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Mamma Mia, "Sport e musica"

09.11.2009

La leggendaria trasmissione che è l'emblema della Rai e della RNB* è nata dalle due parti del Muro mezzo secolo fa

In questi giorni, ci sono tanti anniversari storici. A questo proposito, pochi sanno che dalle due parti del Muro di Berlino è accaduto qualcosa di molto significativo dal punto di vista dell'informazione. Per prima, 50 anni fa in Italia radio Rai crea il suo programma sportivo "Tutto il calcio minuto per minuto". A questo modello si ispira 4 anni più tardi la RNB , creando il suo programma "Sport e musica", che comprende oltre il calcio, tutti gli eventi sportivi.

Una coincidenza italo-bulgara per la quale esprimono il proprio parere rivolto al pubblico bulgaro i due capi redattori: Riccardo Cucchi capo redattore redazione "Sport" di radio Rai e Teodor Cherescev, capo redattore responsabile della redazione sportiva della RNB.

Per il capo redattore della redazione sportiva di Radio Rai Riccardo Cucchi, "questa è una felice coincidenza. Non ero a conoscenza e l'ho saputo solo adesso, che i colleghi bulgari festeggeranno il 50 anniversario fra qualche anno così come noi facciamo orao. Mi fa piacere che esiste una trasmissione simile alla nostra, creata durante i tempi del Muro di Berlino. Significa che il Muro non ha impedito la circolazione delle idee e delle esperienze, nonostante la differenza politica tra le due parti del Muro".

Quello che hanno in comune "Sport e musica" e "Tutto il calcio minuto per minuto" è la qualità della lingua, nonché il rispetto verso l'ascoltatore e verso chi partecipa all'evento sportivo. E per questo ho chiesto a Riccardo Cucchi, se ciò non sia controcorrente, rispetto agli altri media?

"E' proprio così: Ma come cultura la radio è superiore alla televisione.

La spiegazione è molto semplice, perché alla televisione le immagini la fanno da padrone. Questo non richiede una particolare didascalia , perché l'emozione è visiva. Nel nostro caso, noi abbiamo bisogno delle parole per poter trasmettere l'emozione e di raccontare tutto quello che vediamo con i nostri occhi. Per questo la parola deve essere piena di significati, una parola capace di evocare l'emozione, che sappia suscitare per chi è in ascolto la comprensione di quello che stiamo raccontando, e deve saper anche ricostruire nella mente e nella fantasia dell'ascoltatore l'immagine che noi stiamo vedendo. Occorre usare molto bene le parole. Occorre parlar bene. Credo che la radio rispetto agli altri media di questi tempi usi un linguaggio ancora davvero elegante, colto e sofisticato. E questo è molto importante".

Adesso "Тutto il calcio minuto per minuto" festeggia i 50 anni. Per il suo stile è la trasmissione radiofonica più ascoltata in Italia. Qual è il segreto dell'imperitura giovinezza? Riccardo Cucchi vede la formula della trasmissione adottata 50 anni fa, attualissima anche oggi. "In linea diretta con tutti i campi con la possibilità di intervenire ogni volta con il cambio del risultato. In un certo senso il calcio diventa un esempio per la radio con le varie finestre che si aprono con l'evoluzione con l'evento sportivo. In questo schema la radio apre dei contatti durante tutto il giorno con la politica, con l'economia, la cronaca e così via
Si crea un "Tutto il calcio minuto per minuto" applicato a tutta la realtà. Il calcio ha la fortuna di dare l'esempio di come deve essere la radio".

"Тutto il calcio minuto per minuto" va in onda ogni sabato per 2 ore e la domenica nell'arco di 145 minuti. Tutti gli altri programmi tengono conto di essa, addirittura il GR si "sposta minuto per minuto". Perché? "Perché, noi in Radio Rai 1 abbiamo la convinzione che lo sport è uno dei elementi importanti nel nostro prodotto radiofonico. Siamo convinti che lo sport è trainante , che appassiona , e siamo convinti che la gente tramite lo sport impara ad ascoltare meglio tutto il resto che va in onda in radio. E poi, noi come servizio pubblico riusciamo a fornire tutte le partite, non solo di calcio, gratuitamente , invece della televisione le offre a pagamento. Con noi l'ascoltatore è informato gratuitamente in tempo reale su tutto ciò che avviene in tutti gli eventi sportivi.

