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Le schiave del terzo millennio

06.06.2008

Quello della prostituzione è un fenomeno sociale estremamente complesso che al suo interno ricomprende tematiche quali l'immigrazione, il raket di esseri umani, la pedofilia e la criminalità organizzata.

Nelle strade delle grandi città italiane è uno spettacolo abituale vedere di notte marciapiedi affollati da giovani, alle volte giovanissime donne semi nude anche nei periodi invernali. Quelle ragazze a seconda della zone sono diverse per provenienza e per aspetto. Provengono in gran parte da Romania, Albania e Bulgaria per quanto riguarda l'Europa. Dalla Nigeria per quanto riguarda l'Africa.

Sono le nuove schiave del terzo millennio. Esseri umani privati della loro dignità di persona che, dopo essere stati rapiti o attirati in Italia con il miraggio di un lavoro e di una vita migliore, diventano macchine da soldi per i loro aguzzini. Costrette a portare a casa ogni sera il budget stabilito dai loro proprietari se non vogliono subire violente punizioni o peggio.

Le prostitute in Italia sono 70.000 circa. Il 94% di queste sono straniere e danno vita ad un giro d'affari pari a 90 milioni di euro al mese, più di 1 miliardo all'anno. Soldi gestiti da organizzazioni criminali, sovente straniere, composte da uomini senza scrupoli che comprano, vendono, sfruttano e ammazzano esseri umani come se fossero cose.

La questione della prostituzione va sicuramente affrontata e per farlo ci sono due modi. Il primo riguarda provvedimenti spot più destinati alla propaganda che non alla risoluzione del problema. Questa sembra essere la via intrapresa dalla maggioranza di governo, visto che al Senato è stato presentato un emendamento al decreto legge sulla sicurezza nel quale le prostitute sono equiparate ai criminali che creano allarme sociali e per loro si prevede l'espulsione immediata.

Oppure si può affrontare il tema in maniera più approfondita attraverso un dibattito parlamentare e l'approvazione di una nuova legge ad hoc. Il principio fondamentale che si deve affermare è che le prostitute sono, in grande maggioranza, delle povere vittime e, come tali, non sono loro a dover essere punite, bensì chi le sfrutta.

Sulla prostituzione si fronteggiano molte e diverse opinioni. Personalmente ritengo che il modo migliore per aiutare le schiave del terzo millennio sia quello di rendere sempre meno redditizio il mercato che prospera intorno ai loro corpi.
I dati parlano da soli e ci dicono che sono 9 mila i clienti che ogni mese cercano una prostituta, dunque uno dei primi provvedimenti da adottare è cercare di disincentivare la domanda.
A giorni presenterò una proposta di legge i cui punti fondamentali saranno i seguenti: equiparazione del reato di sfruttamento della prostituzione a quello di riduzione in schiavitù con pene fino a 15 anni di carcere, divieto di esercitare la prostituzione in luogo pubblico con previsione di multe per i clienti delle prostitute, e infine arresto per i clienti che vanno con prostitute minorenni.

Un contributo che si unirà ad altri già depositati in Parlamento e che mi auguro siano presi in considerazione nell'ambito dei lavori della Camera per poter arrivare a varare una nuova legge, a cinquanta anni da quella Merlin, che possa dare risposte adeguate ad un fenomeno che in questi anni si è profondamente trasformato ed ha posto nuovi problemi alla nostra società.


Autore: Silvana Mura, deputata Italia dei Valori
Fonte: AprileOnLine




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10.06.2008Commento [micheluccio13]
ben venga una legge ad hoc per ridare dignita a chi ha subito quella che la storia giudichera'come la piu grande tragedia di ogni epoca:il comunismo sovietico di Stalin e C.


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