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Macedonia e Bulgaria unite in energia e infrastrutture

17.12.2008

In occasione della visita ufficiale a Skopje del Premier bulgaro Sergej Stanisev, Sofia ha espresso non solo il suo sostegno verso l’integrazione della Repubblica della Macedonia in Europa e dunque del processo di candidatura all’adesione e della liberalizzazione dei visti, ma anche nel rafforzamento dei rapporti bilaterali, funzionali al raggiungimento di obiettivi comuni.

Macedonia e Bulgaria confermano ancora una volta la continuità dei rapporti di amicizia tra i due Paesi, nella prospettiva dell’integrazione euro-atlantica della regione e della cooperazione per la costruzione dei grandi corridoi europei. In occasione della visita ufficiale a Skopje del Premier bulgaro Sergej Stanisev, Sofia ha espresso non solo il suo sostegno verso l’integrazione della Repubblica della Macedonia in Europa e dunque del processo di candidatura all’adesione e della liberalizzazione dei visti, ma anche nel rafforzamento dei rapporti bilaterali, funzionali al raggiungimento di obiettivi comuni. "Il nostro Paese ha in più occasioni dimostrato l'amicizia e la buona vicinanza nei confronti della Repubblica di Macedonia, essendo stato il primo a riconoscere l’indipendenza della ex repubblica jugoslava - afferma il premier bulgaro Stanisev, aggiungendo - la Bulgaria ha dato un forte aiuto politico e militare alla Macedonia durante la crisi militare del 2001, e anche oggi continua ad essere un punto di riferimento per le aspirazione della Macedonia all'adesione in UE e NATO", la cui presenza in queste strutture è di particolare importanza per la stabilità e il progresso della regione. “Il commercio si sviluppa a ritmi molto veloci, e a partire dal prossimo arriverà anche ad un miliardo di dollari, in maniera sempre bilanciata fra i due Paesi”, ha precisato il premier bulgaro, Stanisev.

Da parte sua, il Premier Nikola Gruevski, ha garantito l’impegno di Skopje per portare a termine i processi di integrazione, concludendo le riforme NATO e l’armonizzazione della struttura interna agli standard UE. "Le nostre azioni sono fortemente focalizzate sul rafforzamento del piano economico, democratico e politico - afferma Gruevski - fino a quando non finirà la controversia con la Repubblica della Grecia, noi continueremo a costruire il nostro Stato. Il nostro orientamento è quello di essere parte della NATO e della UE", ha aggiunto il premier Gruevski. "Voglio esprimere - continua il Premier macedone - la mia personale soddisfazione per aver firmato l'accordo per la collaborazione economica tra Macedonia e Bulgaria. Una cooperazione che fino ad oggi è stata ottima e avrà un'ulteriore crescita". Infatti, i Ministri dell’Economia macedone e bulgaro, rispettivamente Fatmir Besimi e Petar Dimitrov, hanno firmato vari accordi bilaterali di cooperazione, che si aggiungono così ai 50 accordi bilaterali fatti tra i due Paesi negli ultimi dieci anni. È stata inoltre affronta la questione sulla contestata registrazione della OMO Ilinden, un partito di rappresentanza della minoranza macedoni in Bulgaria; il Premier Stanisev, su questo, ha semplicemente detto che su questo affare "si dovrà pronunciare un tribunale, e non la politica", considerando che "il partito non desidera adempiere agli obblighi legali solo per stare sul centro dell'attenzione".

Per quanto riguarda invece i rapporti bilaterali strettamente economici, Stanisev e Gruevski hanno partecipato all'inaugurazione solenne della rete di trasmissione di 400 KW che collegherà il villaggio macedone di Dubrove e Crvena Mogille: un progetto dal valore di 19 milioni di euro, con una lunghezza di 150 chilometri, di cui 70 chilometri sul territorio della Macedonia. I due capi di Governo hanno inoltre espresso entrambi l'interesse comune nei confronti della realizzazione del “Corridoio 8”, considerato come il punto cruciale della cooperazione Macedonia-Bulgaria. Il Premier Nikola Gruevski e Sergej Stanisev, a tal proposito hanno sottolineato che oltre ai legami nel settore energetico, attraverso la linea di alta tensione Dubrova–Crvena Mogille, sarà una priorità essenziale anche lo sviluppo dei collegamenti stradali e ferroviari tra i due Paesi. Nella metà del 2009 inizierà la costruzione dell'infrastruttura stradale e ferroviaria del Corridoio 8 sul territorio bulgaro, e successivamente sul quello albanese. È stata inoltre pianificata, per il 2010, la costruzione del corridoio nella zona orientale della Macedonia verso la Bulgaria, la "Veles-Kocan-Delcev ", che fungerà da collegamento con la stessa Albania.


Autore: Alketa Alibali
Fonte: Rinascita Balcanica


Per approfondire: Notizie di Economia



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