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Romano Prodi e Paolo Bosi alla Radio bulgara: il Meccanismo Europeo di Stabilità è insufficiente

08.07.2012

Intervista di Elena Chahanova per la trasmissione "Sabato 150" (30.06.2012) della Radio nazionale bulgara all'ex Premier italiano ed ex Presidente della Commissione europea Romano Prodi e al prof. Paolo Bosi - Presidente CAPP presso l'università di Modena, specialista in finanze pubbliche. Il tema è l'entrata in vigore dal mese di luglio del Meccanismo Europeo di Stabilità. Nelle due opinioni ci sono tanti punti comuni. La differenza sta tra lo stile politico dell'europeista Romano Prodi e la visione tecnica del prof. Bosi.

L'opinione di Romano Prodi



Presidente Prodi, a luglio entrerà in vigore il Meccanismo Europeo di Stabilità Quale è la sua opinione?

Penso che si va nella giusta direzione, ma è insufficiente come quantità ed è tardivo nel tempo. Siamo in una situazione assurda, di un'Europa che rincorre i problemi e non li precede. Bisogna cambiare passo, cambiare ritmo e affrontare i problemi europei con più energia, con più forza, con più mezzi e con più senso di solidarietà.

Ci può dare un'idea sua più precisa sull'argomento?

Di fronte alla speculazione internazionale, di fronte alla dimensione dell'assalto ai titoli pubblici di diversi stati, la reazione è insufficiente, tardiva, e soprattutto isolata paese per paese, ma non una reazione collettiva, solidale ci deve essere per avere un efficacia.

Cosa devono aspettare con queste turbolenze in Europa i paesi come la Bulgaria, che non hanno adottato ancora l'euro?

Penso che alla fine si troverà un accordo. Ma fin che non si trova un accordo, l'unica cosa è aspettare. E' chiaro che o troviamo regole ad azione comune oppure è difficile poter attendere che la Bulgaria o altri paesi entrano nell'euro. In questo momento, la sola possibilità è sperare in un accordo degli attuali membri dell'euro in modo da preparare il cammino anche per i nuovi membri.

L'opininione del Prof. Paolo Bosi


Professor Bosi, secondo lei la crisi è grave e, ci vogliono dei nuovi meccanismi per uscirne. Cosa ne pensa a questo proposito del Meccanismo Europeo di Stabilità che deve entrare in vigore dal primo luglio?

Il Meccanismo Europeo di Stabilità mette a regime una serie di forme di intervento che la comunità europea ha già attuato dal momento in cui è scoppiata la crisi creando dei fondi per venire incontro ai paesi in difficoltà. Adesso, questo strumento diventa definitivo nel senso che prevede le modalità con qui diversi stati contribuiscono ad alimentare questo fondo che deve servire per andare incontro ai paesi in difficoltà come per esempio la Grecia, il Portogallo e così via. Il mio parere è, la crisi oggi è arrivata ad un tale gravità, per cui questo strumento risulta insufficiente ed inadeguato. E' necessario arrivare ad interventi più diretti: la BCE deve intervenire nel sostegno dei debiti pubblici dei paesi, fare il dibattito sugli Euro Bond. Bisogna arrivare a dei sistemi che tutelino il sistema bancario europeo. Sono tutti strumenti che sono in un rapporto di 100 a 1 rispetto alla domanda.

Nel contesto di questa situazione, la Bulgaria e altri paesi che non hanno ancora adottato l'euro, cosa devono aspettarsi da tutte queste riforme che si stanno facendo in Europa?

Credo che un processo ordinato di creazione di una comunità europea sia uni vantaggio non solo per gli stati che gia ne fanno parte, ma anche per quelli che stanno all'esterno. Quindi sarebbe solo auspicabile se si potesse arrivare ad una creazione della possibilità di intervento della BCE, della creazione di un sistema bancario controllato. Allora, col tempo, quando la Bulgaria riterrà di essere in grado di entrare potrà essere un vantaggio. Temo pero, che per molti anni ancora avremo delle turbolenze grosse e potrebbe anche succedere che qualche paese resti fuori. Certamente la esperienza della Grecia, dimostra che non vale la pena di entrare nell'euro a tutti i costi. Perché può darsi che dopo si diventa prigionieri di regole che strozzano le economie più deboli. Quindi, per un paese che non è sicuro di aver raggiunto un grado di omogeneità abbastanza forte con i paesi che gia fanno parte dell'unione monetaria, forse è meglio tenersi lo strumento del cambio per poterlo avere a disposizione per risolvere una momentanea crisi.


Autore: Elena Chahanova
Fonte: Radio Nazionale Bulgara




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