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Molteplici visioni della nuova Europa

07.05.2009 - Roma

Al palazzo delle Esposizioni di Roma c'è la seconda edizione de La festa del cinema bulgaro in Italia. Tre giorni tra proiezioni, mostre e dibattiti per scoprire una cinematografia affascinante ma poco conosciuta nel nostro Paese

Per tre giorni il palazzo delle Esposizioni di Roma dà spazio a un mondo affascinante ma molto spesso sconosciuto: il cinema bulgaro. Il Paese balcanico, che dopo la caduta del muro di Berlino ha ritrovato una nuova vitalità, accresciuta con l'ingresso nell'Unione europea lo scorso 2007, si presenta attraverso il poliedrico linguaggio del cinema. Storie, visioni, emozioni, registi e attori che nulla hanno da invidiare alle cinematografie più affermate del Vecchio continente. E proprio in occasione del ventennale della caduta del muro, Roma celebra il mondo del cinema bulgaro con tre giorni di festa. Film, documentari e dibattiti per un viaggio affascinante e intenso con il meglio delle produzioni cinematografiche.

Un cinema che, seppur giovane, risulta ormai maturo e in grado di affrontare temi profondi e spaziare dalla politica all'amore. Tutti i film in programma hanno vinto festival, progetti che per la prima volta vengono presentati al pubblico italiano come Il mondo è grande e la salvezza è in agguato dietro l'angolo di Stephen Kamandarev. Un film ambizioso tratto dal romanzo di Ilia Troyanov e con la partecipazione di Dusan Milic, sceneggiatore di Emir Kusturica. Il film, primo kolossal bulgaro per costi di realizzazione, è un lungo viaggio in bicicletta attraverso l'Europa, autobiografia della stessa Troyanov che all'età di sei anni insieme ai genitori fugge dalla Bulgaria comunista e si ritrova nei campi per rifugiati.

Ad aprire la tre giorni sarà Zift di Javor Gardev, un noir ambientato in pieno socialismo, tutto girato nella periferia della vecchia Sofia. La storia vede il suo incedere narrativo svolgersi nell'arco di una notte, con Tarma, il protagonista, che esce di prigione dopo quasi vent'anni e si ritrova catapultato nella Bulgaria degli anni Sessanta tra colpi di scena, allucinazioni e flashback nel suo passato pre comunista. Tra i film non può certo mancare il dramma storico con Hashove, un progetto televisivo in quattro puntate incentrato sulla liberazione della Bulgaria dalla dominazione ottomanna. Infine c'è L'incenerimento, un progetto del 2005 con la regia di Stanimir Trifonov, un intreccio amoroso che si fonde alla storia politica del Paese. Un'occasione per una nuova visione della nostra Europa.


Autore: Pierpaolo De Lauro
Fonte: Terra News




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