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Gli USA intendono inviare la loro prima brigata in Bulgaria e in Romania nell’estate del 2007

15.03.2007 - Washington

Gli Stati Uniti intendono inviare la loro prima brigata dell’esercito in Bulgaria e in Romania nell’estate del 2007, e il comandante capo della NATO e dell’esercito degli Stati Uniti in Europa ha dichiarato di fronte al Congresso di star riconsiderando la precedente decisione di ritirare dall’Europa più di 40.000 militari americani nel corso dei prossimi anni. Inoltre, un influente membro del Congresso ha affermato che il successo in Afghanistan potrebbe essere essenziale per l’efficacia a lungo termine dell’alleanza NATO.

“Se non prevarrà, la NATO potrebbe essere vista come un’organizzazione impotente, e questo potrebbe avere una ricaduta devastante”, ha detto il Presidente delle Forze Armate della Camera Ike Skelton al Comandante Supremo Alleato della NATO Generale Bantz Craddock, che é anche capo del Comando Europeo dell’esercito USA (EUCOM).“Noi non possiamo permettere che accada questo”, ha dichiarato Skelton.

LE FORZE DI STANZA IN EUROPA SONO FORTEMENTE SPIEGATE

È in programma una diminuzione del numero di militari nell’EUCOM da 112.000 a meno di 70.000 unità, principalmente trasferendo brigate dell’esercito dalla Germania a basi all’interno degli Stati Uniti. Il 15 marzo, tuttavia, Craddock ha detto al Comitato per le Forze Armate della Camera che le sue forze di stanza in Europa sono pesantemente coinvolte in missioni globali, tra cui schieramenti in Iraq e in Afghanistan, come pure nel sostegno alla creazione del nuovo Comando Africano.

In aggiunta alle truppe impegnate nei teatri di guerra, il Comando Europeo sta istituendo una nuova Joint Task Force-East in basi condivise in Bulgaria e Romania, che dovrà dotarsi personale che comprenderà all’incirca da 2.000 a 3.000 militari statunitensi. Tali forze si avvicenderebbero momentaneamente nelle basi per alcuni mesi alla volta, lasciando le proprie famiglie nelle loro basi nazionali. é in programma che uno squadrone del II° Stryker Cavalry Regiment di base in Germania farà la prima rotazione “prova di principio” in Europa Orientale “nell’estate 2007”, ha dichiarato Craddock. Alla fine del 2005 e all’inizio del 2006 gli Stati Uniti hanno firmato accordi con la Romania e con la Bulgaria che consentono alle truppe statunitensi di addestrarsi in basi militari locali.

Gli Stati Uniti intendono mantenere una rotazione costante di truppe nei due paesi, ha continuato Craddock. Ma il ritmo attuale degli schieramenti di truppe statunitensi in tutto il mondo significa che queste basi potrebbero non essere sempre provviste di personale. La Joint Task Force-East ha come scopo il mantenimento di una presenza militare statunitense vicino al Mar Nero e al Caucaso, per contribuire a mantenere la stabilità in una regione strategica.

CRADDOCK RICONSIDERA LE FORZE IN CAMPO

Le molteplici missioni in Iraq, Afghanistan, Europa Orientale e nell’Africa sub-sahariana “ci costringono a rivedere le precedenti considerazioni, per stabilire se la nostra situazione prevista sostenga pienamente i compiti e le missioni che ci sono state assegnate”, ha dichiarato Craddock.Gli Stati Uniti intendono far ruotare personale di stanza negli Stati Uniti per incarichi a breve termine in basi in Europa Orientale e altrove. Ma Craddock ha dichiarato che questi incarichi a breve termine potrebbero essere “non ottimali” per sviluppare “relazioni a lungo termine e durature” con gli alleati europei.

Craddock ha aggiunto di aver recentemente richiesto una lista di esercitazioni di addestramento e di missioni volte a rafforzare l’alleanza che si sono dovute cancellare a causa di carenze di truppe in tempo di guerra. “Una lista dal volume sorprendente”, ha detto Craddock a proposito delle missioni cancellate. Egli ha aggiunto che, durante la sua carriera militare, i suoi incarichi di stanza in Europa erano particolarmente importanti per la creazione di legami con alleati a lungo termine, contribuendo a costruire eserciti alleati e a sviluppare un rapporto duraturo tra le forze americane e le comunità che le ospitavano.

In Afghanistan ci sono circa 15.000 militari statunitensi tra i 34.000 membri delle forze multinazionali della Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza (ISAF) della NATO, che contribuisce a fornire stabilità al governo afgano. L’ISAF opera anche in 25 squadre di ricostruzione provinciale, che Craddock ha definito “la punta di diamante degli sforzi della NATO per la sicurezza e per la ricostruzione”. La sicurezza e lo sviluppo economico camminano “fianco a fianco”, ha aggiunto Craddock. Tuttavia, egli ha riconosciuto che l’alleanza a 26 nazioni della NATO sta avendo delle difficoltà a rifornire di personale le squadre di ricostruzione. Gli stati membri della NATO si sono impegnati nella missione in Afghanistan, ma “al livello di ambizione [della NATO] non corrisponde la volontà politica” degli stati membri di schierare truppe, ha concluso Craddock.

Circa 200 forze NATO sono impiegate anche in Iraq, dove forniscono addestramento agli ufficiali e ai sottufficiali iracheni.Skelton ha dichiarato di restare “convinto che lo sforzo in Afghanistan si può vincere. Ma i nostri alleati debbono aumentare seriamente i loro sforzi, contribuendo con più militari e più aiuti”.


Autore: Vince Crawley
Fonte: USINFO
Traduzione: Ambasciata USA in Italia [trad. non ufficiale]


Per approfondire: La Bulgaria e la NATO | Le basi militari USA in Bulgaria



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