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Fingevano di rottamare auto ma le rivendevano in Bulgaria

19.10.2008 - Nettuno

Decine di Mercedes, Bmw, Nissan destinate alla rottamazione ed esportate illecitamente in Bulgaria per essere rivendute a prezzi maggiorati. Un giro d'auto spaventoso quello con il quale hanno avuto a che fare i vigili urbani di Nettuno, autori, venerdì pomeriggio, del sequestro di due bisarche cariche di 18 auto pronte a partire per la Bulgaria.

Esaminati i documenti, la scoperta: le auto, tutte di media e grossa cilindrata, erano state rivendute a una serie di cittadini bulgari residenti a Nettuno, nonostante fossero state cedute ad alcuni autodemolitori romani per la rottamazione. Il tutto con la complicità di un bulgaro (tuttora ricercato) responsabile del reperimento di connazionali per le trattative.

Una patata bollente quella capitata tra le mani della Squadra giudiziaria della Polizia locale nettunese, che dovrà ora accertare la responsabilità degli autodemolitori romani, la presenza nel «giro» di concessionari d'auto compiacenti che potrebbero aver intascato il contributo statale per la rottamazione, e quella del titolare di una ditta import/export che attraverso questo sistema aveva già acquistato più di mille auto. Il ruolo chiave, al momento, sembrerebbe quello del bulgaro, «raccordo» tra i suoi connazionali e gli autodemolitori responsabili della vendita, spesso con certificati di proprietà e contratti «taroccati».

I vigili si sono tra l'altro imbattuti in un certificato di proprietà rubato a Ciampino nel 2006 da un gruppo di 100 mila documenti. Il sistema scoperto dai vigili, con reati ipotizzabili che vanno dalla ricettazione al falso in scrittura privata e truffa ai danni dello Stato, era semplice: quando un ipotetico venditore si recava dall'autodemolitore (o dal concessionario) per far rottamare l'auto, questi dopo aver distrutto le targhe cercava acquirenti nel giro del bulgaro, che in più si occupava di portare i documenti all'Aci (all'insaputa dei proprietari originari dell'auto), per l'esportazione. Così le auto rimanevano in stand-by a Nettuno in attesa del passaggio della bisarca (probabilmente una volta alla settimana) per il trasporto in Bulgaria. Almeno fino a due giorni fa. Le indagini proseguono.


Autore: Cosimo Bove
Fonte: Il Tempo




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