Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Ruse: conferenza sulla tutela per le vittime del traffico di esseri umani

19.01.2011

Di recente, la città bulgara di Ruse, situata sulla riva destra del Danubio, al confine con la Romania, ha ospitato il Forum internazionale dal tema "La cooperazione tra i Paesi di destinazione e i Paesi d'origine nella lotta al traffico di esseri umani - sfide e buone pratiche".

E' stata un'occasione per valutare l'attività di tre organizzazioni Caritas: Secours Catholique (Caritas Francia), Caritas Ruse (Bulgaria) e Caritas Bucarest (Romania), impegnate in un progetto multinazionale, volto a individuare meccanismi transnazionali di lotta al traffico di esseri umani in Romania e Bulgaria. Brevi colloqui sulla strada, volantini distribuiti ai passanti da volontari, banner e corsi speciali nelle scuole - questi sono stati gli strumenti utilizzati per offrire informazioni volte a prevenire il traffico di esseri umani.

In Romania, dal 2006, è attiva presso il Ministero dell'Amministrazione e degli Interni, l'Agenzia Nazionale contro il Traffico di Esseri Umani. Bianca Tuncay, il capo della Direzione Prevenzione dell'Agenzia, sottolineava al Forum di Ruse, che la Spagna, l'Italia e la Grecia sono le principali destinazioni delle vittime del traffico, provenienti dalla Romania.

I dati della Polizia Romena indicano che, se nel primo semestre del 2006, erano state registrate 1281 vittime del traffico di esseri umani, nel corrispondente periodo del 2010 il loro numero è calato a 379. La statistica non riflette però la dimensione esatta del fenomeno perché alcune vittime non vogliono parlare del dramma che hanno attraversato.

I metodi di reclutamento variano. In alcune situazioni, lo sfruttatore finge di voler essere amico di una ragazza, che appena arrivata nel Paese di destinazione comincia ad essere sfruttata sessualmente. In altri casi, le vittime sono attratte con la promessa di guadagni sostanziosi da lavori agricoli, ma finiscono come dei veri e propri schiavi. Persino i bambini sono costretti all'accattonaggio o a compiere vari reati a favore degli sfruttatori.

Dopo l'esperienza traumatica, le vittime sono aiutate a reinserirsi nella società o nel processo di insegnamento, nel caso dei bambini, da organizzazioni non-governative e da istituzioni dello stato. Della tutela di questi bambini ci ha parlato Catalina Chendea, ispettore presso il Ministero romeno dell'Istruzione, della Gioventù e dello Sport.

"Ci sono molti bambini vittime del traffico che, anche se hanno abbandonato la scuola, vorrebbero continuare gli studi. Possono farlo in qualsiasi scuola del Paese a patto che non abbiano superato di più di due anni l'età per la rispettiva classe. La nostra raccomandazione è che non siano reintegrati nela stessa scuola da dove sono partiti, per evitare le voci che girano in situazioni di questo tipo ... Sebbene ci sia un accordo di confidenzialità, i bambini vengono a sapere certe cose e poi c'è il rischio di emarginazione e discriminazione. I bambini che hanno superato di più di due anni l'età necessaria per essere reintegrati, possono aderire a un programma chiamato „la seconda chance". Ci sono scuole in qualsiasi provincia, e anche in tutti i rioni di Bucarest, dove a prescindere dall'età, uno può continuare gli studi abbandonati", spiega Catalina Chendea.

Oltre all'assistenza ricevuta in vista del reinserimento sociale, alcune persone vanno tutelate ancora di più perché gli sfruttatori ricorrono a metodi brutali per impedire loro di comparire ai processi.

In Romania è operativo l'Ufficio nazionale per la tutela dei testimoni, del Ministero dell'Amministrazione e degli Interni, subordinato all'Ispettorato Generale della Polizia Romena.

Razvan Letcanu è ufficiale di polizia e lavora presso la Direzione di Lotta alla Criminalità Organizzata - il Dipartimento per la Lotta al Traffico di Persone. Ha fatto parte di un'equipe mista di poliziotti romeni e britannici, che ha gestito con successo il caso di un gruppo di minori romeni vittime del traffico in Gran Bretagna. L'ufficiale ci ha parlato delle misure che si potrebbero prendere in Romania per proteggere le vittime del traffico di esseri umani:

„Le misure riguardano la tutela dei dati anagrafici del testimone protetto. Il testimone è ascoltato dalle autorità giudiziarie sotto un'altra identità o tramite modalità speciali di distorsione dell'immagine o della voce, la protezione del testimone trattenuto o in custodia cautelare, la sorveglianza del domicilio, il cambiamento della residenza o persino dell'identità della persona danneggiata o del testimone", dice Razvan Letcanu.

Le vittime del traffico di esseri umani sono protette in Romania anche se l'indagine e il processo si svolgono all'estero. „Se la vittima si trovasse, ad esempio, in Romania e le autorità francesi le chiedessero se vuole partecipare come parte offesa al processo penale in Francia e rispondesse positivamente, potrebbe ricevere sostegno finanziario per recarsi in Francia. Oppure, la stessa vittima che si trovasse in Romania, potrebbe essere interrogata in diretta, tramite videoconferenza, da un giudice o da un procuratore dello stato in cui si svolge il processo", aggiunge Razvan Letcanu.

Al Forum internazionale di Ruse "La cooperazione tra i paesi di destinazione e i paesi d'origine nella lotta al traffico di esseri umani - sfide e buone pratiche", Gabriela Chiroiu, coordinatrice dei progetti presso la Caritas Bucarest, sottolineava che dopo l'integrazione nell'UE, la Romania è diventata anche paese di destinazione per le vittime del traffico di esseri umani.


Fonte: Radio Romania Internazionale




Commenta questa notizia



Notizie

25.01.2011Bulgaria: Ufficiale, Stoytchev firma il biennale
21.01.2011Un muro di 140 Km al confine tra Bulgaria e Turchia.
21.01.2011Direttiva Ue – cure trans-frontaliere
19.01.2011Ruse: conferenza sulla tutela per le vittime del traffico di esseri umani
18.01.2011Giovani e università: l’Europa esclude i poveri
12.01.2011"La Bulgaria non è per ora degna di Schengen." Ma ci va di mezzo anche la Romania
11.01.2011L’Europa avrà il suo muro anti-immigrati



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)