Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Bulgaria: aerei preoccupano ma da UE nessuna lista nera

20.12.2006 - Bruxelles

Sono oltre 150 gli Antonov e gli altri aerei di fabbricazione sovietica registrati in Bulgaria: 155 di essi hanno ottenuto il certificato di abilitazione a volare, mentre gli altri non rispettano gli standard minimi e dovrebbero essere bloccati a terra. Ma secondo la Commissione europea, le autorità di aviazione civile bulgare non sono in grado di assicurare che questo sia stato fatto. é uno degli elementi che ha convinto l'esecutivo comunitario a ricorrere ad una "clausola di salvaguardia", escludendo Sofia dallo spazio aereo comune europeo. Mentre per ora non c'è nessuna misura contro le 15 compagnie nazionali bulgare: Bruxelles ha cominciato un esame che sarà concluso solo a febbraio. Solo allora qualcuno di essi potrà finire nella 'lista nerà delle compagnie vietate dai cieli Ue. Nessun problema, invece per la Romania: nell'altro Paese 'neo-entrantè, la situazione "è piuttosto positiva", riferiscono fonti comunitarie.

Al momento, quindi, "continua lo status quo", come ha tenuto a sottolineare Michele Cercone, portavoce del commissario Ue ai Trasporti, Jacques Barrot. Nessuno stop ai voli da e per la Bulgaria, ma i vettori registrati a Sofia continueranno ad essere considerati "appartenenti ad un Paese terzo" e quindi non potranno operare liberamente nel resto dell'Unione come i concorrenti comunitari. "Ora esamineremo la situazione di tutte le 15 compagnie aeree bulgare, e speriamo di completare la procedura entro febbraio", ha spiegato un funzionario della direzione Trasporti dell'esecutivo Ue. Il 21, 22 e 23 febbraio é prevista una riunione del Comitato sicurezza aerea, composto dagli esperti dei Paesi membri, che valuterà se procedere al bando dai cieli europei. La decisione sarà poi ratificata dal collegio della Commissione europea.

L'esecutivo comunitario oggi ha accuratamente evitato di fare nomi, ma secondo quanto appreso da APcom, le situazioni più preoccupanti riguarderebbero Balkans Holidays, Bulgarian Air Charter (entrambi charter), Vega Airlines (cargo) e Heli Air Services (charter, voli di linea e cargo). Più rassicurante - riferiscono fonti Ue - il responso delle ispezioni effettuate su Bulgaria Air (la compagnia di bandiera) mentre sarebbe da evitare l'altra compagnia di proprietà statale, la Hemus Air (rivelata essere nella 'lista nerà italiana nel 2005). Per quanto riguarda gli Antonov - la maggior parte di cui é impiegata nel cargo e nell'agricoltura e non trasporta passeggeri - l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) produrrà "entro gennaio" una "opinione tecnica" sulla compatibilità dei loro standard sovietici di costruzione con quelli comunitari.

Le ispezioni dell'Easa negli ultimi tre anni sono state circa 130 - l'ultima risale all'inizio di dicembre - e hanno segnalato 800 irregolarità, di cui un centinaio di grave entità. Un funzionario europeo ha parlato di una "incapacità sistematica" di rilevare le carenze, aggiungendo che perfino "quando le lacune sono state identificate non é stata presa alcuna azione", lasciando intendere che le autorità bulgare non sono in grado di prendere di petto l'industria aerea. Parte del problema risale alla carenza di personale e di formazione nell'ente di Aviazione civile: al momento gli addetti alla manutenzione sono dieci, a cui si aggiungono tre 'stagiaires' e i piani di assunzione di altre cinque persone nel corso del 2007.

Bruxelles é quindi "preoccupata", ma evidentemente non abbastanza per bloccare tutti gli aerei a terra immediatamente. Eppure il rifiuto dei portavoce della Commissione a pronunciarsi sulla sicurezza delle compagnie bulgare - invitando ad aspettare febbraio per la conclusione delle ispezioni - non è propriamente rassicurante. Un altro pasticcio causato da un ingresso troppo affrettato della Bulgaria nell'Ue? Dalla Commissione europea scuotono la testa: il problema é la mancanza di poteri a livello comunitario in materia, rispondono. E aggiungono che in caso di problemi gravi le sanzioni contro la Bulgaria saranno molto più severe se sarà uno Stato membro a pieno titolo, invece di un Paese ancora candidato, escluso dalla legislazione comunitaria.


Fonte: Apcom




Commenta questa notizia



Notizie

20.12.2006Vittorio Colizzi: “Il processo é una montatura quell'ospedale era già infetto”
20.12.2006L'Europa come modello d'inclusione
20.12.2006Energia elettrica, la Bulgaria protesta
20.12.2006Bulgaria: aerei preoccupano ma da UE nessuna lista nera
19.12.2006La Libia ha confermato la condanna a morte per le cinque infermiere bulgare e per il medico palestinese
19.12.2006Condanne a morte: dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Bulgaria
18.12.2006Gas: intesa Gazprom e Bulgaria su graduale adeguamento prezzi



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)