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L'alta inflazione minaccia il reddito dei bulgari

29.04.2008 - Sofia

Secondo le ultime previsioni economiche della Commissione Europea, la crescita economica della Bulgaria rimarrà una dalle più elevate nell’Unione, sia quest’anno che il prossimo. Inoltre si afferma che fino ad ora il paese è riuscito a sopportare adeguatamente le turbolenze economiche globali, ma nel futuro ci si aspetta una diminuzione della domanda dei consumatori ed una riduzione della crescita economica.

Si evidenzia l’alta inflazione ed il debole export; inoltre la crescita del PIL bulgaro viene definita non equilibrata. Le aspettative della Commissione Europea sono che la disoccupazione continui a diminuire, anche se più lentamente.

Quasi in parallelo con questo rapporto è stato divulgato uno studio dell’Istituto di ricerca sociale e sindacale presso la Confederazione dei Sindacati Indipendenti in Bulgaria (KNSB) sulla qualità della vita dei cittadini bulgari. L’indagine condotta dal 21 al 28 marzo sul tutto il territorio nazionale ha esaminando 400 esercizi commerciali. Il costo della vita è aumentato del 15,6% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nel primo trimestre 2008 risultano vivere sotto la soglia della povertà il 34% famiglie nel paese. La soglia della povertà è fissata a 186,64 lev procapite (circa 95 Euro) sotto la quale rimangono 2,3 milioni di persone, a causa dei bassi redditi. Secondo l’indagine, per la sussistenza di una persona sono necessari 448 lev (circa 230 euro) mensili.

I dati di Eurostat mostrano che la crescita dell’inflazione dei prodotti alimentari è del 21,8% su base annua, mentre la media UE è del 6,7%, e questo ha un grande impatto sulla popolazione. Gli aumenti non si limitano però ai soli generi alimentari: il prezzo del diesel è cresciuto del 33%, parrucchieri e barbieri del 29,9%, i servizi di ristorazione sono saliti del 27,8%, gli autobus extraurbani del 9,6%, gli affitti del 9,2%.

E’ evidente la difficoltà di contrastare questi aumenti con una crescita di 10,4% dello stipendio medio. Oltretutto, la differenza fra i salari medi nelle vari settori economici si ampia. Per esempio un lavoratore presso il petrolchimico riceve uno stipendio mensile di 1.359 lev, mentre un suo collega presso gli stabilimenti per la lavorazione di pelli appena 235 lev, ovvero 5,7 volte meno.


Autore: D.P.-P.M.

Licenza Creative Commons  Il testo di questo articolo è pubblicato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0; in caso di ripubblicazione è richiesto un link attivo verso questa pagina, citando come fonte "Bulgaria-Italia".


Per approfondire: Notizie di Economia



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