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Renzo Ulivieri: Bulgaria-Italia, una giornata di ordinaria vergogna per il calcio

12.10.2008

Lui non ne vorrebbe proprio parlare. Sollecitato, lo fa quasi con difficoltà, quasi con pudore. "Lui" è Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione allenatori, che un gruppo di tifosi di estrema destra (gli "Ultras Italia") ha ripetutamente insultato - perché "comunista" - ieri sera nello stadio di Sofia, dove si giocava Bulgaria-Italia. Gli stessi tifosi che hanno intonato cori e slogan fascisti, salutato il pubblico con il braccio teso e sono stati caricati dalla polizia per evitare scontri con gli ultras bulgari. Una giornata di ordinaria vergogna per il calcio. 5 italiani sono stati fermati per aver bruciato una bandiera bulgara.

"Non meritano alcuna considerazione", ci dice Ulivieri. "Agli insulti che mi hanno rivolto (e che purtroppo non sono una novità) non dò alcun peso. L'esibizione di simboli e atteggiamenti fascisti mortifica l'immagine del nostro Paese e di un calcio che sta cercando di lanciare messaggi positivi. Purtroppo è vero: per ignoranza, per superficialità, perché tira un "vento" di cosiddetta pacificazione, che poi diventa un che di indistinto che tutto accomuna (per esempio i ragazzi di Salò e i partigiani), si tenta di riscrivere una storia che va invece ricordata e studiata nelle sue differenze. Anche gli stadi, prosegue Ulivieri, sono andati via via politicizzandosi. E se a Livorno "quelli di sinistra" fanno folklore, il tifo di destra spesso è quello che porta sulle gradinate slogan e comportamenti violenti."

Cosa si può fare, cosa deve fare - per esempio - il calcio?

Il calcio è di per sé luogo di socializzazione e di integrazione.Pensate al lavoro dell'allenatore, soprattutto nei vivai, nel mondo del dilettantismo: ogni giorno per ore e ore a contatto con questi ragazzi, spesso di provenienze assai diverse. Una sorta di "maestro", cui tocca il compito, assai delicato se ci pensate, di insegnare schemi e comportamenti in campo, ma soprattutto di inculcare il rispetto dell'avversario, favorire l'integrazione anche di chi ha lingua, cultura e colore della pelle diversi. Splendido esempio, in questo senso, è il napoletano Santacroce che è in questa spedizione azzurra.

Poi però c'è Abbiati che, se pur con grandi distinguo col passato, si dice fascista

"A prescindere dal fatto che la sua presa di distanza dal razzismo, dalle deportazioni, dalla violenza omicida contro gli oppositori, mi fa chiedere cosa resta poi del fascismo ai cui valori si dice legato, devo sottolineare con preoccupazione come lo stadio resti sempre il palcoscenico scelto dalle frange estreme del tifo per le loro squallide esibizioni.Spero, come ha detto il presidente Abete, che si possano identificare i più facinorosi e impedire così il ripetersi di giornate, queste sì, "nere" come quella di Sofia. Il nostro Paese vive un momento di grandi difficoltà e di grandi incertezze. Il calcio, soprattutto quello di primo piano, col suo impatto mediatico - conclude Ulivieri - non può non giocare con grinta la sua difficile partita per dare segnali forti e positivi emarginando chi fa della violenza fisica e verbale il suo credo".

DAL VIMINALE UNA RISPOSTA A PROVA DI BOMBA, ANZI DI MANGANELLO

di Giuseppe Giulietti

Il responsabile dello specifico osservatorio del Viminale ci fatto sapere che i saluti romani e i cori “duce, duce” che hanno simpaticamente accompagnato la trasferta di alcuni garbati  presunti tifosi in Bulgaria, non sarebbero in alcun modo perseguibili perché accaduti fuori dai confini nazionali, in un paese che non prevede questo tipo di reato. La motivazione è davvero a prova di bomba, anzi di manganello. Se qualche irriducibile comunista dovesse continuare a menarla con questa storia si potrebbe liquidare il tutto più o meno così: "I nostri ragazzi non gridavano duce, duce, ma luce, luce, in questo modo intendevano rispondere in modo appassionato ed esuberante al forte appello a favore delle azioni Enel lanciato dal presidentissimo…"

Del resto se urlare negro di merda non rientra tra le espressioni di tipo razzista, perché mai il coro duce duce, accompagnato da un bel corteo di svastiche dovrebbe rientrare in quella che la vecchia Costituzione repubblicana definiva come apologia del fascismo?


Autore: Sportsman
Fonte: Articolo 21




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