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Libera tutti, un film corale per tanti Spunti di vista

20.11.2011 - Roma

Sabato 12 novembre a Roma è stato presentato "Libera Tutti", documentario prodotto dall'Arci Nazionale e realizzato dal laboratorio di participatory video del circolo Arci Thomas Sankara di Messina nell'ambito del progetto "Spunti di Vista".

Un giovanissimo ragazzo impugna una vecchia telecamera super 8, come un revolver, che punta sulla città. La telecamera si sposta sulla zona portuale, mentre parla con un'interlocutore/spettatore: "Si, tienilo a mente, sono stranieri dovunque, in qualsiasi casa, in qualsiasi paese". E' questo l'inizio di "Libera Tutti" (durata 109' - anno di produzione 2010-2011), due scene ispirate al film "Lo stato delle cose" di Wim Wenders. Un incipit che fotografa la familiarità della generazione youtube con la narrazione video, il punto di partenza della ricerca di un ragazzo che attraversa una città estranea, in cui osserva, filma, si pone degli interrogativi, incontra e racconta con le immagini 10 storie di altri ragazzi e ragazze.

Il film è realizzato da ragazzi di origine straniera e non, tra i 15 ed i 30 anni, che, grazie alla formazione acquisita attraverso il laboratorio video del progetto "Spunti di Vista" curato dal video-maker Giuseppe Minolfi e da Patrizia Maiorana, hanno potuto autoprodurre un'opera che racconti il loro quotidiano, le aspettative, il rapporto con la società in cui vivono, la loro definizione dell'inclusione sociale e la loro percezione dei fenomeni di discriminazione.

I novelli video-makers sono il liceale di origine palestinese Imad Al Hunaiti, Eranga Hettiwatte, operaio specializzato srilankese e giocatore di cricket, Nizar Jelassi, in Italia da quando aveva 20 giorni, ma tunisino, comunicatore, con l'aspirazione di visitare Parigi, Tomo Sulejmanovic, ex abitante del campo rom di Messina, con la passione per la telecamera e un futuro abitativo incerto, ed Anita Magno, addetta stampa e insegnante di italiano L2.

Il laboratorio, che sarebbe dovuto durare 20 ore, è durato quasi un anno, trascorso playing movies, nella doppia accezione della parola inglese "play - girare" ma anche "play - giocare". Il tempo necessario, non solo ad acquisire competenze teorico-tecniche e a costruire il soggetto, scegliere lo stile di regia e scrivere la sceneggiatura, ma anche a prendere coscienza del fatto che per trovare un'idea interessante non era necessario andare lontano o immaginare trame fantasiose, perché la città, qualsiasi città, ha molte storie degne di essere raccontate.

Il film è diviso in 10 segmenti, uno per ogni storia: Io sono un traceur!, Venti giorni, Parafrasi, Il mio diploma in Italia, Il Buddha delle periferie, Senza difesa, La casa dei rom, Sri Lanka style, Flussi d'oriente, I am not.

Presenti alla prima del film il regista Giuseppe Minolfi, il compositore della colonna sonora del film Corrado Saija, Paola Di Lazzaro dell'UNAR, l'équipe del progetto, i video-makers ed i protagonisti delle storie raccontate.

Nei prossimi mesi il film verrà distribuito nel circuito dei circoli cinematografici dell'Arci-Ucca e sarà a disposizione per quanti volessero promuovere proiezioni nelle scuole, cineforum e iniziative.


Un'anteprima del film


Una presentazione del documentario tratta da Arci Report n.39

«Per la legge sono sempre uno straniero (…) Nelle discoteche è diverso. Lì manco ti guardano, si balla insieme. E poi in queste feste per lo straniero si parla sempre di immigrati, cosa facciamo noi immigrati. E secondo voi cosa facciamo, le stesse cose che fate voi, abbiamo tutti gli stessi occhi, le stesse braccia. Ma basta essere visto come un immigrato che ha bisogno sempre di aiuto. Anche noi siamo capaci di vivere una vita, di sognare, di stare in mezzo...» con le parole di Adam, 25 anni, messinese di origine srilankese, si apre la pubblicazione finale del progetto Spunti di vista, promosso dall'Arci nazionale, finanziato dall'Unar e attuato dai circoli Thomas Sankara di Messina e Métissage di Milano.

Per 14 mesi, Spunti di vista ci ha visti impegnati nella realizzazione di una ricerca e di un prodotto video sulla percezione della discriminazione da parte dei ragazzi di origine straniera, ma anche nella promozione di eventi culturali a tema e nell'organizzazione di momenti di formazione, incontro e scambio tra i giovani di origine straniera e non della rete Arci.

Il tutto partendo dal presupposto che il nostro non è un lavoro 'sui' ragazzi di origine straniera, né tantomeno 'per' i ragazzi di origine straniera, ma con loro, anzi, un lavoro loro.

Un lavoro in cui il nostro ruolo è quello di fornire spazi, risorse, strumenti e creare un'atmosfera che renda possibile l'emergere delle voci dei protagonisti della storia che vogliamo raccontare, del paese che vogliamo abitare. Un'atmosfera, una storia e un paese in cui al punto di vista di ciascuno sia riconosciuta la dignità di uno Spunto su cui riflettere e con cui contaminare la propria visione del mondo.

Sono oltre 500 gli 'spunti di vista' - di giovani migranti e di ragazzi e ragazze di origine straniera di Messina e di Milano - che hanno costruito questo progetto, i suoi risultati e prodotti. 440 i giovani coinvolti nella ricerca e intervistati sulla loro condizione di soggiorno e cittadinanza, sullo studio e il lavoro, sull'interesse a praticare la cittadinanza attiva, sulla vita di ogni giorno, dalle relazioni alle - purtroppo quotidiane - discriminazioni e su alcuni temi chiave come la legge sulla cittadinanza e il diritto di voto. 5 ragazzi e ragazze del Thomas Sankara, accompagnati dal video-maker Giuseppe Minolfi, hanno animato un laboratorio di video partecipativo che al Meeting Antirazzista 2011 ha coinvolto altri 60 giovani provenienti da 8 diverse regioni. Insieme 'they played movies' e hanno realizzato il lungometraggio Libera tutti. Il dvd è allegato alla pubblicazione finale.

Guardatelo e, se vi piace, fatelo girare!

La prima è in programma il 12 novembre alle 10.30 al Nuovo Cinema Aquila a Roma.

In quell'occasione sarà allestito un banchetto per la raccolta firme nell'ambito della campagna L'Italia sono anch'io.

Perché i progetti inevitabilmente ad un certo punto finiscono, ma l'impegno al fianco dei giovani di origine straniera va avanti. Per richiedere una copia della pubblicazione o del dvd contattare capodanno@arci.it


Fonte: Arci




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