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CEE e COMECON verso negoziati

24.01.1986

Via libera dei Dodici alla Commissione Cee per la risposta alle offerte di riconoscimento reciproco e di apertura di negoziati commerciali avanzate dal Comecon. La decisione è stata adottata avantieri sera dagli ambasciatori dei paesi comunitari a Bruxelles e si prevedono ora tempi piuttosto rapidi.

Mercoledì prossimo l’esecutivo europeo dovrebbe mettere a punto i testi nella sua riunione settimanale ed essi dovrebbero essere trasmessi per via diplomatica entro sabato 25 gennaio. E' passato poco meno di un anno da quando il segretario del Comecon fece conoscere alla Cee la sua volontà di normalizzare i rapporti reciproci. La risposta che i Dodici si apprestano a dare all’ultima lettera di Sytchov, il segretario generale del Comecon, non è un "sì" franco ed immediato. I rappresentanti degli Stati membri della Cee hanno avallato l’approccio guardingo della Commissione di Bruxelles che vuole far precedere il riconoscimento formale del Comecon da trattative bilaterali con i suoi paesi membri per la firma di accordi commerciali.

E' esattamente l’opposto di quanto proponeva Sytchov nella sua lettera del 26 settembre scorso. Il segretario del Comecon tracciava uno scenario che prevedeva subito la firma congiunta di una dichiarazione politica ed il riconoscimento reciproco. "La firma della dichiarazione sull’avvio di relazioni ufficiali - precisava Sytchov - nonchè lo sviluppo della cooperazione tra i due organismi, potrebbero creare delle condizioni più favorevoli allo sviluppo delle relazioni bilaterali fra i paesi membri del Comecon presi singolarmente e la Comunità economica europea anche attraverso la conclusione di accordi appropriati su base di reciprocità".

I Dodici capovolgono il calendario proposto da Sytchov e si apprestano a chiedere l’apertura di colloqui con tutti i paesi europei del Comecon per verificare la loro disponibilità a sottoscrivere intese commerciali bilaterali. Solo alla luce dei risultati di questi colloqui, la Comunità potrà firmare la dichiarazione congiunta e dare il via a relazioni formali e stabili con l’organizzazione dei paesi a commercio di Stato. Perciò le lettere che partiranno da Bruxelles saranno più d' una. Oltre alla risposta al segretario generale Sytchov, la Commissione sta preparando messaggi per i governi sovietico, tedesco-orientale, bulgaro, polacco, ungherese, cecoslovacco e rumeno.

Alla Romania, che ha già accordi settoriali con la Cee, si propone l’avvio immediato di relazioni diplomatiche. Ad Ungheria e Cecoslovacchia si chiede di accelerare i colloqui già in corso e di negoziare nel prossimo avvenire dei veri accordi commerciali. A Bulgaria e Polonia si propongono "colloqui esplorativi in vista di un accordo commerciale che darebbe maggior sostanza alle intese settoriali che già ci legano e che sono state benefiche per le due parti". A Unione Sovietica e Germania orientale si propongono negoziati commerciali e l’avvio di relazioni displomatiche che "apporterebbero un contributo importante al miglioramento delle relazioni economiche e politiche in Europa e, in maniera più generale, delle relazioni Est-Ovest".


Autore: Franco Papitto
Fonte: La Repubblica


Per approfondire: Notizie di Economia



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