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Ritratto di Luigi Salvini dall'artista sloveno B. Jakaz
Ritratto di Luigi Salvini dall'artista sloveno B. Jakaz

Documentario sul fondo Luigi Salvini presso l'UniversitÓ di Pisa

12.11.2011

Proponiamo un interessante documentario nel quale il Prof. Giuseppe Dell'Agata dell'UniversitÓ di Pisa, presenta la vita e l'opera di Luigi Salvini, importante filologo, specialista in una ventina di letterature e lingue europee, insigne bulgarista.

Nel corso del filmato viene presentato anche l'archivio dello studioso, concesso dagli eredi Salvini alla sezione di Slavistica presso il Dipartimento di Linguistica dell'UniversitÓ di Pisa, insieme a circa 7.000 libri della sua biblioteca. Il documentario Ŕ realizzato dal Laboratorio di Cultura Digitale - CISIAU dell'UniversitÓ di Pisa.

Segnaliamo inoltre il sito su Luigi Salvini curato dall'Accademia delle Scienze Bulgara. Il sito presenta una parte significativa del prezioso archivio di Luigi Salvini, in particolare la parte che Ŕ collegata all'attivitÓ come bulgarista. Il curatore dell'archivio Ŕ il prof. Giuseppe Dell'Agata il quale ha anche proposto la digitalizzazione dei documenti e la loro diffusione sul web.


Luigi Salvini (1911-1957) Ŕ filologo, specialista in una serie di letterature e lingue europee, traduttore da pi¨ di 20 lingue (soprattutto da sloveno, serbo, croato, ucraino, russo, bulgaro, cŔco, polacco, ungherese, finlandese, estone, lettone, lituano e rumeno), parla correntemente un'altra dozzina di lingue.

Il bulgaro Ŕ la prima lingua slava che studia e che lo attira verso slavistica. A giudicare tanto dalla carriera accademica, quanto dal numero di libri in bulgaro nella sua biblioteca (sugli 800 volumi), questo Ŕ anche il suo debole. Appena sedicenne Salvini compie il suo primo viaggio in Bulgaria come premio in seguito alla vittoria di un concorso nazionale organizzato dal Ministero Italiano dell'Istruzione. Pubblica, a 19 anni, il suo primo libro con traduzioni dal bulgaro, una raccolta di 33 canti popolari bulgari (Canti popolari…). Il libro Ŕ dedicato ad Olga Miletić-Balabanova, assistente di Enrico Damiani, del quale anche Salvini Ŕ studente, nell'insegnamento di lingua bulgara presso l'UniversitÓ di Roma.

Nel 1930 Salvini inizia a collaborare con un grande numero di riviste e in due anni pubblica pi¨ di 30 recensioni e articoli di tematica relativa alla letteratura ed alla cultura bulgara. All'inizio degli anni '30 visita per la seconda volta la Bulgaria e da allora datano le sue conoscenze con scrittori e filologi bulgari. Collabora con periodici, tra i quali "Listopad" e "Zlatorog".

Nel 1933 si laurea con lode in Lingua e Letteratura Bulgara presso l'universitÓ La Sapienza di Roma. La sua tesi "La letteratura bulgara dalla Liberazione alla Prima Guerra Mondiale (1878-1912)" Ŕ pubblicata come un libro a parte edito dall'Istituto per l'Europa Orientale (nel 1936). L'anno seguente esce la raccolta di racconti di J. Jovkov "Scibil". (Prima di Salvini era stato tradotto solo il racconto "Teste di eroi" da Benedetto del Re e pubblicato ne "Le vie dell'Oriente"). Nel 1939 esce l'antologia successiva alla cui preparazione partecipa anche Salvini - lui Ŕ il vero editor e curatore del tutto: essa comprende 20 racconti di scrittori bulgari (Narratori bulgari…). Nello stesso anno l'erudito diventa membro aggiunto dell'Unione degli scrittori bulgari.

La quasi totale mancanza di libri tradotti, pubblicati negli anni '40, non significa per niente che Salvini si sia ritirato dall'attivitÓ traduttoria. Allora su giornali e riviste italiane sono pubblicate traduzioni di poesie di Nikolaj Liliev, Pejo Javorov e Nikola Furnad×iev, ma anche di Svetoslav Minkov, Nikola Dančov, Elin Pelin, Ivan Šišmanov e Damian Kalfov.

Subito dopo il conseguimento della laurea (nel 1933), Salvini parte per la Finlandia. Lavora come lettore di italiano presso l'UniversitÓ di Helsinki e di Turku. In una sua lettera da lÓ a Damiani confessa che l'allontanamento dal mondo slavo lo fa soffrire. Subito dopo il suo ritorno Ŕ chiamato a dirigere il Dipartimento di Filologia Slava, Ugrofinnica e Baltica presso l'Istituto Orientale dell'UniversitÓ di Napoli.

Nel 1941 diventa libero docente di slavistica presso la Sapienza di Roma. Nel 1953, dopo la morte di Damiani, presiede la Cattedra di Lingua e Letteratura Bulgara a Roma.

Malgrado i numerosi problemi, il peggioramento della salute, le attenzioni per i cinque figli e l'interesse per diverse culture, Salvini non dimentica mai la Bulgaria. Il suo interesse non si esprime soltanto attraverso la composizione di una moltitudine di articoli, prefazioni ed annotazioni. Infatti dalla corrispondenza nel suo archivio emerge chiaramente che Ŕ considerato a tutti gli effetti amico della Bulgaria, ma anche che non c'Ŕ scrittore bulgaro che sia rimasto al di fuori dell'ambito della sua attenzione.

Testo tratto dal sito su Luigi Salvini presso l'Accademia delle Scienze Bulgara








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