Tutto quello che l'Italia ha ricevuto dal "Tutto il calcio minuto per minuto" in questi 50 anni secondo Riccardo Cucchi ha cambiato l'atteggiamento nei confronti del calcio e dello sport in generale. "In qualche modo ha indirizzato il costume italiano. Le frasi che noi usiamo sono diventate uso comune. E' stata creata una continuità tra le generazioni: tra quelli dietro il microfono e quella in ascolto. E questo fa parte della ricchezza culturale dell'Italia ed è il più grande riconoscimento della gente che è diventata tradizione.

Nel futuro, Riccardo Cucchi non vede bisogno di grandi cambiamenti:" Il calcio è cambiato. Non credo che questo possa cambiare la trasmissione. E' cambiato solo il linguaggio che richiede velocità e precisione ed il suo ritmo in corrispondenza del calcio. Tutto questo è possibile nella formula e nello stile della trasmissione adottati 50 anni fa".



Teodor Cherescev: L'abbiamo preso di nascosto dagli italiani


Sembra che abbiamo aggirato il Muro, perché Italia e la Bulgaria sono al sud rispetto allo stesso. E' importante sapere che l'idea è stata realizzata 46 anni fa. Allora Petar Milushev e Petar Petrov che sono i fondatori della redazione sportiva della RNB , avevano sentito in radio la trasmissione italiana. E si decide di fare qualcosa di simile in Bulgaria. Però, nessuno in quei tempi aveva il coraggio di dire da dove viene questa idea. Così tutto nasce come un geniale ghiribizzo bulgaro. E dall'autunno del 1963 cominciano le prime dirette radiofoniche di più di una partita di calcio in Bulgaria.

Importante particolarità di "Sport e musica " è quella di non trasmettere solo calcio, ma anche gare di altri sport. Si fa rassegna degli eventi sportivi della settimana e di quelli dei giorni a seguire. Noi, però, siamo messi meglio dai colleghi italiani, perché abbiamo il corrispondente in Italia, loro invece non hanno in Bulgaria un'analoga figura! E' una perdita per gli italiani perché non riescono a trasmettere i fatti grandiosi del calcio nostrano!

Per tutti noi della RNB, la lingua bulgara è sacra. L'uso del gergo, delle lingue internet e chat sono inammissibili da noi. Poiché parliamo di sport, bisogna dire che nelle nostre trasmissioni sportive la settimanale "Sport e musica" e nella giornaliera "Na finala", comunichiamo le notizie quando sono davvero tali. Non ci riferiamo mai a quanto si dice o a supposizioni. Gli ascoltatori dicono che quando noi affermiamo delle cose significa che è proprio così. Non è casuale la regola :" la radio dice, la televisione fa vedere, il giornale da' la prova".

A proposito di quello che dice il collega della Radio Rai Alfredo Provenzali di sperare "che a qualche testa ingegnosa non venga in mente di far giocare i primi tempi il venerdì ed i secondi il lunedì ", devo dire che la vera lotta è quella di conservare la tradizione delle trasmissioni che comprendono tante partite e ciò è un bene per l'ascoltatore. Per quello la trasmissione deve essere fatta durante le partite. Invece il continuo spostamento degli orari è a scapito di chi ci ascolta, e mette in difficoltà tutta la organizzazione della radio. Come media di tipo "celere" siamo destinati ad essere sempre i primi a trasmettere dal luogo in cui si svolge l'avvenimento. Così per lo sport, come per tutto il resto. Lo facciamo e continueremo a farlo."

*RNB - Radio Nazionale Bulgara


Autore: Elena Chahanova
Fonte: 7 Dni Sport
Traduzione: Elena Chahanova




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