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Bulgaro
     
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Aiutiamo l'istituto per l’infanzia di Burgas ODZ "Zvezditsa"

05.12.2010

AGGIORNAMENTO - Raccolti 1.000 euro - 16 lettini saranno donati all'asilo di Burgas [02/05/2011]

Dopo 6 anni l'estate scorsa sono tornata a Burgas e ho colto l'occasione per fare una visita al "nostro" asilo. "Nostro" nel senso che l'Associazione Bulgaria - Italia ha ormai rapporti consolidati con questo ente che abbiamo aiutato finanziariamente fin dal 2002; per leggere la storia del rapporto si rinvia al seguente link. L'anno precedente l'asilo è stato visitato da Paolo, che aveva riportato impressioni molto positive sull'impegno personale della direzione e del corpo docente per migliorare le condizioni di vita dei piccoli utenti.

Il mese di agosto 2010 passerà sicuramente alla storia come una delle estati bulgare più calde e umide da sempre. Il vento caldo, che ha provocato tanti incendi in Russia, arrivava fino al Mar Nero, mantenendo il termometro invariato intorno ai 38-39° tutto il giorno, per tutte e tre settimane di permanenza in Bulgaria. La sera l'umidità diventava così soffocante che senza aria condizionata era impensabile riuscire a dormire. Infatti, nei 6 anni in cui ero mancata dalla città, molti palazzi e condomini sono stati addobbati di impianti di condizionamento il cui rumore e lo sgocciolamento continuo mi procuravano un senso di fastidio perenne. A rendere indispensabile l'uso di questo moderno strumento di tortura è il modello di costruzione prevalente a Burgas, il cemento armato, che riesce ad assorbire e, se possibile, aumentare la calura accumulata nel corso della giornata.

Ogni tanto guardavo il cielo e mi venivano in mente citazioni di Vazov (От никде взора надежда не види...) nel senso che nessuna nuvola si affacciava dal cielo. Ormai la gente si augurava "speriamo che piova" al posto di "buongiorno".

Il 16 agosto c'era caldo come al solito, ma al mattino ci eravamo illusi che la giornata fosse più fresca del solito e quindi adatta a visite. Quindi, quel giorno a sorpresa abbiamo deciso di fare un salto all'asilo Zvezditsa. Abbiamo trovato Svetla nel suo ufficio intenta a spiegare ad una mamma le regole per l'accesso al nido. Felice di vederci, Svetla ci ha accompagnato in giro per la scuola.

Avevamo capito già da lontano che la scuola era impegnata con lavori di ristrutturazione. Avevamo visto una gru altissima che lavorava dentro il cortile della scuola su un edificio che si prospettava piuttosto alto, di 4-5 piani, contro i due piani dei padiglioni circostanti. Svetla ci ha spiegato che in realtà l'edificio in costruzione non apparteneva all'istituto, ma ad un privato.

- Ma come è possibile, le abbiamo chiesto, è dentro il cortile della scuola?!

Uno dei padiglioni della scuola fu concesso in affitto ad un cardiologo all'indomani del 10 novembre 1989 che vi stabilì la propria clinica. In virtù ad una normativa comunale, dopo 10 anni di affitto in un locale pubblico, si acquisisce il diritto a comprarlo. Il progetto di costruzione della nuova clinica privata prevede un edificio di 5 piani sopra e 3 piani sotto terra.

La direzione della scuola non ha potuto fare nulla, se non cercare di guadagnare qualche camion di sabbia dalla costruzione in corso, lamentando forti disaggi ai bambini che in Bulgaria frequentano la scuola anche d'estate.

Perché anche ODZ "Zvezditsa" stava ristrutturandosi: uno dei padiglioni stava praticamente implodendo e si è reso necessario sgombrare al più presto i piccoli e suddividerli negli altri padiglioni per permettere agli operai di affrontare una difficile operazione di riqualifica del terreno. Si è scoperto che sotto questo padiglione c'era una falda acquifera che negli anni aveva eroso il pavimento, provocando danni molto seri alla struttura sovrastante. Una delle preoccupazioni di Svetla riguardo i 3 piani sottoterra della vicina clinica privata era di non compromettere definitivamente l'intera area dal punto di vista della stabilità. Preoccupazione che evidentemente non aveva colpito l'ufficio tecnico del Comune di Burgas.

Svetla, la direttrice, era piena di energia: è da molti anni che la sua scuola aveva un evidente bisogno di ristrutturazione. Finalmente i fondi, attraverso la UE, erano arrivati e si stava procedendo, se pur a fatica, al rinnovamento dei locali. All'esterno invece l'Istituto aveva rinnovato un paio di piazzuole, vincendo alla lotteria due completi da gioco esterno. "Come avete vinto alla lotteria dei giochi da esterno?, la mia domanda era scontata. Svetla ci ha spiegato che ogni anno le grandi aziende presenti sul territorio della città organizzavano delle feste alle quali vengono estratti dei biglietti vincenti fra i 35 istituti per l'infanzia e una 20ina di scuole di base (dalla prima elementare alla VIII classe, equivalente alla terza media italiana; in Bulgaria si rimane nella stessa scuola). Il primo premio è appunto l'arredamento completo di giochi (altalena, scivolo, sabbiera, magari anche il cavallo a dondolo) da esterno. Il secondo potrebbe essere 40 mq di linoleum oppure sedie ed mobiletti per gli interni. ODZ "Zvezditsa" è stata baciata dalla fortuna ben due volte.

