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Il Parlamento Europeo vigile sui fondi in Bulgaria

08.10.2008

Dopo la decisione della Commissione europea lo scorso 23 luglio di congelare temporaneamente diversi milioni di euro destinati allo sviluppo economico e strutturale della Bulgaria, a seguito dell'allarme corruzione lanciato dall'OLAF, il Parlamento europeo ha inviato a Sofia due eurodeputati per approfondire cosa è andato storto nella gestione del denaro comunitario e individuare il da farsi.

Riforme del sistema giudiziario, maggior sostegno alle infrastrutture e più attenzione all'ambiente sono i temi evidenziati dai deputati e che necessitano di un progresso sostanziale.
 
Corruzione e frode
 
Dopo l'adesione all'Unione europea nel 2007 assieme alla Romania, la Bulgaria ha mostrato difficoltà nell'applicazione dei progetti di finanziamento dell'Ue, in particolare a livello amministrativo, incappando in irregolarità e frodi.
 
Durante la missione dal 29 settembre al 2 ottobre scorso, i due eurodeputati della commissione parlamentare controllo di bilancio e sviluppo regionale, lo svedese Nils Lundgren del gruppo Indipendenza e Democrazia (Indem) e lo spagnolo Gerardo Galeote del gruppo del partito popolare europeo e democratici europei (PPE-DE), hanno approfondito e verificato la correttezza dei diversi progetti a finanziamento europeo, passando in rassegna ad esempio progetti sulla riparazione delle strade e sulla gestione dell'acqua.
 
Maggiore rigore

Riguardo un allevamento di pesci e un'azienda per la produzione di gelato, Lundgren ha rilevato: "Non ritengo giusto che dobbiamo finanziare in questa maniera un'attività a capitale privato solo per accrescere l'occupazione in un'area specifica". Poi ha aggiunto: "Il sistema giudiziario è molto debole, occorrono riforme e alcuni alti dirigenti debbono essere processati per la mala gestione".
"La Commissione europea ha agito subito, ha dichiarato Galeote, non appena ha rilevato irregolarità in una determinata gara d'appalto". Per il deputato spagnolo, il governo e l'opposizione bulgari debbono impegnarsi nella lotta alla corruzione: "Ci attendiamo in autunno una relazione della Commissione europea per verificare eventuali miglioramenti nel paese".

I prossimi passi..

Stando alla prima relazione della Commissione europea, non appena la Bulgaria avrà preso le misure richieste per migliorare la gestione finanziaria e applicato controlli più rigorosi, il governo di Bruxelles sarà pronto a cambiare il proprio giudizio. A seguito della visita degli eurodeputati, verrà stilata una relazione che sarà discussa nelle rispettive commissioni parlamentari. Nel frattempo, le regioni bulgare penalizzate dovranno andare avanti senza i fondi a loro originariamente assegnati.


Fonte: Parlamento Europeo




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