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Andrea Mingardi: a Bologna, ogni cespuglio nasconde dei musicisti

15.09.2012

Nella trasmissione "Evrobox" spesso abbiamo parlato della tradizione musicale di Bologna. Quindi, prima o poi ci dovevamo incontrare con Andrea Mingardi, che oltre ad essere premiato come miglior bluesmen italiano, è uno dei decani del rock in questo paese. Esegue jazz, soul e funk, e, rappresenta la storia vivente di tutti questi generi in Italia. Nel 2008 gli è stato attribuito il premio "Personalità Europea" per la sua canzone "Amiche mai" eseguita in duetto con Mina e Ornella Vanoni Ha vinto il disco d'oro e di platino,lavora ed ha lavorato con Gianni Morandi, Jose Feliciano, Luca Carboni, Lucio Dalla e tanti altri. Oltre che eccellente musicista, è anche un bravo scrittore ed i suoi libri sono sempre best seller. Fondatore e vice presidente della squadra di calcio "nazionale cantanti" Mingardi è anche un partecipante attivo alla vita sociale pubblica sotto il segno della solidarietà. I suoi concerti sono una miscela unica del suo talento di musicista e di cabarettista. Umile, con i piedi per terrra e di larghe vedute, è un piacere parlare con lui, e non per caso, la prima cosa che gli ho chiesto è stata quella di raccontare agli ascoltatori di "Evrobox" la sua natia Bologna musicale:

- Bologna e l'Emilia-Romagna in generale, sono un centro, dove nascono tanti musicisti e tante persone creative. Questo accade non perché ci sia una scuola a Bologna, ma a causa della naturale predisposizione delle persone a cantare e suonare. I tanti posti dove si ballava, le sale da ballo, hanno permesso a tanti musicisti di svilupparsi, per diventare grandi artisti e produttori come Gianni Moranti, Lucio Dalla e altri. Grazie all'esperienza della danza, tutti noi siamo diventati famosi e facciamo degli spettacoli ovunque.



Nei nostri programmi abbiamo citato spesso una frase memorabile di Andrea Mingardi che dice che "dietro ogni cespuglio a Bologna si trova un musicista." Ecco cosa ha detto a questo proposito:

- Sì, è cosi, perché ci sono le giuste condizioni. A volte, quando parlo con il mio collega Maurizio Tirelli, lui pensa che io ho sbagliato qualcosa nella mia vita perché, se fossi andato a vivere a Roma, dove, quando dai un calcio ad un cespuglio - fuori escono attori, registi e produttori; sicuramente questo ambiente avrebbe inciso con le sue peculiarità. Quindi, tipico di Bologna è che dando calci ai cespugli escono dei musicisti. Ad esempio, questa sera prima di salire sul palco qui al festival di Monteveglio, paese nei pressi di Bologna, ho parlato con almeno 20 musicisti. Posso dire che la musica è il cordone ombelicale con il palcoscenico ed è un tessuto autentico che non deperisce.

Questa spiegazione di Andrea Mingardi ricorda il pensiero filosofico che "l'essere determina la coscienza". Su questo asse è anche il suo parere in risposta alla mia domanda sul perché all'estero preferiscono la melodica canzone italiana invece che il rock italiano?

- Il rock è nato in lingua inglese. I francesi fanno fatica ad avere un rock loro, come tedeschi e belgi, anche se le loro lingue sono dure. Il ritmo della lingua inglese è rock!! Il rock e il blues sono nati con la lingua inglese, e sono la trasformazione delle canzoni afro-americane popolari e le loro preghiere che hanno ricevuto il proprio sviluppo nel rock and roll. Da quando in Italia è esplosa la rock mania, siamo stati in grado di creare qualcosa di accettabile, ma non a livello internazionale.

Ho chiesto ad Andrea Mingardi di raccontare a proposito del suo progetto con la cantante lirica Katia Ricciarelli, che insieme coniugano la musica classica con il rock ed hanno prestazioni uniche con la "Habanera", dall'opera "Carmen" di Georges Bizet:

- A questo proposito, dopo la morte di Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli è la più popolare cantante lirica italiana in tutto il mondo. Quando abbiamo fatto la registrazione in studio di questo pezzo dall'opera di "Carmen" siamo rimasti tutti sbalorditi. Il disco sarà pubblicato prima negli Stati Uniti, perché la chimica del rock è tale che in qualsiasi lingua è implementato, la sua approvazione dovrebbe essere dove è nato. Non ho una gran voce, invece quella di Katia è celestiale e per questo il nostro progetto è coraggioso e difficile. Cantiamo anche "Ave Maria" di Schubert, "My prayar" di The Platters, e altri pezzi originali. Sono sicuro che il pubblico ci premierà. Contiamo sui principali canali televisivi e radiofonici americani che sono innamorati di Andrea Bocelli e hanno meravigliosi ricordi di Luciano Pavarotti, per apprezzare il nostro progetto.


Alla fine Andrea Mingardi ha salutato gli ascoltatori della Radio Nazionale Bulgara cosi:

- Amici di RNB, vi abbiamo battuto alle Olimpiadi di pallavolo, ma è stato difficile perché siete stati un osso duro. Seguo con grande attenzione la situazione in Europa dell'est, in quanto è in continua crescita. Là esiste ancora la vera voglia di vivere, simile alla nostra dopo la Seconda guerra mondiale - una qualità che noi - mi pare, abbiamo perso nel tempo. Quando mi raccontano di Praga, di Budapest e tutti gli altri capisco che c'è una gioventù meravigliosa e un grande sviluppo. E penso che la Bulgaria ci passerà sopra e ci asfalterà!

L'ultimo singolo di Andrea Mingardi è diventato un successo. Il titolo è in dialetto bolognese - "Du maron".Vuol dire: "I miei attributi sono stufi" - una ironica esclamazione contro la crisi economica, "studiata a tavolino dai potenti" - e questa è l'opinione di Andrea Mingardi.

L'intervista è andata in onda nella trasmissione "Evrobox" della Radio Nazionale Bulgara il 26.08.2012


Autore: Elena Chahanova
Fonte: Radio Nazionale Bulgara




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