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A rischio commissaria Ue bulgara

13.01.2010

C'è aria di Buttiglione-bis a Bruxelles. Tailler chiaro, chioma bionda, tacchi, ma dietro alla bulgara Rumiana Jeleva si staglia l'ombra sinistra del - fino ad ora - unico candidato commissario trombato dal Parlamento Ue. Cinque anni Buttiglione venne bocciato per via delle sue idee retrograde sulla famiglia, ora si profilano altri problemi, sempre di famiglia, per questa 40enne popolare mandata a Bruxelles dal premier Borrisov e piazzata da Barroso alla cooperazione, aiuti umanitari e crisi.

«La sposa di un gangster?», titolava Die Welt riferendosi al marito Krassimir Jelev, in odor di mafia, russa e bulgara. Ma non c'è solo la famiglia, anche lei ci mette del suo. Ieri la Jeleva ha subito nella Commissione sviluppo del Parlamento Ue il fuoco incessante dei verdi, ma anche di socialisti e liberali, per via di un lavoro, non dichiarato, come dirigente della Global Consult, una società che potrebbe aspirare a fondi comunitari. Conflitto di interessi. «Le voci su di me e mio marito sono solo insinuazioni senza alcun fondamento», ha ribattuto lei. «La società in questione non esiste più - ha insistito - abbiamo istituzioni finanziarie in Bulgaria che hanno controllato tutto e non hanno trovato niente, anche il Parlamento bulgaro ha concluso che tutto è a posto». Tutto a posto, ma l'irritazione sale: «Venite nella città in cui vivo, parlate anche con mio marito, e vedrete che non c'è niente di illecito. Venite, siete ufficialmente invitati». Nessuno raccoglie, qualcuno chiede di sospendere l'audizione per visionare dei documenti.

L'interrogatorio invece continua e, ciliegina sulla torta, la Jeleva si mostra impreparata sulla situazione in Somalia e Congo. Mica niente. Ieri notte si è riunita la Commissione sviluppo per valutarla, a favore avrà i popolari, che potrebbero ricattare i socialisti promettendo battaglia sull'ungherese Andor e lo slovacco Sefcovic, entrambi accusati di un passato comunista. Il terzo «rosso», il ceco Fule, ieri ha fatto un figurone come futuro commissario all'allargamento.


Autore: A. D'Arg.
Fonte: Il Manifesto




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