Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  


Greenpeace protesta contro la politica nucleare dell'Enel in Europa Orientale

15.11.2007

Al World Energy Congress Greenpeace colpisce ancora. Dopo il blitz di domenica scorsa, oggi un nuovo striscione si è aperto "magicamente" sulla testa di Fulvio Conti: "ENEL: Do Not Export Nuclear Risk", per denunciare l’intenzione di Enel di investire oltre 4 miliardi di euro in fatiscenti reattori nucleari sovietici anni 70. Le forze dell’ordine hanno allontanato i portavoce di Greenpeace, impedendogli di parlare con i giornalisti. E il WEC è stato bloccato.

Enel intende completare due reattori nucleari a Mochovce, in Slovacchia, e un’altro a Belene, in Bulgaria. Il primo progetto consiste in due reattori nucleari di seconda generazione senza alcun guscio di contenimento, per prevenire la fuoriuscita di materiale radioattivo in caso di incidente grave, come l’impatto di un aereo. Il secondo reattore sorgerà in un’area sismica, dove nel 1977 un terremoto provocò la morte di circa 120 persone.

La maggior parte dei reattori nucleari in Europa occidentale hanno un guscio di contenimento e i recenti progetti prevedono un doppio guscio. È inaccettabile che a Mochovce Enel intenda completare reattori obsoleti senza alcuna protezione. Non può esistere un "doppio standard".

Domenica scorsa, al WEC, due climbers di Greenpeace - mentre il Primo Ministro, Romano Prodi interveniva - hanno srotolato uno striscione con la scritta "Chiudiamo la follia nucleare. Rivoluzione Energetica subito". Romano Prodi affermava che l’Italia porterà avanti solo la ricerca nel nucleare. Ma il Governo - azionista di maggioranza in Enel con oltre il 30 per cento delle azioni - dovrebbe impedire che il Gruppo esporti all’estero lo stesso rischio nucleare a cui gli italiani hanno detto no vent’anni fa. O forse per Prodi bulgari e slovacchi sono cittadini di seconda classe? È il Governo a dirigere le scelte del Gruppo o viceversa?

Greenpeace continuerà a organizzare proteste pacifiche per contrastare una politica che - con la scusa del clima - serve solo a salvare una fonte energetica costosissima e pericolosa: il nucleare. Per fermare davvero i cambiamenti climatici occorre investire in fonti rinnovabili e misure di efficienza energetica. Subito.


Fonte: Greenpeace Italia


Per approfondire: Notizie di Economia



Commenta questa notizia



Notizie

20.11.2007La memoria corta di Berlusconi e Fini, che aprirono alla Romania
17.11.2007Europa: l’Occidente visto da Oriente: genesi e ambiguità di un significato
16.11.2007Parlamento UE condanna Frattini: non é politica ma informazione
15.11.2007Greenpeace protesta contro la politica nucleare dell'Enel in Europa Orientale
15.11.2007Entro 2012 riconoscimento di tutti i titoli di studio
12.11.2007Bulgaria: bando programma operativo sviluppo regionale
08.11.2007Picchiano il diverso? Questione di clima



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)