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San Leucio - Foto di Elena Chahanova
San Leucio - Foto di Elena Chahanova

Socialismo Re(g)ale

16.06.2010

Sembra incredibile, ma c'è stato davvero! Prima ancora che Giuseppe Garibaldi unisse l'Italia 150 anni fa! Nel regno delle Due Sicilie dove regnava il ramo spagnolo dei Borbone.

Tutto inizia, quando, alla metà del XVIII secolo Carlo III di Borbone decide di sviluppare una qualche produzione, che rendesse le popolazioni di quei territori utili allo Stato e viceversa. Costretto ad abdicare per salire sul trono della Spagna, lascia il regno a suo figlio Ferdinando IV, che per altro è il bisnonno del re Ferdinand di Bulgaria, del ramo di sua figlia Maria Amelia di Borbone.

A soli 40 chilometri da Napoli, non lontano dalla meravigliosa Reggia di Caserta, sulle colline della località San Leucio da dove si apre un meraviglioso panorama sul golfo di Napoli con l'isola di Ischia e con il Vesuvio, al posto della precedente riserva di caccia, Ferdinando IV crea una fabbrica per la tessitura della seta. Per gli operai costruisce una colonia con case che sono simili a villette a schiera, a suo tempo già dotate di acqua e servizi igienici, abitate ancora oggi. La chiamarono "Real Colonia". Adesso, tutto il complesso è patrimonio di UNESCO.


Abiti da lavoro

Trovandosi all'interno non si crede ai propri occhi: una fabbrica simile ad una reggia con l'annesso giardino e con le graziose case a schiera di fronte . Dentro la fabbrica lo stupore aumenta d'avanti alla perfezione delle diverse macchine fatte di legno per la filatura, la tintura e per la tessitura della seta da un lato. Dall'altro l'appartamento del re, attiguo, perché lui voleva essere vicino ai suoi operai. E' una specie di situazione antesignana delle tendenze socialiste che si sarebbero sviluppate in Europa, anche perché nella cerchia di Ferdinando IV c'era l'illuminista Antonio Planelli, molto vicino come idee alla regina Maria Carolina D'Asburgo, una donna con ampia concezione del mondo e con una cultura molto ricca. Grazie a tutto ciò, nel 1789 il re scrisse apposite leggi per le interrelazioni sociali a San Leucio. A questo proposito, per gli ascoltatori della Radio Nazionale Bulgara, la guida della Real Fabbrica e del museo Leandro Landi ha raccontato dei fatti molto interessanti:" Dal punto di vista legislativo, nella Real Colonia non c'era disugualianza . La differenza era data soltanto nel modo di lavorare: chi lavorava di più e meglio, veniva premiato. Chi lavorava male veniva allontanato. Lo scopo era di creare continuità anche tra le generazioni nell'arte delle tessitura della seta. Per questo era addestrata una apposita maestranza. I figli degli operai andavano obbligatoriamente a scuola, perché il sovrano voleva sudditi istruiti. Come operai tra le donne e i maschi non c'era differenza . Erano vestiti tutti in uniforme; per la sicurezza non indossavano gioielli sul posto di lavoro. Lavoravano al massimo 12 ore al giorno, meno di 2 ore rispetto il resto d'Europa. I genitori non potevano obbligare i figli a sposare qualcuno in particolare. Essi potevano farlo liberamente nella circoscrizione della Colonia. Anziani e ammalati godevano dell'assistenza statale. Nel 1778 la Colonia contava già 200 abitanti. Vivevano bene ed era un grande onore essere operaio nella fabbrica reale".

Ferdinando voleva chiamare tutta questa città Ferdinandopoli. Gli eventi storici non glielo hanno permesso. La sorte della fabbrica che tesseva maestrali broccati, damaschi, jacquard e lampassi , dopo l'Unione d'Italia nel 1861 non fu molto positiva, racconta ancora Leandro Landi:" Da quel momento non sarà più "Reale" e passò in mani private fino ad oggi. Con il tempo si trasferisce in altri edifici, ma la tradizione rimane. Malgrado la crisi attuale con tanti operai in cassa integrazione, l'attività continua".

E' veramente prodigioso, bizzarro e meraviglioso questo posto, San Leucio, vicino Caserta: poca gente ne ha sentito parlare, ancor meno sanno che lì regnava una sorta di "socialismo"!

La seta però la quale produzione manifatturiera data fin dal 1776 era ed è considerata un capolavoro, abbellisce i palazzi reali dei Borboni, il Quirinale di Roma, il Vaticano, teatro San Carlo di Napoli, la sala Ovale della Casa Bianca, dove è custodita una bandiera americana fatta dal prezioso tessuto di San Leucio, così come quella di Buckingham Palace, etc. E continua di essere desiderata dalla regina inglese, dal re spagnolo, dagli sceicchi arabi, da principi e principesse di tutto il mondo.

A San Leucio dicono che ciò è dovuto alla loro tradizione ed al loro amore per l'arte!


Telai Jacquard

Trasmesso il giorno 13.06.2010 dal programma "Horizont" della Radio Nazionale Bulgara (BNR)


Autore: Elena Chahanova
Fonte: Radio Nazionale Bulgara




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