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Foto: Ekaterina Josifova e Alessandra Bertuccelli [www.valigierosse.net]
Foto: Ekaterina Josifova e Alessandra Bertuccelli [www.valigierosse.net]

Premio Ciampi: tre giorni con la poetessa bulgara Ekaterina Josifova

01.11.2013 - Livorno

Alessandra Bertuccelli, traduttrice della raccolta "La piogga fuori", raccconta con emozione le giornate trascorse assieme alla poetessa bulgara vincitrice a Livorno del Premio Ciampi. Un bell'episodio di amicizia italo-bulgara. Ringraziamo l'autrice per la gentile concessione

Non è un caso che molti italiani ritrovino se stessi proprio là, o piuttosto, qui, in Bulgaria. Da Sofia infatti, ormai diventata la mia seconda casa, vi racconterò di una delle esperienze più entusiasmanti della mia vita: i 3 giorni passati assieme a Ekaterina Josifova, in qualità di traduttrice delle sue poesie e interprete, in occasione della premiazione del Premio Ciampi nella città di Livorno.

Dall'inizio alla fine, dall'accoglienza all'aeroporto di Pisa, giovedì 24 ottobre, fino ai saluti finali, sia io che Ekaterina ci siamo accorte di esser capitate nel posto giusto, con le persone giuste. Il clima quasi estivo di questa fine ottobre, la Bellezza intorno a noi, vecchia e cara a me, nuova e da esplorare per Ekaterina, sono stati delle costanti.

La mattina del 25 ottobre, sull'autobus che porta dalla famosa statua dei Quattro Mori alla stazione, Ekaterina si stupiva della bellezza di quel percorso. Ma non stava ammirando le chiese o i palazzi che costellano la città, bensì l'armonia che percepiva nel guardare le case, i giardini e i cortili delimitati da piante, i viali alberati - la pulizia. Le stesse impressioni, forse ancora più forti l'hanno colta a Pisa, un gioiellino a parer suo, un qualcosa di irripetibile. Nella restante parte del giorno ognuno si è dedicato a se stesso in vista della prima impegnativa serata.

Il Nuovo Teatro delle Commedie di Livorno ha ospitato la rassegna dei vincitori del Premio Ciampi sul fronte della musica, dell'arte e della poesia. La serata, condotta da Valerio Nardoni, fondatore peraltro della collana "Valigie Rosse", si è aperta con un'introduzione della storica dell'arte Daniela Rosi che ha presentato il vincitore del Premio Ciampi L'altrarte, Stefano Arienti con una proiezione di alcune eleganti opere inedite di quest'ultimo.

È salito sul palcoscenico anche il poeta italiano Italo Testa, vincitore della sezione italiana del premio. Italo ha parlato di Piero Ciampi con la sensibilità di chi lo ha sicuramente amato e ascoltato a lungo, ha poi deliziato il pubblico con la lettura di alcuni versi de "I camminatori", così è intitolata la sua raccolta di componimenti da leggere tutta d'un fiato o, piuttosto, col fiato sospeso.

La sezione di poesia è continuata con la presentazione della raccolta "La pioggia fuori" di Ekaterina Josifova e della sua traduttrice, Alessandra Bertuccelli, accompagnate dal poeta Giacomo Trinci, vincitore del premio nell'edizione precedente e prezioso collaboratore per la rielaborazione dei testi tradotti.

A questo punto dovrebbe essere qualcun altro a raccontare quello che è successo perché la sottoscritta si trovava dalla parte colpita dalla luce dei riflettori e non nella platea sprofondata nel buio. Il delicato equilibrio di quella mezz'ora è stato forse avvertito dal pubblico, un pubblico difficile proprio perché formato perlopiù da persone qualsiasi, non necessariamente amanti della poesia. Ciononostante è stato coinvolto, avrà storto la bocca o avrà sorriso, forse avrà anche sbadigliato, ma ha ascoltato e seguito le vicende raccontate da Ekaterina attraverso la partecipata traduzione di chi sentiva quelle parole come qualcosa di personale e che avrebbe voluto renderle al meglio per far capire a tutti la statura di chi le stava pronunciando in quella lingua incomprensibile che è il bulgaro. Sono state lette poesie, tutto doveva essere rigorosamente improvvisato, ma non lasciato al caso. Il pubblico dovrebbe averlo capito.

La serata si è conclusa in musica, ritornando a Piero Ciampi che, grazie alla propria opera, ha permesso che tutto questo capitasse.

Il giorno successivo, sabato 26 ottobre, è stato altrettanto ricco a partire dalla tarda mattinata in cui i due poeti sono stati intervistati e hanno offerto un'ulteriore lettura delle proprie poesie in una cornice del tutto particolare: il centro Basaglia di Livorno (PAC180). Questa bellissima struttura diretta dalla dottoressa Ivana Bianco ci ha ospitato per qualche ora. Prima dell'intervista abbiamo avuto modo di visitare il centro, i cui corridoi non hanno niente da invidiare a un museo, e di chiacchierare con Riccardo Bargellini, direttore artistico, artista lui stesso e uomo di grande valore che da venti anni si dedica agli ospiti del PAC180.

Vorrei anticipare quanto ha espresso Ekaterina nella parte finale dell'intervista per far capire quanto davvero sia rimasta colpita dalle persone e dall'accoglienza riservatale, ha detto cioè che in modo del tutto inaspettato si è ritrovata con persone che condividono le sue idee, i suoi interessi e forse anche un po' di più. Dopodiché ha letto "В рая" ("In paradiso"). È stato un regalo, ancora una prova di amicizia e di sincerità.

La serata finale al Teatro Goldoni è stata affidata alla conduzione di Paolo Pasi e alla musica degli artisti Antonio Maldestro, Giulia Mazzoni e Luigi Mariano, rispettivamente vincitori del concorso nazionale, della migliore cover di un brano di Ciampi e del premio speciale. Sono stati protagonisti anche Paolo Jannacci,Bobo Rondelli, Ginevra di Marco, il trio Carlone-Li Calzi-Righeira, Gatti Mezzi, Sinfonico Honolulu, Letti Sfatti, Sara Loreni. Alla musica si è aggiunta ancora una volta la poesia, con una brevissima presentazione e lettura di versi da parte di Italo Testa e poi di Ekaterina Josifova.

Ancora un pensiero personale dedicato a chi ha organizzato questo evento culturale, ma anche occasione di scambio di idee e di amicizia. Le persone i cui volti e i cui nomi rimarranno sconosciuti a chi legge queste parole non sono da meno rispetto a chi è stato più visibile. Senza il loro amore per la bellezza, la verità e la libertà non sarebbe stato possibile niente di tutto questo. Per questo li ringrazio di tutto cuore e li ringrazio anche perché grazie a loro io ho conosciuto Ekaterina e oltre a me la potranno conoscere molte altre persone che non conoscono questa lingua tanto complessa quanto affascinante che è il bulgaro.


Autore: Alessandra Bertuccelli



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