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Le feste – ponti culturali

08.05.2013

In Italia, per i bulgari è diventata una tradizione festeggiare la Pasqua Ortodossa con parenti e amici italiani. Così gli uni e gli altri hanno la possibilità di festeggiare per due volte la Risurrezione di Cristo, che è anche un motivo in più per fare uno scambio culturale. Un servizio di Elena Chahanova per la trasmissione della Radio Nazionale Bulgara "Sabato 150" del 04.05.2013

Le feste - laiche o no, contribuiscono tanto all'avvicinamento delle persone di varie nazionalità nel loro desiderio di conoscersi, di acquisire un completamento l'uno dell'altro, realizzando quella particolare sete di reciproci sentimenti. Una "Vicinanza" come segna il titolo della raccolta poetica di Lilia Ianeva - la cantante lirica bulgara che vive in Italia. In attesa della Risurrezione di Cristo, casualmente l'attenzione si ferma alla poesia "il cristallo della fede, me l'hai dato nelle mani". Una poesia scritta in bulgaro, perché Lilia Ianeva esprime la sua poesia haiku anche in italiano, in tedesco e in lingua ladina , che è usata dalle minoranze del Trentino e dell'Alto Adige . Sposata con il pianista italiano Roberto Satta, che ama molto la musica bulgara, nelle opere di Lilia, casualmente il pittore di etnia ladina Vincenz Senoner , ha scoperto i suoi ritratti femminili . Questa poliedrica armonia tra persone, poesia, musica e arte figurativa ha attirato l'attenzione della associazione culturale della città di Faenza "Libera Accademia degli evasi" che ha organizzato nel club culturale "Zingarò" la presentazione di questa eccezionale combinazione. All'evento è stato invitato anche il vicesindaco di Faenza e assessore alla cultura Massimo Isola. Lui ha intitolato questo incontro "ponte culturale", precisando per gli ascoltatori della Radio Nazionale bulgara che:

"Il tema del multilinguismo è la parola chiave di questa società globale. Progetti come questo della associazione culturale " Libera Accademia degli evasi" , che riescono ad intrecciare il multilinguismo inteso come registri espressivi diversi e multilinguismo inteso come incontro di lingue diverse in entrambe le categorie siano fondamentali. Abbiamo bisogno di stimolare iniziative come questa, dove si incontrano la lingua italiana, quella bulgara , il tedesco ed il ladino e nello stesso tempo c'è la poesia, la pittura presentati insieme alla musica . Queste capacità di tenere insieme linguaggi diversi ci rende più maturi,più saggi e più pronti a vivere la società globale"

Faenza appoggia la candidatura di Ravenna come capitale europea della cultura 2019, così come alcune città bulgare sperano di aggiudicarsi questa possibilità; a questo proposito il vicesindaco di Faenza Massimo Isola ha spiegato che tipo di ponte si può costruire:

"Nel 2019 in Europa ci saranno due capitali della cultura - una sarà italiana e una sarà bulgara. L'idea è di vivere queste candidature come ponti e, la cultura è il linguaggio principale intorno al quale costruire dei ponti. Si possono costruire tali a livello economico, produttivo, sociale e civile, ma la cultura ha una marcia in più. Noi stiamo preparando dei progetti culturali importanti legati alle nuove generazioni e legati al dialogo tra le culture. Se saremo capitale nel 2019 , questi progetti li realizzeremo con la città bulgara che sarà scelta. Ravenna ha già dimostrato il suo interresse di scambio con la parte bulgara. Entrambe le civiltà - quella italiana e quella bulgara sono molto creative, molto curiose con un grande passato ma con la voglia di affrontare i temi della contemporaneità culturale. Credo che la cultura possa veramente aiutare per avvicinare le comunità, perché l'altra parola chiave della candidatura è partecipazione. Quindi entrambi cercheremo dei progetti che coinvolgono la gente. E in questo modo potremo uscire dal 2019 ancora più vicini".

Ricapitolando il pensiero del vicesindaco di Faenza Massimo Isola "tramite la cultura più vicinanza, maturità e saggezza", si ritrova il filo verso una poesia della cantante lirica Lilia Ianeva : "sotto il velo della musica, ci sentiamo come in una cappella. Maturità". In questa cappella, nella vigilia di Pasqua - una festa trasformatasi in ponte culturale tra bulgari e italiani, l'interpretazione del pianista italiano Roberto Satta della " Canzone Shopska" dalla suite per pianoforte "Bacillus Bulgaricus" del compositore bulgaro Krassimir Miletkov è veramente un ornamento appropriato.


Autore: Elena Chahanova
Fonte: Radio Nazionale Bulgara



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