Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Sofia raffigurata come un gabinetto arriva la prima eurogaffe di Praga

14.01.2009 - Bruxelles

Una grande installazione, realizzata da David Cerny, nella storica sede dell'Ue
Il ceco non coinvolge altri autori. E anche l'Italia del calcio non ne esce bene

A prima vista, sembrava che l'Italia non se la fosse cavata poi troppo male: lo Stivale è rappresentato come un grande campo di calcio. Meglio della Bulgaria, che è ricoperta da cessi alla turca, meglio dell'Austria, cosparsa di centrali nucleari, meglio della Spagna, cementificata e con un missile puntato sui Paesi Baschi, meglio anche della Svezia, rappresentata come una casetta dell'Ikea. Poi uno guarda meglio, e sul campo da calcio Italia, ci sono giocatori con il pallone all'altezza dei genitali a significare "il sistema autoerotico" costruito dal nostro Paese attorno al mondo del calcio.

Questa raccolta di luoghi comuni rappresenta l'installazione "artistica" che da ieri troneggia nell'atrio del palazzo Justus Lipsius di Bruxelles, sede del Consiglio dei ministri Ue. È il dono della presidenza ceca appena iniziata. E avrebbe dovuto essere inaugurato con gran pompa domani, alla presenza delle autorità di Praga e dei dirigenti europei. Ma probabilmente non sarà così.

Sommersa dalle proteste dei funzionari e dei governi interessati, la presidenza ha emesso ieri un laconico comunicato attribuito al vice-primo ministro Alexander Vondra: "Sono stato spiacevolmente sorpreso nello scoprire che l'ideatore dell'opera d'arte Entropa è in realtà David Cerny e che non è stata realizzata da 27 artisti che rappresentano gli Stati membri, mentre il contratto tra il governo e l'autore stabiliva chiaramente che l'opera avrebbe dovuto essere un progetto congiunto che coinvolgesse personalità dei 27 stati membri". Insomma, non solo l'opera è una collezione di opinabili luoghi comuni, ma gli artisti dei vari paesi, di cui sono forniti i nomi, le dichiarazioni, e in alcuni caso perfino i siti web, non esistono. Alexander Cerny ha inventato anche loro.

Per qualche ora, il sito dell'artista è rimasto oscurato. Poi è comparso un lungo comunicato in inglese. "L'intenzione iniziale era effettivamente di chiedere la partecipazione di 27 artisti europei. Ma per limiti di tempo di costruzione e di finanze il piano è risultato irrealizzabile. Allora abbiamo deciso di creare artisti fittizi che rappresentassero gli stereotipi nazionali" scrive l'autore. E conclude: "Sapevamo che la verità sarebbe venuta fuori, ma prima volevamo vedere se l'Europa è capace di ridere di se stessa".

L'Europa, in realtà, ha riso pochissimo. Il governo bulgaro ha addirittura convocato l'ambasciatore ceco a Sofia. Ma il pezzo più forte, avrebbe dovuto arrivare il giorno dell'inaugurazione, quando lo schermi a cristalli liquidi che tiene il posto della Repubblica Ceca avrebbe dovuto trasmettere a ripetizione i discorsi antieuropei del presidente della repubblica Vaclav Klaus.
Insomma, benché costretto a scusarsi, l'artista ha l'aria di essersi divertito un sacco. Meno divertito è invece il governo ceco, di cui questa improbabile opera d'arte offerta alla Ue è solo l'ultima figuraccia di una lunga serie.

È cominciata male già a dicembre, ancor prima che si aprisse la presidenza, quando il Vaclav Klaus ha litigato con i capigruppo del Parlamento europeo che aveva invitato nella sua residenza al Castello di Praga e che gli rimproveravano di non aver messo la bandiera stellata accanto a quella nazionale. La via crucis ceca è proseguita con una grave gaffe sul Medio Oriente quando, all'indomani dell'invasione di Gaza, il portavoce del primo ministro Topolanek ha definito l'attacco israeliano "un'azione difensiva". Le scuse e le ritrattazioni sono arrivate troppo tardi. Poi è stata la volta della tormentata vicenda del gas russo. Per almeno tre volte la presidenza ceca e la Commissione si sono fidate di assicurazioni sul ripristino delle forniture venute da Mosca e da Kiev e regolarmente smentite dai fatti.

L'ultima gaffe, quella dell'"opera d'arte" regalata dai cechi a Bruxelles, arriva come la ciliegina sulla torta. È probabile che, come insinua l'artista, l'Europa non abbia tanta voglia di ridere di se stessa. Ma di certo, da un mese a questa parte, non ha smesso di ridere a bocca storta sulla presidenza che le tocca subire.


Autore: Andrea Bonanni
Fonte: La Repubblica




Commenta questa notizia



Notizie

16.01.2009Bulgaria: il governo istituirā l'agenzia bulgara per il commercio - Bultrade
16.01.2009Bulgaria: buoni risultati del settore turistico nei primi nove mesi del 2008
15.01.2009Atene: grave aggressione a sindacalista immigrata bulgara
14.01.2009Sofia raffigurata come un gabinetto arriva la prima eurogaffe di Praga
14.01.2009Putin riceve bulgari, slovacchi e moldavi
14.01.2009Proroga del regime transitorio per l'accesso al mercato del lavoro dei cittadini rumeni e bulgari
14.01.2009Bulgaria: l'industria soffre per la crisi del gas russo



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Cittā e Localitā Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Societā Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)