Da un paio di anni è stato creato un consiglio di sorveglianza, composto dall'amministrazione dell'istituto e dai genitori. In questo modo sono state rese trasparenti le spese di gestione della scuola e i genitori si sono dati da fare per colmare le lacune del Comune. Con i soldi dei gentori sono stati pagati circa la metà dei lavori già effettuati.

Come già spiegato in precedenza, per le sezioni dei "settimanali" manca totalmente il contributo dei genitori propri. Ci si è riusciti comunque con i soldi provenienti in parte dal Comune e in parte dai genitori delle sezioni giornalieri a ristrutturare completamente 1 delle 3 sezioni "settimanali". Infatti, con il contributo del nostro fotografo ufficiale Martina abbiamo girato e fotografato tutti i locali. Potete confrontare da soli la differenza fra la sezione rinnovata e quella ancora da rinnovare. L'impegno del Consiglio di sorveglianza è quello di completare entro l'anno prossimo tutte e tre le sezioni "settimanali". Attualmente l'asilo accoglie 500 bambini, di cui 3 sezioni "settimanali" (due materne e 1 nido") per un totale di 90 bambini.

Cosa manca allora?

L'aria fresca. Il condizionatore.

Vi prego di proseguire nella lettura, prima di alzare le spalle sentenziando sulla superfluità dello strumento. Anche a me il condizionatore non piace.

Faccio il minor uso possibile. Ma quando si è obbligati a vivere/lavorare in ambienti non pensati per il caldo estivo, ad un certo punto diventano indispensabili.

Come è la situazione in ODZ "Zvezditsa" - Burgas?

In Bulgaria le scuole per bambini da 0 a 7 anni come ODZ "Zvezditsa" sono aperte durante tutto l'anno, dal lunedì al venerdì, agosto compreso. Per i genitori, soprattutto in una città che vive di turismo durante la stagione estiva, diventa fondamentale poter affidare i figli alle strutture pubbliche (sarebbe appropriato anche in Italia, ma questo è un discorso a parte) e andare a lavorare. D'estate le fila dei bambini "settimanali" aumentano per ovvi motivi. Infatti, il 17 agosto 2010, la scuola era piena di bambini che giocavano all'ombra (anche sui giochi vinti alla lotteria).

Intorno alle 11-11.30 i bambini hanno iniziato a rientrare dentro la scuola per prepararsi per il pranzo. E poi sarebbero andati a fare il riposini pomeridiano. E lì che mi sono resa conto che la richiesta di Svetla di aiutarli per l'acquisto di un condizionatore aveva senso.

ODZ "Zvezditsa" è un edificio costruito all'inizio degli anni 70. Allora non si pensava di certo al risparmio energetico; anzi, il riscaldamento non era un problema. Con i prezzi di favore applicati dall'URSS, il gasolio utilizzato per riscaldare gli edifici pubblici costava veramente poco. Le grande vetrate assicuravano la luce, la caldaia il calore. Allora l'estate non era di certo così soffocante. (Infatti il clima in Bulgaria potrebbe essere studiato come esempio di riscaldamento globale: fino a metà novembre le temperature sono rimaste sorprendentemente alte permettendo la pesca.

In agosto invece era così caldo che il pesce si era ritirato dalle coste. Altrimenti rischiava di surriscaldarsi nell'acqua la cui temperatura superava i 35 gradi.

Ricordo infine che si tratta di bambini, la cui principale occupazione è quella di giocare, il che include andare di corsa la maggior parte del tempo disponibile. In un ambiente surriscaldato questo implica grondare sudore, affaticare la respirazione, provocare irritazione e stanchezza. Infine, mettere dei bambini piccoli a dormire in un ambiente che ricorda moltissimo la sauna, non garantisce di certo il loro riposo.

In sintesi, l'acquisto di due condizionatori (il terzo, quello della sezione del nido settimanale, è stato procurato dal Consiglio dei genitori) serve per migliorare il benessere dei bambini che non hanno scelto di stare in ambienti surriscaldati. Hanno voglia semplicemente di fare i bambini e se riuscissimo a calare la temperatura di un qualche grado, acquistando un condizionatore sicuramente li faremo stare meglio. Perché i "settimanali" in questa scuola ci dormono anche di notte. Se ci riescono...

Il costo di un condizionatore adatto per la dimensione della sala è di 1.500 leva. Per due si arriverebbe a 3.000 leva, cioè 1.500 € circa. Non è una somma impossibile da raccogliere, vero?

Puoi inviare subito un contributo per questa iniziativa scegliendo la somma che vuoi versare in
questa pagina
Causale: Donazione a favore dell'asilo di Burgas.
Con la stessa modalità puoi anche iscriverti alla nostra associazione.



I vecchi bagni (sx) ed i nuovi bagni (dx)

NB: appeso al rubinetto c'è il sacchetto con il sapone dentro, una vecchia usanza bulgara diffusa
in tutte le scuole per l'infanzia volta al risparmio del sapone.
Un'idea anche per le scuole italiane ai tempi di Gelmini?...


Le sedie acquistate con la donazione "Bulgaria-Italia" - Il linoleum in fase di rifacimento


I lettini acquistati con la donazione "Bulgaria-Italia" - I materassini foderati acquistati con la donazione "Bulgaria-Italia"


Il mobile acquistato con la donazione "Bulgaria-Italia" - I giochi vinti alla lotteria di Neftochim - Lukoil Burgas


I bimbi che giocano all'interno di una sezione rifatta dove è stato anche
posizionato uno dei tappeti acquistati con la donazione "Bulgaria-Italia"

Foto: Martina Vaccari


Autore: Milena Kotseva
Fonte: Associazione Bulgaria-Italia




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