Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Conferenza su "Marinetti, il "futurismo" bulgaro e il poema "Settembre" di Geo Milev" (22/10/2009)

13.11.2009 - Sofia

Il 22 ottobre 2009, nell'ambito della Settimana della lingua e cultura italiana e su invito del Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Ezio Peraro, Giuseppe Dell'Agata ha tenuto una conferenza a Sofia nel salone dell'Accademia Artistica (Hudozhestvena Akademija) sul tema "Marinetti, il "futurismo" bulgaro e il poema "Settembre" di Geo Milev". Nel 1912 Marinetti assiste, come corrispondente di guerra del giornale francese "Gil Blas", alle accanite battaglie tra Bulgari e Turchi sulla Marizza, all'assedio e al bombardamento di Adrianopoli fino alla presa di quella che, costruita da esperti tedeschi, era ritenuta una piazzaforte imprendibile.

Questa esperienza si trasforma in un poema Zang Tumb Tumb (Milano 1914), che è dai più considerato come la più riuscita opera futurista, nella quale i principi delle "parole in libertà", della "distruzione della sintassi" e della "immaginazione senza fili" sono realizzati con forte respiro poetico, supportato da una folla di onomatopee e da audaci cortocircuiti di spiazzanti analogie intuitive tra immagini le più lontane. L'ultimo pezzo del poema è il celebre Bombardamento, che fu per anni il cavallo di battaglia delle conferenze e declamazioni di Marinetti (per lo più nella sua versione francese) nei teatri di tutta Europa e ancor più in America Latina.

Dieci anni dopo un gruppo di giovani "modernisti" della città di Jambol, percorsa da vive curiosità culturali e da un vento turbinoso di passioni politiche, di segno prevalentemente anarcocomunista, sotto la guida del diciottenne Kiril Krăstev pubblica 2 fascicoli della rivista futurista "Crescendo", dove appare la traduzione di una brano del poema marinettiano e una traduzione de Lo splendore geometrico e meccanico. La rivista fu inviata a Marinetti, che rispose con compiaciuto entusiasmo e inviò a Krăstev vari manifesti e pubblicazioni futuriste. Passano altri dieci anni e, nel 1932, Marinetti è invitato a Sofia in qualità di presidente del PEN-club italiano e tiene due applauditissime conferenze nel teatro "Royal" (l'attuale Teatro dell'esercito).

Il celebre poema "Settembre", gioiello del modernismo bulgaro, che narra la sconfitta della insurrezione contadina e operaia del settembre del 1923 in risposta al golpe reazionario del 9 giugno, presenta, secondo Dell'Agata, notevoli tratti di ascendenza futurista che proviene da una lato dalla conoscenza e dalle magnifica traduzione fatta da Geo di poesie di Majakovskij, come 150 000 000 e Primo Maggio (ad esempio i versi composti da sequenze di sostantivi o di aggettivi), ma che si innestano su una pluriennale conoscenza del futurismo anche italiano da parte di Milev.

Ecco di seguito alcune testimonianze a favore dell'ipotesi affacciata: 1) Il Manifesto del futurismo era apparso in Germania sulla rivista "Der Sturm" nel 1912, quando Geo si era immatricolato a Lipsia; 2) la biblioteca della casa-museo di Geo a Stara Zagora conserva una copia di Les mots en liberté futuristes (1919) con la firma autografa di Geo sulla copertina; 3) Testimonianze di grandi poeti amici di Geo, come Liliev e Lamar riferiscono le forti propensioni futuriste del poeta; 4) I ricordi di una visita di Dora Gabe ai Milev appena stabilitisi a Sofia e il suo stupore riguardo a un vistoso set di cuscini con decorazioni futuriste. Mila le avrebbe detto che il futurismo era l'ultima moda non solo in Germania, ma in tutto l'Occidente.

Disponiamo di molte altre testimonianze, comprese le cronache delle numerose conferenze tenute da Milev in molte città bulgare sulle tendenze d'avanguardia e, in particolare, sul futurismo. Si può concludere che il poeta abbia composto Settembre fondendo felicemente le sue conoscenze e i suoi interessi "futuristi" italiani (già a partire dal 1912) con quelli del futurismo russo che gli vengono, a partire dal 1921, dalla grande lezioni di arte e passione di Vladimir Majakovskij.

Il salone dell'Accademia era strapieno. Tra i presenti gli scrittori Ljubo Levčev, Ivan Kulekov, Alek Popov, Annamaria Petrova Gjuzeleva, gli studiosi e insegnanti Ralica Ruseva, Asen Marcevski, Simeon Todorov, Penka Danova, Andrej Petkanov, Snežka Radeva, Hristina Balabanova, Valentina Ivanova, Iskra Arnaudova, Angel Davidov, Irina Gerova (curatrice della mostra su Djulgherov), Stilian Danov (diplomatico, già addetto culturale in Italia), Maria Gareva (dell'Agenzia dei Bulgari all'estero), la celebre cardiologa Temenuga Donova.


Autore: Giuseppe Dell'Agata




Commenta questa notizia



Notizie

16.11.2009Servizi "copia-incolla"
15.11.2009Sulle tracce sbiadite della Repubblica democratica tedesca
14.11.2009Ottantesimo anniversario dalla nascita di Jordan Radichkov
13.11.2009Conferenza su "Marinetti, il "futurismo" bulgaro e il poema "Settembre" di Geo Milev" (22/10/2009)
13.11.2009Convegno Osservatorio sui Balcani - "Il lungo 89"
11.11.2009Bulgaria: consultazioni per avvio impeachment presidente
10.11.2009Come castelli di carta



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)