 chilometri visitiamo l'antica capitale Cetinje, il Parco Nazionale di Lovċen, Budva, le isolette di Sveti Nikola e Sveti Stefan, il Monastero di Reženiċi, Petrovac, Bar e Stari Bar, Ulcinj, le sponde del Lago di Scutari con Virzpazar e il Castello di Lesendro, la nuova capitale Podgorica, il Monastero di Morača e infine il Parco Nazionale di Biogradska Gora con il Lago di Biogradsko.

Alchimie serbe (La Serbia orientale)
Penetriamo con questo itinerario nella nazione rimasta, dopo le guerre balcaniche di fine Novecento, la più isolata del contesto balcanico percorrendo oltre 600 chilometri lungo la dorsale orientale dal confine con la Bulgaria fino alla capitale Belgrado e alla regione autonoma della Vojvodina; un itinerario di autentica scoperta, vista la quasi assoluta mancanza di letteratura di viaggio, che tocca città storiche, manieri e monasteri ortodossi fortificati. Queste le tappe: Pirot, Niš, l'area archeologica di Medijana, il Monastero di Manasija, Despotavac, Topola, Viševac, Smederevo, Belgrado (Beograd), Novi Sad, Petrovaradin, Skremski Karlovci, il Parco Nazionale della Fruska Gora, il Monastero di Krušedol e quello di Novo Hopovo.

Misticismo balcanico (La Serbia sud-occidentale con il Sangiaccato e il Kosovo)
L'ultimo itinerario di questa guida tocca il sud-ovest della Serbia, con la regione del Sangiaccato, e il Kosovo occidentale; si tratta dell'area balcanica più "difficile" dal punto di vista logistico ma anche quella in grado di dare le più profonde sensazioni di autenticità e di misticismo, soprattutto tra gli splendidi monasteri ortodossi, molti inseriti nel Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, che sono stati la culla della chiesa serbo-ortodossa nel periodo della dominazione turca e che ancora oggi sembrano opporsi all'avanzata demografica della popolazione albanese i cui minareti islamici marchiano il profilo di città e piccoli borghi: due facce della stessa medaglia che tanti conflitti hanno purtroppo provocato negli ultimi decenni. Le località toccate nei circa 280 chilometri di questo itinerario sono: Kraljevo, i Monasteri di Žiča, di Studenica, di Pavlice e di Gradac, Novi Pazar, il Monastero di Sopočani, Peja con il Patriarcato di Peč e il Monastero di Visoki Dečani.

I libri possono essere prenotati direttamente sul sito www.leviedelcamper.it; è possibile ordinarli attraverso l'e-mail: info@leviedelcamper.it, pagarli con bonifico bancario o tramite il circuito PayPal e riceverli comodamente al proprio domicilio nell'arco di un paio di giorni.


Fonte: Comunicato stampa




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